Metodo Stamina, il Tribunale ha detto no alle cure per il piccolo Federico. L’indignazione dell’onorevole Ricciatti

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21 novembre 2013

PESARO – “Nutro grande rispetto per l’autonomia della magistratura, ma in questo caso la decisione lascia esterrefatta”.

Lara Ricciatti

Lara Ricciatti, segretario provinciale Sel (foto tratta da Facebook)

Con queste parole l’onorevole Lara Ricciatti (Sel) ha accolto la notizia del no del Tribunale di Pesaro al secondo ciclo di cure con le cellule staminali per Federico Mezzina, il bimbo di Fano affetto dal morbo di Krappe e curato precedentemente con il metodo Stamina.

“Non entro nel merito giuridico della vicenda, che non mi compete, ma le conseguenze umane di questa decisione sono devastanti. Conosco bene i genitori del piccolo Federico Mezzina, comprendo la loro rabbia e la loro determinazione, e sono sicura che non si arrenderanno”.

L’onorevole Ricciatti segue la vicenda delle cure compassionevoli, con il metodo Stamina, dalla sua elezione alla Camera dei Deputati. Una scelta che non le ha risparmiato critiche in diverse occasioni: So che siamo di fronte ad una vicenda complessa e controversa, ma di fronte alla disperata difesa della vita da parte dei familiari dei malati, non si può restare inermi”.

“Abbiamo il dovere di esplorare tutte le strade – conclude la giovane deputata marchigiana – purtroppo questo tipo di malattie, più di altre, non aspettano i tempi della nostra giustizia. Per questo ci auguriamo che il Collegio, che sarà chiamato a decidere sulla impugnazione, faccia in fretta e lasci prevalere il lato umano della giustizia“.

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