Confindustria benedice la fusione Colbordolo e S.A. in Lizzola, Giordano: “Occasione straordinaria”. E domani sera cena gratis a Villa Borghese

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28 novembre 2013

MONTECCHIO – “Sono certo che l’operazione di fusione tra i comuni porterà diversi vantaggi alle due comunità, anche in termini di risorse da parte del governo centrale e della Regione Marche, non ultima la possibilità di deroga per tre anni dal patto di stabilità”. Così il direttore generale di Confindustria Pesaro Urbino, Salvatore Giordano, alla vigilia del referendum per la nascita di un nuovo comune, da quelli di Colbordolo e Sant’Angelo in Lizzola, in programma domenica 1° e lunedì 2 dicembre.

“Come associazione degli industriali – ha aggiunto il direttore generale – abbiamo spinto da sempre perché si possano realizzare operazioni di fusioni tra comuni, che sono positive per i cittadini e anche per le imprese: queste ultime potranno ricevere sensibili riduzioni di oneri fiscali e minori costi per i servizi. Anzi, auspico che l’esempio di questi primi due comuni pesaresi possa essere seguito in altri della provincia”.

banner new mithos 515x60La nascita di un comune unico porterà “da subito un taglio del 50% ai costi della politica”, con un solo sindaco, cinque assessori e sedici consiglieri comunali. “Anche dalla razionalizzazione dei servizi per i cittadini – ha spiegato Giordano – mi auguro che derivino notevoli risparmi e una maggiore sinergia e articolazione della struttura amministrativa”.

Confindustria Pesaro Urbino si unisce oggi all’appello dei comitati e dei sostenitori della fusione, perché il referendum abbia successo e porti alla costituzione di una nuova comunità forte ed operosa: “Colbordolo e Sant’Angelo in Lizzola, infatti, rappresentano una delle aree più dinamiche e più reattive della provincia”.

“Mi auguro che i cittadini – ha detto ancora il direttore generale – siano partecipi di questa straordinaria occasione che hanno di fronte e non vanifichino l’obiettivo del referendum, dando il loro benestare alla conclusione del progetto, che ha già riscosso un diffuso consenso”. Infine, ha evidenziato “il positivo attivismo del territorio”, rispetto “all’immobilità del governo centrale”: “Il paese reale – ha concluso – è più vivace e ha più energia della classe politica nazionale, che blocca ogni tentativo di rinnovamento, per cui tutti i contributi che arrivano dal basso sono da valorizzare assolutamente”.

Venerdì sera a Villa Borghese di Montecchio si ritrova il “Comitato per il sì alla fusione”: cena gratis per tutti i simpatizzanti.

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