Coach Luca Paniconi in vista del derby: “A Filottrano si respira l’aria delle grandi occasioni. Grande rispetto e stima per Volley Pesaro”

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5 dicembre 2013

PESARO – Volley Pesaro punti 17, Lardini Filottrano punti 15. Domenica, alle ore 17,30, è in programma il derby. La Lardini è lanciatissima, unica squadra sempre a punti, anche nelle due sconfitte, a Perugia e Olbia, dove ha ceduto solo al tie-break.

 

Coach Luca Paniconi (dal sito web)

Coach Luca Paniconi (dal sito web)

Luca Paniconi è il coach di una Lardini (a proposito, un signor sponsor, un’azienda che ha sede a Filottrano e produce abbigliamento di qualità, femminile e maschile) che merita i complimenti

 

“Grazie. Credo che questo dato vada letto così: la squadra ha carattere. Abbiamo raccolto sempre punti, incrementando la classifica anche dopo partite in cui siamo stati in difficoltà, sotto di due set, come a Perugia o sabato scorso a Rieti. Siamo una squadra che non molla, che riesce a trovare risorse, soprattutto che ha capito che nella pallavolo bastano pochi momenti per ribaltare situazioni impossibili”.

 

L’esaltante rimonta di Rieti vi ha lanciato al secondo posto, sia pure in coabitazione, accorciando le distanze da Pesaro che è scivolata in casa. Lei avrebbe ipotizzato un secco 3 a 0 per Bastia Umbra?

 

“Onestamente no, prevedevo una gara più combattuta, non una sconfitta netta. Ero certo, però, che la squadra umbra avrebbe giocato una grande partita. Conoscendo l’ambiente, l’organico e l’allenatore, credevo che avrebbero reagito con orgoglio al passo falso casalingo con Firenze. Anche se non dimenticavo che dall’altra parte c’era Pesaro, che sta dimostrando tutto il suo valore”.

 

Matteo Bertini, allenatore del Volley Pesaro, è convinto che saranno almeno sette squadre a lottare fino in fondo per uno dei tre posti playoff.

 

“Sono d’accordo. Molte le squadre che possono puntare alla parte alta della classifica. Ciò rende il torneo equilibrato e quindi interessante. Credo che almeno un paio di quelle che attualmente occupano la parte medio-bassa possano tirarsi fuori e, soprattutto nel girone di ritorno, dare filo da torcere a chi le precede in classifica. E’ un bel campionato, un bel girone, un torneo che ogni domenica richiede il massimo, altrimenti si può perdere con chiunque”.

 

Sabato, approfittando dell’anticipo, Casette e Perugia potrebbero balzare in testa al girone C. Domenica, spetterà alla sua squadra e al Volley Pesaro rispondere.

 

“L’alta classifica fa piacere e crea entusiasmo, ma in questo momento – per gli equilibri che regnano nel nostro girone – non la guarderei più di tanto. Pesaro aveva acquisito un buon vantaggio, ma ogni settimana non mancano le sorprese. Basta una sconfitta per cambiare tanto. Credo sia più importante osservare le prestazioni, soprattutto la continuità delle stesse. La serie B1 è un campionato molto difficile, meglio preoccuparsi della propria squadra. E se è vero che la domenica sera si va a controllare la classifica e trovarsi in alto dà slancio, è più importante la continuità del lavoro in palestra”. Un pensiero saggio.

 

Non ci sono dubbi che il tasso tecnico della serie A1 è diminuito, per le ragioni che sono evidenti e portano le migliori atlete a lasciare il nostro campionato. Cosa succede in B1?

 

“E’ la mia prima esperienza in questo torneo, fino alla scorsa stagione allenavo in B2. Sono un neofita, ma ho l’impressione è che il livello sia buono. Non credo ci sia stato un appiattimento verso il basso, come è successo nella categoria che lei citava. Le squadre sono molto attrezzate fisicamente e non mancano valori tecnici importanti, vuoi perché qualche giocatrice è scesa di categoria o perché ci sono giovani davvero interessanti che stanno facendo esperienza. Da questo punto di vista, Pesaro insegna. E che poi sia la competitività di cui stiamo parlando, con sette e magari anche otto squadre che giocano per traguardi importanti, aumenta il livello. Ogni settimana, nel preparare le partite, bisogna alzare l’asticella e pretendere che si provi a fare il massimo”.

 

Le chiediamo scusa per la nostra scarsa conoscenza della sua squadra. Può aiutarci lei?

 

“L’aspetto fondamentale, ma è una caratteristica dei club che mi trovo ad allenare, è che è composta da dodici elementi tutti importanti e bene inseriti. Questo ci dà la possibilità di allenarci ben, con intensità. Per quanto riguarda le individualità, la squadra è rinnovata per sette dodicesimi. L’elemento di continuità, l’anima della Lardini è rappresentata da due ragazze di Filottrano: l’attaccante Chiara Baroli e il libero Federica Feliziani; entrambe hanno vissuto tutta la crescita della società. Ci siamo rinforzati con l’arrivo di una giocatrice importante qual è Moira Banchieri (schiacciatrice osimana, classe 1979, tanta esperienza in A2 tra Jesi, Corridonia, Nocera Umbra e Castelfidardo, ma anche in A1 con la Romanelli Firenze, e ovviamente in B1; ndr), che in questa categoria fa la differenza, e con alcune ragazze, che rendono davvero giovane la nostra squadra, che scende in campo con un palleggiatore del 1992, due centrali ventenni (una è l’ex Snoopy Elisa Rita; ndr) e l’opposto della stessa età”.

 

Non le chiedo cosa teme del Volley Pesaro, convinto che lei lo rispetta, ma non nutre alcun timore. Possiamo sapere cosa le piace?

 

“Mi piace moltissimo l’organizzazione, perché si percepisce che dietro c’è un lavoro importante. Lo staff tecnico è di prima qualità e non sta certo a me scoprire chi è Matteo Bertini, basta il suo curriculum, il suo impegno anche con le Nazionali. E mi piace che – già in tempi non sospetti, quando ancora la parola crisi era sconosciuta – abbia allestito un progetto di pallavolo impostato sulle giovani. Credo che abbia precorso i tempi, indicando l’unico sbocco per il futuro. Posso aggiungere una cosa? Visto dall’esterno, di Volley Pesaro e del suo ambiente mi piace tutto, a iniziare dalla cortesia, dall’atteggiamento verso gli altri. Ogni volta che mi sono trovato a dovere incontrare una loro squadra e ho avuto modo di scambiare qualche parola con loro, ho ottenuto riscontri molto positivi. Conosco da qualche anno Paolo Mencarini, un dirigente che stimo, una persona corretta. Ho massima stima e rispetto per tutto il Volley Pesaro”. I dirigenti e i tecnici saranno lieti di leggere le sue parole.

 

Presumo che nell’ambiente di Filottrano ci sia grande attesa per la partita di domenica.

 

“Non potrebbe essere altrimenti. Filottrano è un piccolo centro che vive di pallavolo. La partita domenicale della Lardini è sempre un evento atteso. In particolare adesso che si viaggia con il vento in poppa e ci sono aspettative per qualcosa di buono. Si respira l’aria delle grandi occasioni, speriamo di non deludere quanti verranno a seguirci”.

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