Metodo Stamina, il tribunale di Pesaro dice ancora no al piccolo Federico

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19 novembre 2013

PESARO – Il giudice del lavoro Maurizio Paganelli ha infatti respinto il ricorso con cui i genitori del bimbo di Fano affetto dal morbo di Krabbe avevano impugnato il rifiuto degli Spedali di Brescia a proseguire con un nuovo ciclo di cinque infusioni di staminali su Federico. Lo riporta il Messaggero di oggi che spiega che per il magistrato la cura deve ritenersi conclusa una volta somministrata la quinta infusione. Così come sostenuto dagli stessi Spedali di Brescia che sembrano sempre più intenzionati a chiudere con Stamina e a non eseguire più quel tipo di protocollo nella propria struttura.

La mamma è andata ad urlare il proprio sdegno davanti al Tribunale. “Ma mentre a tutti gli altri bambini di Italia è andata bene e hanno ottenuto il sì del giudice, a noi Paganelli ha detto ancora una volta no – ha detto Tiziana sempre al Messaggero di oggi – E dire che proprio stamattina (ieri, ndr) Paganelli ha detto sì alle cure con lo Stamina a un altro malato. Un secondo ciclo è fondamentale per la vita del mio bambino. E per il quale c’è l’ok del medico prescrittore. Da quando viene curato col metodo Stamina, Federico ha fatto via via sempre più progressi. E’ tornato a deglutire, ad andare di corpo da solo, a tirare su la testa. Ci sono stati solo miglioramenti. E non possiamo fermarci ora. La malattia non si ferma. E Federico ha intanto perso l’uso del nervo ottico in un occhio”.

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