Pesaro, Fano, Marotta: per l’allerta meteo i Tir fuori dall’A/14. Camionisti infuriati “Ci fanno uscire anche senza neve”

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26 novembre 2013

PESARO – E’ bastato una “semplice” allerta meteo per mandare in tilt il traffico pesante in provincia di Pesaro e Urbino. Colpa degli autotrasportatori? No, di una direttiva sbagliata (quella del Ministero dei Trasporti), e delle fin troppo solerte esecutività da parte di Società Autostrade. E’ successo già nelle prime ore del mattino di oggi grazie alla decisione di quest’ultima di far uscire i mezzi pesanti dall’A/14 ai caselli di Pesaro, Fano, Marotta-Mondolfo.

“Il bollettino di condizioni avverse diramato dalla Protezione Civile che annunciava precipitazioni nevose – afferma il responsabile regionale CNA-FITA, Riccardo Battisti – è stato preso alla lettera senza l’applicazione però del necessario buon senso, ovvero le precipitazioni nevose stesse. Ci sono stati tratti laddove queste si sono verificate (sud delle Marche), ed altri come nel nord dove invece non è accaduto nulla. Come si fa a deviare tutto il traffico pesante indistintamente e andare ad intasare le strade statali e provinciali, per un allerta meteo, senza in alcuni tratti come la provincia di Pesaro e Urbino dove al momento le nevicate non si sono verificate? Siamo per la prevenzione, sia chiaro. Ma la decisione di impedire ai mezzi pesanti di circolare in autostrada per una semplice previsione non è accettabile”.

Oltretutto – aggiunge Battisti – Società Autostrade è pagata profumatamente dagli utenti (tra cui gli autotrasportatori), per effettuare il servizio di ripulitura della sede stradale in caso di  precipitazioni nevose”.

“Basterebbe applicare – aggiunge il presidente provinciale CNA-FITA, Oscar Gasperini –  il buon senso e calibrare un provvedimento delicato come questo in base ad un minimo di esperienza. Anziché paralizzare il traffico su base preventiva (e questo crediamo per un semplice smarcarsi da eventuali responsabilità), basterebbe applicare la direttiva del Ministero dei trasporti in coincidenza con l’inizio delle precipitazioni. Far uscire  mezzi pesanti su Statali e provinciali significa non solo creare un disagio alle città costiere ma si traduce per gli autotrasportatori in un aggravio di costi e tempi”.

“Oltretutto gli autotrasportatori – conclude il responsabile CNA, Riccardo Battisti – sono dei professionisti della strada e viaggiano con le necessarie dotazioni (gomme invernali e catene), e sono tranquillamente in grado di poter affrontare anche precipitazioni come quelle annunciate dalla Protezione Civile sulle Marche (fino ad un massimo di 10-15 centimetri sulla costa). Dunque perché decidere di deviare indistintamente il traffico? Ed ancora. “Vista la frequenza con la quale si verificano condizioni atmosferiche avverse durante la stagione invernale, non sarà il caso di rendere operativi quei mezzi e quei sistemi che garantiscano la percorribilità per cui Società Autostrade è pagata profumatamente dagli utenti?” Ed infine  “Non è poi il caso di stabilire regole precise di applicazione del provvedimento del Ministero onde evitare interpretazioni personali delle disposizioni?”

 

Insorge anche la Confartigianato

In merito alla decisione di impedire l’accesso alla rete autostradale dei mezzi pesanti, già in vigore in alcune zone della nostra regione, Confartigianato Trasporti di Pesaro-Urbino sostiene che, prima di adottare tali drastiche e penalizzanti decisioni, le Istituzioni preposte dovrebbero imporre alla Società Autostrade di aumentare la dotazione dei mezzi “spargi-sale” necessari a garantire la circolazione autostradale anche in caso di neve.

Da una parte lo Stato ha costretto gli Autotrasportatori ad impiegare ingenti risorse economiche per l’acquisto delle dotazioni anti-neve: catene, gomme termiche ecc., dall’altra viene reso inutile l’utilizzo delle stesse bloccando l’accesso alla rete autostradale.

In una paese civile e moderno si dovrebbe, come negli altri stati dell’Europa centro-settentrionale, poter circolare in autostrada anche in caso di nevicate copiose ed abbondanti; in Italia, accade, invece, che, al primo “spruzzo” di neve, non si esita a bloccare e a penalizzare un intero settore da sempre strategico e determinante per lo sviluppo economico del Paese.

Si chiede, pertanto, ai Prefetti di ritirare le ordinanze con le quali si impedisce la libera circolazione dei mezzi pesanti.

Gli autotrasportatori sono stanchi, infatti, di questa situazione che va a penalizzare, ulteriormente, un settore già duramente colpito dalla crisi.

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