Valentino Rossi ha fatto storia. Dopo Jeremy Burgess, anche Pedrosa “licenzia” Alberto Puig, il suo manager

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3 dicembre 2013

Dani Pedrosa e Alberto Puig

Dani Pedrosa e Alberto Puig

Valentino Rossi ha fatto storia. Dopo la decisione di “allontanare” dalla sua squadra il capotecnico australiano Jeremy “Geremia” Burgess, (dobbiamo ricordarvelo che siamo stati noi di pu24.it a dare la notizia in anteprima mondiale? No, promettiamo di non dirvelo più, ma dalla prossima volta…) ecco che, come colpito da un attacco di “gelosia”, arriva anche la notizia della fine dell’idillio tra Dani Pedrosa e il suo manager Alberto Puig.

La notizia era stata magistralmente anticipata dal sito GpOne.com nei giorni scorsi, ma visto che le news non possono rimanere segrete troppo a lungo (perché poi finisce che qualcuno si arrabbia come un gufo), ecco che la Honda Racing ha deciso di dare oggi la conferma: dal prossimo anno le strade dei due si dividono. Insomma,  qualcosa deve essersi rotto fra i due, anche se il comunicato dell’HRC indora la pillola amara e soprattutto fa passare la cosa come una semplice promozione.

Occorre ricordare che Alberto Puig, buon pilota che ha raccolto in carriera molto meno di quanto ha seminato e conosciuto nel paddock non certo per la sua gioviale simpatia quanto invece per essere uomo cui strappargli un sorriso era un’impresa e, soprattutto, capace benissimo di nascondere e preservare da cattive compagnie (leggi giornalisti italiani) il suo pupillo, Alberto Puig dicevamo è dal 2006 che lavora con la HRC come manager di Dani Pedrosa.

Ma dalla prossima stagione non lo vedremo neppure sulla linea di partenza dove spesso cercava di “ipnotizzare” il suo pupillo prima del via e neppure al muretto dei box, a segnalare a Dani, quando era in testa, il distacco degli avversari molte volte truccando i tempi per costringerlo a spingere sempre al massimo, cosa che gli ha attirato le ire del paddock in più di una occasione. Dal 2014 Puig  diventerà il  supervisore per diverse attività di HRC, tra cui l’Asia Talent Cup e il reclutamento e la gestione dei giovani piloti.

Pedrosa in pista con il manager

Pedrosa in pista con il manager

Escluso lui, la squadra di Dani rimarrà come nel 2013. Questo il comunicato della Hrc: “Siamo molto felici di rafforzare il ruolo di Alberto in HRC e fare uso della sua vasta conoscenza in questo mondo – sono parole di Shuhei Nakamoto -. Puig  è una risorsa preziosa per Honda Racing e dobbiamo utilizzarlo e beneficiare della sua grande esperienza. Credo che questa sarà un nuova sfida per lui”.

E Puig: “Provo una grande emozione e sono molto grato per l’opportunità. Inizialmente mi concentrerò sulla nuova Coppa d’Asia, ma poi come il mio ruolo crescerà aiuterò i giovani piloti e farò del mio meglio per aiutare HRC. Per quanto riguarda Dani, spero che possa realizzare il suo sogno, e guardando indietro in questi anni non posso che essere orgoglioso di ciò che si è lasciato alle spalle con tutti i titoli in 125cc e 250cc e tutte le vittorie nella MotoGP”.

Chiude Pedrosa, e le sue parole non lasciano dubbi sul fatto che era giunto il momento di cambiare: “Dopo molti anni di lavoro insieme in pista con Alberto, la prossima stagione non sarà al mio fianco ai box. Si occuperà di nuovi progetti. Mi ha già dato così tanto che ora è il momento di cambiare un po’ il nostro rapporto. Comunque so che lui per me ci sarà sempre se avrò bisogno di qualcosa. E questa è la cosa più importante”.

Rossi e Jeremy Burgess

Rossi e Jeremy Burgess

Ieri Burgess, oggi Puig. E domani? Calma, il mondiale è finito da meno di un mese è già si annunciano cambiamenti epocali. Pazientate amici motociclisti: non siamo che all’inizio!

 

 

 

2 Commenti to “Valentino Rossi ha fatto storia. Dopo Jeremy Burgess, anche Pedrosa “licenzia” Alberto Puig, il suo manager”

  1. SMANETTONE scrive:

    Non so se Rossi troverà giovamento dall’allontanamento di Burgess, vedremo, ma è certo che Pedrosa togliendosi dai piedi il triste Puig ne troverà gran giovamento.
    Scomettiamo un caffe?

  2. daigass scrive:

    Uomo triste e scontroso, l’Alberto. Forse Dani si è liberato di lui troppo tardi. Il caffè io non me lo gioco, perchè sono d’accordo con Smanettone. Temo soltanto che lo spagnolo sia arrivato al capolinea

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