Gio Ponti e i maestri muranesi del Novecento nella collezione Vinciguerra

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5 dicembre 2013

PESARO – Anche i normali cittadini amanti dell’arte possono contribuire alla conservazione del ricco patrimonio artistico-culturale dell’Italia, a trasmettere ‘il bello’ alle nuove generazioni, a sviluppare ‘la cultura della conoscenza’ anche nelle città di provincia’. E’ con queste premesse che i Musei Civici di Pesaro si arricchiscono di una donazione di circa 180 pezzi, raccolti durante tutta una vita dal Prof. Adalberto Vinciguerra e dalla moglie Anna Maria Miele, appassionati collezionisti, soprattutto di vetri rari. Alla donazione, i musei pesaresi – che proprio l’estate scorsa si sono presentati al pubblico nel nuovo assetto espositivo risultato di una complessa ristrutturazione – dedicano una mostra, a cura di Stefano Cecchetto, che prende il via sabato 21 dicembre.

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Il posto d’onore della raccolta Vinciguerra spetta ad un prezioso vaso di porcellana di Gio Ponti, «La Passeggiata Archeologica», ambito da molti musei del mondo, tra cui quello delle Arti decorative di Parigi, il Victoria and Albert di Londra, il Royal Ontario Museum di Toronto. Si tratta di un’urna bianca con decorazioni in oro, porpora e grigio realizzata per la Richard Ginori nel 1923 di cui esistono pochi pezzi e disegni. Una cista simile fu battuta nel 2005 da Sotheby’s per 78.000 euro, quella esposta a Palazzo Mosca fu donata nel 1938 dai suoi ufficiali al padre del Prof. Vinciguerra, il maggiore pilota Giuseppe Vinciguerra, comandante dell’aeroporto di Pisa.

La donazione comprende una ricca collezione di vetri rari, molti degli anni ‘20/’30, corredati dalla relativa bibliografia, quadri d’autore, mobilio, che verranno dapprima esposti al piano nobile di Palazzo Mosca per poi essere trasferiti al primo piano per la sistemazione museale definitiva. Tra le altre opere particolarmente degne di nota due rarissimi vetri di Vittorio Zecchin eseguiti tra il 1921-22, quando Venini e Cappellin fondarono la loro fornace. Esposti alla Biennale di Venezia e a Monza, segnarono una svolta nel design. Rari anche per il colore oggi difficilmente riproducibile, i vasi di Napoleone Martinuzzi, che fu scultore per il Vittoriale di D’Annunzio, il piatto di Carlo Scarpa, dalle tonalità uniche. Un olio di Ivo Pannaggi esempio del secondo futurismo degli anni ’30, uno di Pietro Frajacomo, una gouache di Enrico Prampolini degli anni ’30, già pieno astrattismo, un piccolo olio di Silvestro Lega, uno di Giacomo Favretto e uno di Niccolo’ Cannicci sono tra i quadri che andranno ad ornare le pareti delle sale definitive che l’Assessore alla Cultura del Comune di Pesaro, Gloriana Gambini, vorrebbe intitolare «Salotto ‘900». Non nasconde di sperare in future donazioni, come Anna Maria Miele: «Abbiamo vissuto solo dei nostri stipendi rinunciando al superfluo – dice – speriamo che il nostro desiderio di condividere l’arte e il bello invogli i piu’ benestanti a separarsi da qualche oggetto di valore».

info Assessorato alla Cultura/Comune di Pesaro/Cristina Lupinelli tel 0721 387393 c.lupinelli@comune.pesaro.pu.it;

 

informazioni di servizio

 

inaugurazione sabato 21 dicembre h 12; ingresso gratuito per i titolari della card ‘Pesaro Cult’

 

> orario

ottobre-maggio da martedì a giovedì 10- 13; da venerdì a domenica 10-13, 15.30- 18.30; lunedì, giorno di chiusura

aperture straordinarie in occasione del Natale 2013

lunedì 23 e 30 dicembre, 6 gennaio 2014 10-13, 15.30-18.30

chiusure annuali: 25 dicembre, 1 gennaio

 

> ingresso

Biglietto unico che comprende anche le collezioni permanenti Musei Civici + Casa Rossini, valido 7 giorni

€ 9 intero

€ 7,50 ridotto per gli over 65 e i soci di enti e realtà convenzionati

€ 5 euro ridotto per i titolari della card Pesaro Cult

 

ingresso gratuito

fino a 19 anni

ogni terza domenica del mese per i titolari della card Pesaro Cult

per i portatori di handicap e accompagnatore

per i membri ICOM (International Council of Museums)

per i giornalisti muniti di tessera professionale

 

info 0721 387541

 

www.pesaromusei.it, www.pesarocultura.it

 

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