“Cegh, zop, matt a so tutt me”: spettacolo teatrale su Pasqualon a cura di Agostino Vincenzi

di 

26 novembre 2013

Pasqualon, il poeta degli umili

Pasqualon, il poeta degli umili

SALUDECIO – Sabato 23 novembre al teatro Verdi di Saludecio (ore 21) e il 30 novembre a Cattolica, nel salone Snaporaz (21.15), “Cegh, zop, matt a so tutt me”, spettacolo teatrale a cura di Agostino Vincenzi, movimenti scenici di Monica Miniucchi, dedicato a Pasqualon.

ODOARDO GIANSANTI, detto PASQUALON il poeta degli umili, nasce a Pesaro il 18 settembre 1852 e vi muore il 21 settembre 1932. Fu per Pesaro qualcosa di molto diverso da ciò che rappresentò all’incirca nello stesso periodo storico Trilussa per Roma e Di Giacomo per Napoli. Poeti colti e raffinati che si esprimevano in un dialetto illustre; popolano e incolto, il GIANSANTI che dettava i suoi ottonari nel dialetto di una città linguisticamente divisa secondo il ceto sociale. Giansanti fu il poeta del mondo dei poveri e degli ignoranti che popolavano il centro urbano di Pesaro e dintorni.

Lo studio della vita del poeta ha offerto la possibilità alla associazione teatrale Le Ombre, non solo di approfondire la conoscenza di particolari momenti della storia cittadina e della sua quotidianità, tra la fine dell ‘800 e primi del ‘900, ma anche di conoscere caratteristiche e peculiarità del nostro dialetto.

Matura così l’idea di strutturare uno spettacolo teatrale intorno alla figura del poeta pesarese, allo scopo di riscoprirla e divulgarla; affrontando con un “urlo” di coraggio il rischio che tale operazione avrebbe comportato, perché con un passato che ci abbandona e con un futuro fragile e incerto è difficile trovare certezze.

Info su www.teatroleombre.it.

Un commento to ““Cegh, zop, matt a so tutt me”: spettacolo teatrale su Pasqualon a cura di Agostino Vincenzi”

  1. Giuliana Tomassoli scrive:

    Uno spettacolo innovativo, originale e denso di contenuti resi con una sapiente alchimia di parole, movimenti, gesti, musiche, trovate sceniche e sfumature. Struggenti e significativi gli approfondimenti di stati fisici ed emotivi resi con una mimica impeccabile. Magistrali gli scambi continui tra i personaggi che rendono lo spettacolo suggestivo e appassionante, fino al commovente applauso finale che, con la sua circolarità, coinvolge il pubblico tutto. Bravissimi
    Giuliana Tomassoli

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>