Barbara Rossi, presidente di Volley Pesaro: “Abbiamo un grande gruppo composto da ragazze splendide e guidato da un bravissimo allenatore”

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25 novembre 2013

Barbara Rossi

La presidente della Snoopy Pesaro Barbara Rossi

PESARO – Contrariamente alle precedenti occasioni, anche dopo una vittoria, coach Bertini non ha concesso il lunedì libero. Volley Pesaro torna subito in palestra. La vera giornata di libertà capitan Fiesoli e le compagne di squadra l’hanno trascorsa tra la Spa del T hotel, l’albergo di Cagliari dove hanno alloggiato nel fine settimana, l’Airbus di Meridiana e  il pullman che le ha riportate dall’aeroporto di Bologna al PalaSnoopy.

Come a dire che le fatiche del viaggio si smaltiscono… faticando al PalaCampanara.

“Mi sento stanca anch’io – racconta la presidente Barbara Rossi -. E ho visto stanchi gli altri, dallo staff alle ragazze. E’ stata una trasferta impegnativa: siamo partite alle ore 8 di sabato e rientrate a Pesaro intorno alle 20 di domenica”.

Problemi con il maltempo?
“Nessuno. Entrambi i voli sono stati tranquilli. Siamo state bene anche al T Hotel, il cui personale è molto ospitale e disponibile. Abbiamo trascorso la domenica mattina nel centro benessere”.

Sabato sera avete conquistato punti preziosi… Ora lei sarà obbligata a seguire la squadra in tutte le trasferte: è stata a Loreto, Spinetoli e Cagliari, tre vittorie…
“Non avrei creduto mai di diventare scaramantica. Quando lo era Giancarlo Sorbini (l’altro presidente del sodalizio pesarese, ma anche marito di Barbara; ndr), lo prendevo in giro… Ora invece…”.

A proposito, presidente: perché niente lunedì libero?
“Siamo attese da una partita molto importante, sabato in casa con l’Edilrossi Bastia Umbra. Sappiamo bene che le ragazze hanno bisogno di andare a casa, ma questa settimana era impossibile”.

Parliamo della vittoria di Cagliari, arrivata dopo quella che non è stata la vostra migliore partita…
“Le ragazze sanno bene di non avere giocato al loro livello, però – ed è un aspetto che mi ha fatto molto piacere – hanno sottolineato tutte che nel momento di difficoltà è emersa la squadra”.

La trasferta le ha consentito di stare ancor più vicina  alle ragazze.
“Ho avuto la conferma che abbiamo un bel gruppo, molto unito, composto da ragazze piacevoli, graziose. Mi è piaciuto  trascorrere un po’ di tempo con loro. La partita con l’Alfieri ha rappresentato un’occasione importante per entrare nell’atmosfera della squadra, conoscere meglio le giocatrici e stare con il gruppo. Ho notato che loro apprezzano  la mia presenza, la nostra attenzione, sentire la società vicina. Ad inizio stagione ho detto alle ragazze che noi ci siamo, quando si vince, ma anche se si perde, nei momento buoni e nelle difficoltà. Noi faremo di tutto perché il gruppo non si senta mai solo. Non sempre è una presenza fisica, ma non manca mai attenzione alle loro esigenze”.

C’è qualcosa di particolare che ha messo in valigia delle cose vissute nel viaggio in Sardegna?
“Sabato sera, alcune ragazze hanno fatto fatica, ma si sono rese conto che le compagne erano pronte a dare un contributo importante. Caterina Gioia, che la settimana prima era stata fantastica contro Pistoia, ha detto: “Ho sentito davvero che siamo una squadra!”. E’ una percezione che hanno le ragazze. Ho notato che ne ha parlato Matteo Bertini nell’intervista che le ha rilasciato domenica. Io posso aggiungere una curiosità: dopo le sostituzioni fatte dell’allenatore, avevamo davanti Spadoni e Trinci. L’ultimo punto del quarto set, quello che ha chiuso la partita, lo ha messo a segno – con un muro – Sofia Spadoni, che ha compiuto 17 anni due mesi fa. Era il suo esordio in serie B1. La felicità delle compagne è stata incredibile. Adesso Sofia deve festeggiare portando le paste. Ha chiamato subito i genitori per organizzare un piccolo rinfresco a base di dolci e salati. Ho notato che vanno molto d’accordo, che le più grandi legano molto con le più giovani. E’ un gruppo che sta bene insieme”.

Coach Bertini sta facendo un ottimo lavoro.
“E’ un ragazzo che umanamente mi piace molto. Secondo me sta maturando come allenatore. Dal punto di vista tecnico-tattico, mai avuto alcun dubbio sulla sua preparazione, sulle sue capacità. Matteo è sempre più attento alle ragazze e cerca di capire cosa è più giusto fare e ancor più cosa è giusto dire. Le vostre interviste alle ragazze confermano la stima e la fiducia che ripongono in lui”.

La sento contenta, anzi molto contenta, di essere la presidente di questa squadra, a prescindere dalle vittorie.
“E’ vero. Confesso che sabato ho sofferto.  A me piace chi non s’arrende alle difficoltà, chi non cede e non si tira indietro. Per questo ho apprezzato molto l’Alfieri, che pure ultimo in classifica stava lottando su ogni palla. Ho patito quando – davanti alla combattività delle cagliaritane – le nostre sono rimaste un po’ spiazzate. Poi è arrivata la grande reazione e mi sono rasserenata”.

Siamo soltanto alla sesta giornata, ne mancano venti alla fine della stagione regolare. Non le chiedo di azzardare pronostici, tanto meno di fare un bilancio, ma s’aspettava un avvio così felice?
“Eravamo convinti che la squadra avrebbe fatto bene, che poteva giocarsela con chiunque, ma di essere prima, con quattro punti di vantaggio, dopo la sesta giornata, questo no. Quando abbiamo battuto Perugia, salutando a fine gara Giulia Carraro, le ho urlato: “Ma allora è vero che siete forti!”. Quel sabato sera la ragazze mi erano piaciute veramente tanto, contro un’avversaria più esperta. Quando abbiamo firmato le nuove, sapevo che Carraro, Gioia, Salvia e Zuccarini sono brave, che hanno un gran carattere, che non si tirano mai indietro, che amano combattere.   M’aspettavo di avere una squadra che lotta”.

La storia dello sport, non solo del volley, racconta che chi è in testa diventa una lepre che gli inseguitori braccano, che fermare la marcia della capolista è l’obiettivo di chi se la trova davanti. Sabato sera, sarà il turno dell’Edilrossi Bastia. Le umbre arriveranno a Pesaro arrabbiatissime dopo la sorprendente sconfitta casalinga con Firenze: potevano essere seconde e venire a Pesaro a giocarsi il primato, sono “solo” quinte.
“L’Edilrossi vorrà riscattare lo 0-3 casalingo, che per me è stato una sorpresa, perché sapevo che Bastia avrebbe recuperato Valentina Da Col, ottima schiacciatrice. Sabato sera mi ha telefonato Sandro Sardella, sempre molto vicino a noi, e quando gli ho detto che non m’aspettavo un’Alfieri così vogliosa di batterci, ha risposto che d’ora in avanti tutte vorranno infliggerci la prima sconfitta. Ho pensato subito al set vinto da Cagliari, all’entusiasmo che si era scatenato in campo e in tribuna”.

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