Urbino si ferma sul più bello: va a un passo dal 2-0 poi subisce la reazione della panchina di Conegliano

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21 novembre 2013

IMOCO CONEGLIANO – ROBUR TIBONI URBINO 3-1
IMOCO CONEGLIANO: Lloyd 2, Fiorin 21, Daminato (L) ne, Kauffeldt ne, Donà 2, De Gennaro (L), Calloni 10, Nikolova 16, Bechis 1, Barcellini 10, Tirozzi ne, Barazza 11. All. Gaspari
ROBUR TIBONI URBINO: Carocci (L), Giombetti, Zecchin, Negrini 15, Thibeault 17, Santini 9, Escobar 5, Casoli, Kostić 2, Brčić 2, Guidi ne, Leggs 7. All. Micoli
ARBITRI: Zucca e Rapisarda
PARZIALI: 22-25; 26-24; 25-18; 25-18 in 101 minuti
NOTE: spettatori 2.546, con la rumorosissima presenza di una decina di tifosi urbinati

Robur Tiboni. Foto Andrea Ceccarini

Robur Tiboni. Foto Andrea Ceccarini

TREVISO – Gaspari temeva la partita, ignorando che la differenza tra le due squadre è (anche) la panchina. In una serata difficile, le finaliste della precedente stagione scoprono un tesoro nel secondo sestetto. A Urbino resta il rammarico di non avere conquistato neppure un punto, dopo avere assaporato la speranza di guadagnarne qualcuno di più. Pensate, in campo va Lloyd, ma quando l’americana si dimostra in cattiva serata (soprattutto nell’intesa con le centrali), dalla panchina arriva Marta Bechis, la seconda ex, l’unica utilizzata, perché Tirozzi resta a guardare. Ed è Bechis a cambiare la sfida, meritando il premio di Mvp-

PRIMO SET

Urbino schizza via dai blocchi di partenza. Preso un buon vantaggio, le ducali non si consentono distrazioni, approfittando, semmai, di quelle venete. Avanti con un buon margine, Negrini e compagne vivono solo un momento difficile. Accade quando il set sembra già in cassaforte, sul 18-24. Sei punti che rischiano di essere vanificati da due errori di Santini (fuori e muro in faccia) sul servizio di Fiorin (9 punti, l’unica pantera a ruggire). Nikolova porta l’Imoco a meno 2, ma Thibeault cancella le paure: 22-25 in minuti.

SECONDO SET

Conegliano si rende conto che sta scherzando con il fuoco, Urbino che l’avversario è meno temibile del preventivabile, che la differenza sulla carta non si nota sul taraflex trevigiano. Micoli ha preparato benissimo la partita, anche perché sta crescendo a meraviglia l’intesa al centro, tra Brčić e Thibeault, una vera spina nel fianco dell’Imoco. Così, sul 13-9 per le venete, grazie alla bella prova di Fiorin, e ducali salvano, con una grandissima difesa e uno scambio lunghissimo, la palla del meno 5 e raggiungono la parità a quota 16 (muro di Santini su Calloni). L’Imoco ha lo sguardo smarrito, la Robur Tiboni guadagna due lunghezze (18-20) che difende con grinta e qualità fino al 22-24, guadagnando due palle per andare sul 2-0. Annullate entrambe dall’Imoco, che anzi passa in vantaggio e chiude 26-24 con Nikolova e Fiorin. Un 4-0 che vanifica gli sforzi delle ducali e rischia di dare una svolta alla partita.

TERZO SET

Ci sarebbe da mandare a quel paese il mondo, ma la reazione urbinate è degna di una squadra di rango: subito avanti (1-3), anche se l’Imoco ritorna subito in parità (3-3) e poi sorpassa. Gaspari ha dato fiducia a Bechis, ed è ripagato. Urbino lotta su ogni palla, recupera dal meno 2 (9-7) e torna avanti (10-11). Il punteggio è un elastico, ma è un solo punto a separare le contendenti, con l’Imoco nel ruolo di lepre e la Robur Tiboni in quello di cacciatore, fino al 16-15, quando le venete prendono tre punti (19-15). Urbino interrompe il break (19-17), ma subisce l’immediata reazione delle ragazze di Gaspari, che vanno sul più 5 (22-17). E’ l’anticipo del 25-18 che ribalta le sorti di una partita che sembrava in pugno alla squadra di Micoli.

QUARTO SET

Fedelissimi sempre presenti. Foto Andrea Ceccarini

Fedelissimi sempre presenti. Foto Andrea Ceccarini

Sulla falsariga del precedente, grande equilibrio iniziale, con Urbino che vuole portare le pantere al quinto set. Santini regala il più due esterno (12-14), Brčić fallisce il servizio, Leggs attacca bene e le ducali restano avanti (13-15), ma si fanno raggiungere in un amen. Negrini fissa l’ultimo vantaggio esterno (15-16), ma arriva un pesante 4-0 interno. La Robur Tiboni reagisce fino al 19-17, ma subisce i 3-0 veneto con Nikolova, ace di Donà e attacco di Fiorin. Sullo slancio, sono ancora le panchinare Fiorin e Donà a chiudere set e partita: 25-18.

Nell’altra partita che anticipa quarta giornata, la Rebecchi Nordmeccanica Piacenza ha espugnato Frosinone 1-3 (11-25; 22-25; 26-24; 19-25).

Si è giocato anche il recupero della prima giornata, non disputata per un impegno europeo di Busto Arsizio. Tra Unendo Yamamay e Pomì Castelmaggiore ha vinto 1-34 (16-25; 25-18; 22-25; 20-25) in 102 minuti.

LA CLASSIFICA

Piacenza 12
Bergamo e Conegliano 9
Ornavasso 6
Modena 5
Busto Arsizio 4
Urbino e Casalmaggiore 3
Frosinone, Forlì e Novara 0.

Prossimo impegno casalingo della Robur Tiboni, domenica 1 dicembre, ore 18, al PalaMondolce, con la Pomì Casalmaggiore.

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