Dal Consiglio provinciale arriva il sì all’assestamento di bilancio. Minardi: “Pareggio nonostante le difficoltà”. Ma Baldelli chiede puntualità

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29 novembre 2013

PESARO – In consiglio provinciale passa l’assestamento di bilancio (voto contrario di Pdl, Lega e Scelta Civica). L’assessore Renato Claudio Minardi: “Bilancio fatto tra grandi difficoltà, causate dai tagli del governo. Solo nel 2013 facciamo i conti con trasferimenti ridotti per oltre 10 milioni.  Gli enti locali sono stati messi in ginocchio, così come tutte le Province d’Italia. Una situazione insostenibile”.

Prosegue: “Il bilancio è di transizione. Abbiamo garantito solo le spese fisse, non ci hanno dato la possibilità di fare altro”. Non solo: “Abbiamo dovuto fare i conti con un calo delle entrate per oltre 4 milioni, determinato dalla crisi economica”. Importante, per Minardi, “il recupero dell’ avanzo di amministrazione del 2012, per una cifra di 3 milioni e 400mila euro, ottenuto con il lavoro sui residui. Ma rappresentano comunque investimenti che non si potranno più fare”. Quindi: “In queste condizioni, abbiamo approvato il bilancio di previsione e oggi riusciamo a garantire il pareggio. E’ un grande risultato. Tenendo conto che, nel 2013, abbiamo chiuso anche un contratto sui derivati”.

Minardi invoca chiarezza: “Con zero si fa poco. Non è un pianto ma la realtà. Il patto di stabilità è un vincolo sempre maggiore. Lo Stato non può giocare a rimpiattino con gli enti locali, è ora di farla finita. Sui territori abbiamo tagliato tutto, lo si faccia anche a livello centrale”. Mentre è delle ultime ore la firma in Regione del decreto di approvazione del piano degli interventi per i danni dell’alluvione del novembre 2012. “Saranno messi a disposizione in totale, nelle Marche, 10,3 milioni di euro. Questi fondi finanzieranno 69 interventi per enti delle province di Ancona e Pesaro e Urbino, le più colpite dalle esondazioni”. Per la Provincia di Pesaro e Urbino, intesa come ente, arriva più di un milione di euro. Un discorso che rientra nel pacchetto dell’emendamento al pluriennale, in primis su fiumi e strade, approvato dal consiglio a larga maggioranza.

 

IL DIBATTITO

L’anticipo del voto sull’assestamento, approvato a maggioranza, è richiesto “per consentire la visita istituzionale tra Matteo Ricci e la presidente della Camera Laura Boldrini”. E in apertura di seduta, il capogruppo Pdl Antonio Baldelli osserva: “Il numero legale è garantito dall’opposizione. I consigli vengono spostati all’ultimo minuto, si cambiano di continuo date e ordini dei lavori. Si è oltrepassato il segno. Così si manca di rispetto a tutti. Mi riferisco a una tendenza generale: prima vengono gli interessi del territorio, non il resto. C’è bisogno di maggiore dignità per le istituzioni che rappresentiamo”.

Sull’assestamento, Baldelli aggiunge: “La giunta scarica le colpe sugli altri. Nelle previsioni sono state gonfiate le poste di entrata. Pensiamo ai canoni e alle alienazioni immobiliari. Sulla Cosap la Provincia ha preteso le riscossioni di canoni dentro le proprietà private. E ora gli avvisi di pagamento di quella natura sono stati annullati. Il patto di stabilità non è stato rispettato. Entro la fine dell’anno avete già previsto di incassare il controvalore delle alienazioni immobiliari? Se è così, siamo tranquilli. Altrimenti la giunta ha fallito, in parte per colpe sue, in parte per colpe relative alle passate gestioni”.

Mentre Giulio Tomassoli (Pdl) osserva “i grandi scostamenti percentuali, relativi alle minori entrate, rispetto a quanto era stato preventivato. I numeri? Sembrano essere stati messi, nelle previsioni, solo per riempire spazi vuoti”. Roberto Giannotti (Scelta Civica): “E’ l’ultimo assestamento. Ci sono difficoltà evidenti e la preoccupazione deriva dal fatto che solo con la realizzazione delle alienazioni patrimoniali la Provincia starà dentro il patto di stabilità. Ma il programma di alienazione è stato un fallimento, sono state vendute solo le briciole. La modifica dello statuto della Valore Immobiliare? Non è competenza della giunta ma del consiglio”.

Gaetano Vergari (Psi): “Nelle condizioni attuali delle Province, quello che si è fatto è un mezzo miracolo”. Renzo Savelli (Rc): “Lo Stato vuole strangolare le Province, non dimentichiamo il quadro nazionale. Dieci milioni di tagli? Non li hanno fatti di certo Spacca o Ricci”.

Daniele Tagliolini (Pd): “Dall’opposizione sento sempre le stesse cose. Bilancio falso? Affermazioni che non hanno fondamento. Sul patto di stabilità, tutti gli enti locali spingono per l’alleggerimento”.

 

ERSU

Il consiglio approva all’unanimità l’ordine del giorno presentato da Roberto Giannotti e sottoscritto da tutti i capigruppo del consiglio provinciale per “mantenere, come previsto dalla legge 38/96, la piena autonomia politica e amministrativa dell’Ersu di Urbino; sollecitare il coinvolgimento delle istituzioni locali e delle forze economiche e sociali nella gestione strategica dell’università; chiedere alla Regione un piano di interventi di reale sostegno al diritto allo studio finalizzato, tra l’altro, a concedere le borse di studio, in servizi e denaro, a tutti gli studenti che ne hanno diritto”.

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