Femminicidio e udienza Varani: meno parole e più fatti. Sit in di protesta dell’Udi Pesaro

di 

6 dicembre 2013

Sit in davanti al Tribunale

Sit in davanti al Tribunale

PESARO – Sostenendo la proposta di UDI,  Unione donne italiane, sezione di Pesaro, di essere di nuovo presenti lunedì 9 dicembre di fronte al Tribunale di Pesaro (ore 9-13) in occasione dell’udienza sul caso Varani, invitiamo tutte a venire con scritti e parole ma senza simboli di partito. Ecco anche le prime riflessioni del nostro gruppo sulle vicende di questi giorni:

Mentre con due sentenze, quella per il parroco fanese don Ruggeri condannato con la minima pena, e quella per il branco dello stupro accaduto durante la Notte bianca fanese, la magistratura dimostra di adoperarsi per evitare al massimo il carcere ai colpevoli (si leggerà il dispositivo giudiziario per capirne motivazioni e ragioni), scende in campo chi ama la luce dei riflettori.
A nome di Fratelli d’Italia lancio un appello a tutte le forze politiche, alle Associazioni e alla cittadinanza tutta di partecipare ad un presidio silenzioso e soprattutto senza nessun tipo di bandiera e striscione politico per sostenere tutta la nostra vicinanza a Lucia Annibali”, scrive il portavoce pesarese del partito Fratelli d’Italia invitando ad essere presenti al Tribunale di Pesaro il 9 dicembre, e noi ci chiediamo con che coerenza egli si ponga come promotore di un sit-in, chiedendo anche l’assenza di ‘striscioni politici’, mentre dirama comunicati stampa a nome del suo partito. Dovremmo venire a fare le comparse per dar lustro alla presenza di Ciccioli o della star Barbara Benedettelli, autrice del libro dal criticato titolo “Vittime per sempre” e già criticata nel 2011 per la mostra di fotografie di Vip che gridavano “basta”?
A questo gioco mediatico noi non ci stiamo: non crediamo alle rassicurazioni del portavoce dei “Fratelli”, che afferma di aver invitato anche la assessora Alessia Morani e la senatrice Camilla Fabbri come se ciò garantisse la trasversalità dell’ iniziativa. Della questione del femminicidio, in questo periodo elettorale, molti parlano ma noi donne di associazioni femministe, che da tempi certo non sospetti ce ne occupiamo, vorremmo riportare l’attenzione sui fatti:
quello che conta, come già abbiamo affermato lo scorso aprile nel sit-in in Tribunale, è che le istituzioni locali si adoperino per supportare l’attività dei Centri antiviolenza, a rischio chiusura in molte città, a questo proposito avevamo ricordato che a Pesaro era carente la mediazione culturale per donne di lingua non italiana. Altra cosa basilare è che nei casi come quello di Lucia Annibali la cittadinanza si dimostri unita sì ma nella pratica, ci eravamo quindi chieste se il Comune di Pesaro si sarebbe costituito parte civile per significare il grave danno apportato a tutta la città. A Fano, per lo stupro da parte dei minorenni della “Notte bianca”, l’assessora Cucuzza aveva dichiarato che il Comune di sarebbe costituito parte civile, forse neanche sapeva che nei processi ai minori ciò non è consentito.
A distanza di otto mesi dal fatto ci aspettiamo quindi risposte concrete: ci sono le forze per fare un serio e metodico lavoro sulla differenza di genere sul territorio?
Chi dice di volere “un cambiamento culturale” contro la violenza, fa però parte di un partito che si chiama “Fratelli d’Italia”, escludendo le “sorelle” in perfetto stile patriarcale … questo dimostra che non è più rinviabile il lavoro culturale sul linguaggio, e quello su educazione sentimentale tra i più giovani in tutti i livelli scuola, famiglia e social-media. Anche il modello di maschilità da cui tante di noi sono attratte (purtroppo!) è da rivoluzionare.
Seguiremo con attenzione il processo di Pesaro, oltre la prima udienza, innanzitutto augurandoci che lunedì non si decida per il rito abbreviato e che l’istituzione municipale scenda in campo rappresentando concretamente  la vicinanza e la solidarietà di cittadini e cittadine a Lucia Annibali.

Femminismi, donne di Fano, Pesaro, Urbino.
http://femminismi.wordpress.com

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>