La Vuelle a Pistoia per il primo vero spareggio salvezza

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22 novembre 2013

PESARO – Cosa può succedere quando si incontrano il peggiore attacco del campionato (Pistoia con 69 punti segnati di media) e la peggiore difesa del campionato (Pesaro con 89 punti subiti)? Probabilmente non una bella partita, ma quando si tratta di uno spareggio lo spettacolo finisce per andare in secondo piano, rispetto all’importanza dei due punti in palio. Sì, perché al di là dei proclami di circostanza, Pistoia-Pesaro è il primo vero spareggio salvezza della stagione, anche se arriva solamente alla settima giornata e non è un caso se Vuelle e Giorgio Tesi Group sono già da sole all’ultimo posto della classifica con due soli punticini conquistati, fin da questa estate era chiaro che pesaresi e toscani facevano parte del lotto delle pericolanti e sperando che Montegranaro, Caserta e Cremona rimangano nei quartieri bassi fino alla prossima primavera, è realistico supporre che a maggio saranno queste due squadre a giocarsi il tutto per tutto per rimanere nella massima serie.

Ma non si deve pensare che sia una sorta di andata e ritorno e che se i ragazzi di Dell’Agnello dovessero perdere ci sarebbe sempre la partita di Pesaro per rifarsi, per salvarsi si dovrà realisticamente arrivare a quota 16-18 punti e credere che basterà vincere i match casalinghi contro Montegranaro, Pistoia e Cremona nel girone di ritorno per raggiungere l’obiettivo sarebbe completamente fuorviante sia per i tifosi che per i giocatori, specialmente per gli americani, poco avvezzi a fare calcoli e tabelle salvezza, la Vuelle domenica dovrà scendere sul parquet consapevole dell’importanza della partita e di non essere, per una volta, tecnicamente inferiore all’avversario. Anche se saranno sempre i soliti sette a dover sudare per dieci, nell’attesa dell’arrivo di Johnson, non si può trascurare che Pistoia ha il peggior attacco del campionato, è l’ultima nella valutazione e non ha una stella alla quale affidarsi nei momenti topici, dalla loro i toscani avranno un roster superiore come numero ma non come qualità e il vantaggio di giocare tra le mura amiche, ma Pesaro ha dalla sua la forza di un gruppo coeso con due-tre giocatori che possono fare la differenza, guai presentarsi a Pistoia pensando che il campionato è ancora lungo e c’è tutto il tempo di rimediare, è ora di ritornare a vincere, anche per convincere il Consorzio che la stagione non è ancora perduta.

P.S. Se poi si dovesse perdere, vediamo di contenere la sconfitta entro pochi punti, perché c’è sempre il ritorno da giocare tra quattro mesi!

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

GIORGIO TESI GROUP PISTOIA (2 PUNTI) – VICTORIA LIBERTAS PESARO (2 PUNTI)
Domenica 24 novembre – ore 18.15 – PalaCarrara di Pistoia
Diretta televisiva su TVRS – canale 111 e 675 del digitale terrestre

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA 

Anche in Toscana si sono ritrovati a dover fare i conti con un budget ristretto e lo staff pistoiese ha allestito una squadra con diversi rookie e qualche scommessa da vincere, compresa quella dell’allenatore, con Paolo Moretti che è alla sua prima stagione in serie A. Brad Wanamaker si è guadagnato il posto di play titolare dopo un paio di buone prestazioni, con Kyle Gibson che esce dalla panchina alternandosi nella regia della squadra, Riccardo Cortese è il terzo italiano del campionato per presenza sul parquet con i suoi 25 minuti di media e sta disputando una discreta stagione nel ruolo di guardia, anche se il tiro da tre non è il suo punto di forza, Ed Daniel è un’ala piccola atipica, molto brava nel gioco spalle a canestro ma priva del tiro da fuori (ancora nessuna tripla realizzata), mentre Deron Washington può aprire l’area anche con le conclusioni da fuori ed ha qualche problema in più dentro l’area colorata, dove invece JuJuan Johnson si trova completamente a suo agio, grazie ad una possanza fisica notevole unita ad una discreta mobilità di piedi. Oltre a Gibson, dalla panchina partono il play di riserva Guido Meini e i super veterano Giacomo Galanda, classe’75, ma sempre in grado di dare il suo ottimo contributo.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Si è così conclusa l’affannosa ricerca del nuovo americano della Vuelle e dopo tanti tentennamenti tra giocatori che non erano graditi allo staff, oppure chiedevano troppo per le esangui casse biancorosse, la premiata ditta Costa-Cioppi ha firmato Ravern Johnson, 25enne ala americana dal curriculum molto breve, con poco basket giocato negli ultimi mesi per varie beghe burocratiche, ma che potrebbe essere meno scarso di quello che si pensi. Intendiamoci, quelli davvero bravi sono rimasti in America, oppure hanno accettato i dollari delle altre formazioni europee, ma questo filiforme colored formatosi a Mississippi State ha dalla sua la fama di essere un buon tiratore, specialmente oltre l’arco dei 6.75 e ha gambe e fisico per dare una mano anche a rimbalzo, settore dove comunque la Vuelle primeggia dalla prima di campionato, rimangono i dubbi sul suo ritorno alla attività agonistica, dopo tante giornate passate solamente tra playground ed allenamenti con l’Alma Mater e arrivare a campionato iniziato è sicuramente un handicap da superare con l’aiuto di coach e compagni di squadra, ma, sperando che arrivi entro martedì o mercoledì al massimo, potrà dare una bella mano già dalla trasferta di Varese del primo dicembre. Rimaniamo dell’idea che a questa Vuelle sarebbero serviti playmaker e pivot di riserva, ma come un naufrago alla deriva su una zattera non può scegliere da che barca essere salvato e sale sulla prima nave che arriva, anche la Vuelle si trova con l’acqua alla gola e spera che Johnson la tiri fuori dalle acque torbide.

In settimana il presidente di Pistoia, Roberto Maltinti, ha affermato che per adesso la sua squadra non interverrà sul mercato, non avendo trovato le risorse per affrontare spese impreviste e questa notizia non rallegrerà i tifosi toscani. Anche Pistoia, pur avendo lo sponsor, si trova in cattive acque finanziarie e, a proposito di main sponsor, è notizia di queste ore l’abbinamento tra la Pallacanestro Cantù e l’acqua Vitasnella, per una cifra intorno al mezzo milione di euro, a quando buone notizie dalla Consultinvest e dalla TeamSystem?

 

IL DUELLO CHIAVE

Marc Trasolini vs Deron Washington

Ali grandi moderne nel loro modo di concepire il basket, con un buon uso del tiro da tre e la bravura nell’attaccare il ferro partendo dal palleggio, qualche problema nel destreggiarsi tra le lunghe braccia avversarie, specialmente per l’oriundo pesarese che paga una scarsa dimestichezza con il basket europeo, mentre l’americano di Pistoia ha già giocato in Spagna ed Israele prima di arrivare in Italia.

 

UN PO’ DI NUMERI

Statistiche individuali
O.D. Anosike primo nei rimbalzi, quinto nella valutazione, settimo nelle stoppate e nei minuti giocati, Elston Turner terzo nelle palle perse e nei minuti giocati, sesto nei punti realizzati, Bernardo Musso terzo nelle palle recuperate, Marc Trasolini settimo nella percentuale da due.

Statistiche di squadra
Pesaro prima nei punti subiti ed ultima negli assist, terzultima nelle stoppate e nei falli subiti, seconda nei rimbalzi offensivi e terza in quelli totali.

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