Il coraggio di crederci: il comitato pesarese invita a sostenere Gianni Cuperlo

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5 dicembre 2013

PESARO – Se sondaggi, voci, analisi, opinioni danno Matteo Renzi come il candidato che uscirà vincitore dalle primarie di domenica prossima, i sostenitori di Gianni Cuperlo, a pochi giorni dalle elezioni , rilanciano ancora una volta il programma di Giani Cuperlo come l’unico in grado di portare ad un cambiamento senza smarrire radici e identità della sinistra.

Mozione Cuperlo, il gruppo di sostegno pesarese

Mozione Cuperlo, il gruppo di sostegno pesarese

In una conferenza stampa, questa mattina nella sede della federazione provinciale del Pd in via Mastro Giorgio, si è svolta una conferenza stampa con il capolista Roberto Ghiselli, candidato alla segreteria nazionale, Pietro Gasperoni, responsabile economico provinciale del Pd, Donatella Ciaroni, assessore provinciale alle Pari opportunità insieme ad Agostini Tontini entambe candidate per la lista Cuperlo all’assemblea nazionale.

Per Roberto Ghiselli domenica prossima non si sceglierà solo il nuovo segretario del Partito Democratico ma si deciderà il futuro della sinistra. “Non siamo il volto buono della destra” ha detto citando lo stesso Cuperlo e il nostro è un programma improntato su una forte discontinuità rispetto agli ultimi 20 anni dove abbiamo subito la subalternità dellad. Noi dobbiamo riscoprire i nostri valori, non perdere la nostra identità Cuperlo, a differenza di Renzi, ha messo al centro il problema numero uno, quello del lavoro, mentre il sindaco di Firenze vorrebbe rendere ancor più flessibile il lavoro, abolire l’articolo 18, ridurre il ruolo dello Stato e della spesa pubblica, ridurre le pensioni (si veda il finanziere amico – sostenitore Davide Serra). Non ha mai parlate di redistribuzione, ha difeso la riforma delle pensioni della Fornero.

No, io come Cuperlo, prosegue Ghiselli credo che al centro vadano le politiche a favore delle classi sociali che di più hanno pagato questa crisi, con la creazione di nuovi posti, la salvaguardia del ruolo dello Stato nell’economia e nella gestione strategica di scuola e di beni comuni.

Ho scelto di votare Gianni Cuperlo perché conosco bene il mondo del lavoro dal quale provengo. La mia organizzazione, la Cgil, è pluralista e così deve essere, se verrò eletto però porterò un contributo proprio da quel mondo che da sei anni sta soffrendo una crisi economica e sociale devastante. Per Daniela Ciaroni l’idea del partito di Gianni Cuperlo è un’idea convicente, un partito aperto radicato nel territorio e aperto. Alla domanda se c’è un rischio scissione qualora le urne confermassero le previsioni sulla vittoria di Renzi, risponde Gasperoni: “Non penso proprio continueremo a portare avanti le nostre idee senza spaccare il partito”.

Gli altri candidati all’assemblea nazionale sono Enrico Nicolelli, Ilaria Tarsi, Oriano Costantini e Antonio di Frencesco.

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