Anche Lucia Annibali e Michele Ferri si stringono ai carabinieri nel giorno della Virgo Fidelis

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21 novembre 2013

PESARO – Anche Lucia Annibali e Michele Ferri ai Cappuccini per le celebrazioni della Virgo Fidelis. L’avvocato vittima di un’agguato con l’acido in via Rossi e il fratello di Andrea, assassinato brutalmente il 4 giugno, hanno partecipato alla ricorrenza della santa patrona dei carabinieri per testimoniare la loro vicinanza alle forze dell’ordine.

Non può non avere apprezzato il colonnello Giuseppe Donnarumma, comandante dei carabinieri di Pesaro e Urbino, che a Radio Città ha commentato: “La presenza di Lucia e Michele ha valorizzato i sentimenti profondi che accompagnano le celebrazioni della Virgo Fidelis. Queste vittime della cattiveria umana oggi si sono strette attorno a noi nella condivisione di questi ideali per cui ogni giorno ci battiamo, che consistono nella gioia di restituire un sorriso a chi lo ha perso”.

 

IL COMUNICATO DEI CARABINIERI

Nella mattinata odierna, presso la Parrocchia San Francesco D’Assisi Cappuccini di Pesaro, ha avuto luogo la celebrazione della ricorrenza della “Virgo Fidelis”, Patrona dell’Arma dei Carabinieri, nonchè del 72esimo anniversario della battaglia di Culquaber e della Giornata dell’Orfano.

La funzione religiosa è stata officiata da S.E. l’Arcivescovo di Pesaro, Mons. Piero Coccia, alla presenza del Prefetto Dott. Attilio Visconti e delle massime Autorità militari e civili della provincia, oltre al Col. Giuseppe Donnarumma, Comandante Provinciale, ai Comandanti delle Compagnie Carabinieri di Pesaro, Fano e Urbino ed una folta rappresentanza di Carabinieri dell’intera Provincia, delle Benemerite e delle Associazioni Combattentistiche.

Questa data è molto importante per tutti i Carabinieri. In primis per la festa della Patrona; la Vergine Maria è divenuta tale con il nome di “Virgo Fidelis” l’11 novembre 1949, data di promulgazione del Breve relativo di Papa Pio XII, che in tal senso aveva accolto il voto unanime dei cappellani militari dell’Arma e dell’Ordinario Militare per l’Italia. Tale titolo era stato sollecitato in relazione al motto araldico dell’Arma “Nei secoli fedele”.

Importante è anche il ricordo del fatto d’armi avvenuto durante il secondo conflitto mondiale a Culquaber, nell’Africa orientale. La Battaglia di Culquaber è stata combattuta in Abissinia dal 6 agosto al 21 novembre 1941 tra italiani e britannici. In quella circostanza il 1° Gruppo Mobilitato dei Carabinieri si immolò quasi al completo con tale valore che ai pochi sopravvissuti gli avversari tributarono l’onore delle armi. Oltre a numerose menzioni e decorazioni individuali, per il comportamento tenuto dall’intero reparto alla Bandiera dell’Arma dei Carabinieri è stata concessa una Medaglia d’Oro al Valor Militare.

In questa giornata, carica di fede e di orgoglio, ma anche momento di profonda riflessione umana, non è possibile dimenticare gli orfani dei colleghi deceduti. Costoro sono seguiti dall’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri, fondata il 15 maggio 1948. Oggi l’O.N.A.O.M.A.C., che non riceve contributi dallo Stato, assiste circa 1000 orfani, a ciascuno dei quali eroga un sostegno semestrale, distinto per fasce d’età, sino al compimento degli studi, mentre l’assistenza agli orfani disabili, invece, è a vita.

La cerimonia è stata accompagnata dal Coro del Liceo Musicale “G. Marconi” di Pesaro.

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