Referendum sulla fusione di S.A. in Lizzola e Colbordolo, poca affluenza: per ora solo 10%

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1 dicembre 2013

MONTECCHIO – Poco più del 10% degli aventi diritto ha votato. Stop. Stessa scena a Montecchio, idem a Sant’Angelo in Lizzola, numeri simili a Colbordolo e ditorni. Il referendum consultivo sulla fusione in un unico Comune di Sant’Angelo in Lizzola e Colbordolo, possibile questa domenica e lunedì mattina, non ha riscosso per il momento un successo alla voce “partecipazione”.

A questo punto sarà già un successo se lunedì pomeriggio, alla chiusura, al di là del risultato (che ricordiamo è solo una mera richiesta di parere legalmente non vincolante quanto alla decisione successiva) se si arriverà a un 20% di partecipazione del corpo elettorale. Diciamolo: peccato. Peccato perché in questo particolare momento storico avere la possibilità di esprimere la propria opinione, anche se raccolta in un semplice sì o no, e soprattutto di poter contribuire a tagliare e risparmiare le spese del Palazzo non è  da tutti i giorni.

banner new mithos 515x60Cosa comporta la fusione? Fondamentalmente un taglio del 50% ai costi della politica: due comuni riassunti in uno solo, quindi con un solo sindaco, cinque assessori e sedici consiglieri comunali. Ma non solo: da questa operazione si libereranno 4-5 milioni di euro da spendere, senza contare che per tre anni sarà sbloccato il Patto di stabilità e che per 10 anni lo Stato riconoscerà un contributo all’ente pari 470mila euro annui. Tradotto: più servizi per i cittadini, migliore gestione delle risorse, strade migliori eccetera, eccetera. E i cittadini che fanno? Ignorano questa possibilità. Perché? Non solo per il disamore crescente, lampante, per la politica e le istituzioni. Forse è mancata una comunicazione adeguata, ancora più capillare delle tante assemblee svolte in questi giorni. Nell’epoca dei social network, forse, sarebbe stato utile forse pensare di rispolverare il porta a porta. Una spiegazione faccia a faccia, famiglia per famiglia: “Se vota sì si risparmia e dal Governo centrale arrivano più soldi”. E chi non sarebbe andato a votare? A Sant’Angelo in Lizzola e Colbordolo, comuni che negli anni hanno accolto lavoratori provenienti da tutta Italia, ci si è dovuti scontrare anche con altri due fattori: da una parte il senso d’appartenenza, d’identità, della cittadinanza storica forse restia a cambiare lo status quo e dall’altra la poca voglia di approfondire le tematiche che sottendono a una fusione del genere, per certi versi rivoluzionari per l’impatto e le prospettive nella nostra provincia, da parte delle centinaia di famiglie ora residenti in zona ma provenienti da fuori regione.

Ricordiamo che si potrà votare anche questo lunedì dalle ore 7 alle ore 15.

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