Primarie Pd per l’8 dicembre, l’appello al voto del segretario Gostoli e dei capilista delle tre mozioni. Ecco come e dove votare

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5 dicembre 2013

PESARO – E’ iniziato il conto alla rovescia nella federazione provinciale del Partito Democratico di Pesaro Urbino. Domenica 8 dicembre si svolgeranno le primarie per l’elezione del segretario nazionale del Pd. Tre le mozioni tra cui scegliere il futuro leader del partito: Giuseppe “Pippo” Civati, Gianni Cuperlo e Matteo Renzi. L’auspicio del segretario provinciale Pd Giovanni Gostoli è per la più ampia partecipazione possibile. Un centinaio i seggi allestiti in provincia, che resteranno aperti dalle 8 alle 20, a cui lavoreranno circa 500 volontari. Possono votare tutti coloro che hanno compiuto il 16esimo anno d’età muniti di documento d’identità. Non occorrono pre-registrazioni eccezion fatta per studenti/lavoratori fuori sede e per il giovani di età compresa tra i 16 e 18 anni.

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“Le primarie sono aperte: partecipare è semplice – spiega Giovanni Gostoli – E’ importante andare a votare perché dal futuro del Pd dipende il futuro dell’Italia. Il Pd è l’unico partito dove poter far sentire la propria voce e dove partecipare vuol dire avere la possibilità di cambiare le cose. Un bagno di democrazia reso possibili dall’impegno dei volontari che organizzeranno 100 seggi nella nostra provincia. E’ una straordinaria occasione per il Pd di aprirsi a una nuova stagione di partecipazione democratica: ci sono tante persone che si sono innamorate della politica con le primarie. C’è chi decide nelle segrete stanze e chi invece sceglie di aprire le porte della politica agli elettori permettendo loro di scegliere i propri rappresentanti. Comunque vada sarà un Congresso di cambiamento e lo dimostra anche il fatto che, qualunque sia il risultato finale, la provincia di Pesaro Urbino eleggerà per l’Assemblea nazionale 7 nuovi delegati. Sette facce nuove che contribuiranno alla crescita del nostro partito”.

“Civati rappresenta il presente e il futuro della politica italiana: non solo del Partito Democratico – spiega il capolista della mozione Civati Filippo Sorcinelli – Io credo fortemente che con lui alla guida del Pd possiamo seriamente azzerare le disuguaglianze perché dove ci sono disuguaglianze lo Stato non funziona e il benessere civile è assente. Domenica 8 dicembre uscite, fate una passeggiata fino al vostro circolo e votate Giuseppe Civati. Fatelo se siete stati delusi dal Pd e da molte delle scelte fatte in questi mesi da questa classe dirigente. Perché lamentarsi da fuori e stare a guardare non serve a cambiare le cose. Cuperlo è la sinistra. Renzi è il rinnovamento. Civati è il rinnovamento e la sinistra”.

“L’appuntamento dell’8 dicembre è una importante occasione di partecipazione democratica, una tappa importante per consolidare il radicamento sociale del Partito Democratico – spiega il capolista della mozione Cuperlo Roberto Ghiselli – E’ necessario ridare fiducia ad un Paese stanco e smarrito, ponendo al centro dell’attenzione della politica i problemi reali, ad iniziare da quelli che interessano le categorie più deboli. Una buona partecipazione al voto di domenica rappresenterebbe uno stimolo in questa direzione e quindi invito gli iscritti e tutti coloro che si riconoscono nella proposta politica del Pd a partecipare al voto”.

“Non è più il tempo di lamentarsi o di aspettare che passi lo scontento e la rabbia: è l’ora di partecipare e insieme provare a cambiare – spiega il capolista della mozione Renzi Dimitri Tinti – Occorre liberare tutto il nostro entusiasmo per ridare credibilità alla politica e risollevare questo Paese. Per farlo il Pd deve esser capace di prendere i voti dei delusi, degli scontenti, anche dell’altra parte, deve osare e affermare le proprie priorità senza essere subalterni e senza rinchiudersi nell’elettorato tradizionale. Il progetto di Matteo Renzi è il più coraggioso e meglio di altri interpreta questa voglia di cambiamento, perché solo se il Pd cambia davvero sarà in grado di attrarre consensi. Trasformiamo la sfiducia in un impegno attivo”.

Ecco dove e come votare: http://www.pdpu.it/articoli/seggi-elettorali-le-elezioni-primarie 

Un commento to “Primarie Pd per l’8 dicembre, l’appello al voto del segretario Gostoli e dei capilista delle tre mozioni. Ecco come e dove votare”

  1. STEFANO GIAMPAOLI scrive:

    IL VOTIFICIO

    Desidererei anch’io “intervenire” come ha fatto oggi l’ex-parlamentare Pd Oriano Giovanelli su Il Resto del Carlino in merito al “votificio”. Sono un cittadino qualunque ma non un qualunquista. Per me qualunquista è chiunque si riduca a criticare esclusivamente i valori e gli strumenti della democrazia. Uno degli strumenti della democrazia è certamente il diritto-dovere di votare. L’ex-parlamentare, nell’intervento pubblicato oggi nella pagina locale del Carlino, sostiene che facciamo gli americani, “Senza pluralismo e indipendenza della informazione”, come hanno loro. Molti dei nostri parlamentari, sindaci, governatori e consiglieri ritengono che il far politica sia un mestiere. Ecco, nel concepire la politica come mestiere si è creato: “Un vuoto angosciante per chi ha a cuore le sorti della comunità”. L’assenteismo nell’esercitare l’elettorato attivo da parte dei cittadini, è dovuto al loro distacco dagli eletti, da quei rappresentanti che esercitano la politica come mestiere e non come servizio. Si può affermare che, facendo riferimento alla democrazia americana come fatto nel sopraindicato articolo, negli USA è il popolo a governare. Del resto lo diceva Alexis de Tocqueville, già nel 1835, nel suo libro “La democrazia in America”. Così si esprimeva: “In America il popolo nomina chi fa la legge e chi la esegue; … E’, dunque, realmente il popolo che comanda e, benché la forma del governo sia rappresentativa, è ovvio che le opinioni, i pregiudizi, gli interessi e anche le passioni del popolo non possono trovare ostacoli duraturi che impediscano loro di manifestarsi nella direzione quotidiana della società”. Pertanto anche noi cittadini italiani qualunque, pur non “eletti”, desideriamo essere considerati dei soggetti politici e, come tali, decidere liberamente se andare a votare oppure no. Personalmente, sono per esercitare quello che Giovanelli, solo oggi, chiama il “votificio”. Anche per questo alle prossime primarie del Pd andrò a votare e voterò per Matteo Renzi.

    Pesaro lì, 04.12.2013 Boris

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