Eurocup Sordi, le squadre di Pesaro a testa altissima: per entrambe medaglia d’argento

di 

30 novembre 2013

PESARO – Gran finale al vecchio palas per la quinta edizione dell’Eurocup di basket per sordi, dove entrambe le squadre di Pesaro, con grande orgoglio, sono riuscite a raggiungere la finale anche se poi, putroppo, nessuna delle due ha avuto la soddisfazione di vincere.

Stoccolma e Mosca, le formazioni più attrezzate di questa manifestazione, sono dunque campioni d’Europa 2013.

La gioia pesarese

La gioia pesarese

Apre il pomeriggio la finale femminile. L’esperienza delle cestiste svedesi si fa sentire fin dal primo battito del cronometro: una tradizione antica, quella del basket scandinavo femminile in confronto all’unica squadra italiana esistente, ma le distanze si sono comunque ridotte rispetto a tre anni fa. Vince Stoccolma dopo una partita a senso unico: l’emozione gioca la sua parte nell’inizio nervoso e contratto delle pesaresi, che riescono a sbloccarsi solo nel secondo quarto. Ma quando sembra che possano rientrare in partita, l’infortunio di Benedetta Galimberti rovina i piani di coach Gelsomini: uno stiramento mette ko la più esperta del gruppo, 33 anni, le spalle di Canali e Sautariello sono troppo giovani per reggere l’urto: nonostante la classe di Simona Cascio, all’intervallo i punti di distacco sono venti, e alla fine saranno 31 (71-40). Peccato, ma resta comunque una medaglia d’argento al collo delle ragazze, al loro miglior risultato assoluto.

Nella finale maschile, primo tempo choc per i ragazzi di coach Longoni, che finiscono sotto di 39-17, ma non s’arrendono e all’uscita dagli spogliatoi risalgono la corrente con un break di 9-0 che spaventa Mosca. Peter Pozzoli, gloria pesarese, gioca con una spalla lussata e infonde coraggio a tutti. Nell’ultimo periodo Pesaro rientra dentro il match alla grande (49-44 al 23′) ma poi non ha energie per lo sprint finale e la stazza dei russi alla fine ha la meglio, anche se Caroli e compagni combattono con fierezza fino alla sirena (68-54)

Ottima la cornice che ha accompagnato la fase conclusiva. Il pubblico che gremisce gli spalti dell’hangar di viale dei Partigiani si diverte con l’Ape Andrea – mascotte della Vuelle – che, con la sua straordinaria mimica e simpatia, riesce a far fare anche la “ola” ad un pubblico internazionale non udente. Perfetta l’organizzazione di Esatour che, a braccetto con Asd sordi e Il Campo, ha fatto davvero centro. Soddisfatti i vertici di Dibf e Fssi che hanno elogiato il comitato locale.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>