Ospedali riuniti Marche Nord, Nardelli di Scelta civica: “Il direttore venga in Consiglio comunale, dobbiamo conoscere le strategie aziendali”

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4 dicembre 2013

Massimiliano Nardelli

Massimiliano Nardelli

PESARO – “Visto che le notizie riguardanti la riorganizzazione sanitaria del San Salvatore ed il futuro dell’ospedale unico sono sempre più preoccupanti, è doveroso che il direttore dell’Azienda Ospedaliera Marche Nord venga in consiglio comunale a relazionare sulle condizioni attuali dell’ospedale e sulle decisioni che intende prendere”.

Massimiliano Nardelli, consigliere comunale di Scelta Civica, sostiene che “è ora che chi rappresenta i cittadini nelle istituzioni sia messo al corrente ufficialmente di quali sono i futuri piani aziendali perché sinora il progetto di integrazione funzionale tra gli ospedali di Pesaro e Fano ha creato solamente enormi disagi e nessun vantaggio per la popolazione”.

“Non abbiamo bisogno di ribadire la condizione sempre più critica dei singoli reparti – continua – I budget a disposizione dei primari sono sempre più limitati così come la pianta organica con enormi problemi per il personale paramedico ed infermieristico anche a programmare le ferie. Mai avremmo pensato, come consiglieri comunali, quando abbiamo  votato il progetto Marche Nord, di ritrovarci in questa situazione ed addirittura con le sale operatorie chiuse per festività natalizie. Ed in più con il rischio concreto che le eccellenze professionali che lavorano nel nostro nosocomio prendano altre strade, come già successo in passato, penalizzando ancora di più il nostro territorio dal punto di vista sanitario. Si sente sempre più parlare, anche tra gli addetti al settore, di accorpamenti tra reparti, di chiusura e smantellamento di altri, di trasferimenti a Fano. Emblematico è il caso della pediatria che rischia la chiusura all’ospedale San Salvatore,  così come è emblematico dell’inefficienza dell’attuale sistema sanitario pesarese la questione del CUP dove a distanza di tre anni dalla sua attivazione e nonostante l’investimento milionario fatto dalla Regione sono necessari oltre 6 mesi per fare un’ecografia ed addirittura quasi 2 anni per una TAC. Un’assurdita’ che si commenta da sola e che conferma la necessità di fare chiarezza sulla gestione politica ed aziendale della sanità pesarese. Vorremmo, inoltre, sapere la situazione effettiva relativa al progetto dell’ospedale unico. Noi abbiamo sempre sostenuto che il nostro territorio ha bisogno di un nuova struttura ed abbiamo accettato anche la collocazione scelta dalla Regione ovvero Fosso Sejore pur di raggiungere questo obiettivo necessario per tutelare al meglio la salute dei nostri cittadini ed evitare loro i viaggi del dolore presso altre strutture regionali e nazionali”.

Conclusione di Nardelli: “Ebbene, ci chiediamo oggi a che punto siamo di questo percorso, quante sono le risorse finanziarie a disposizione, quante ancora quelle da reperire, se esiste la possibilità di costruire questa struttura con risorse pubbliche oppure se è necessario puntare su un project financing con privati. Ed in quest’ultimo caso se ci sono società interessate a questo progetto ed eventualmente chi sono. A tutte queste domande deve essere il direttore dell’Azienda Marche Nord a dare risposte. E lo deve fare davanti all’assise comunale che rappresenta la città di Pesaro”.

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