Piscina parco della Pace, per Di Domenico regna la confusione

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6 dicembre 2013

PESARO – “Il bando di gara, con unico partecipante, per la piscina del Parco della Pace, lo ha vinto la KGS, poi hanno costituito la TKV, poco tempo fa hanno comunicato agli utenti che il soggetto di riferimento è la Società Sportiva Sport Village, la quale, addirittura, si è messa in “concorrenza” con l’attività agonistica, ma a quasi un anno e mezzo dal bando di gara, dopo 11 mesi di “nuova gestione” alla piscina del Parco della Pace, regna la confusione soprattutto tra gestore e le società sportive utenti”.

Lo scrive Alessandro Di Domenico, che continua: “Credo che il servizio sport del comune e l’assessore Belloni avrebbero dovuto monitorare meglio questa situazione che già si dall’inizio di questo percorso, già in due precedenti commissioni, avevano potuto constatare i dubbi e le incertezze di questa operazioni; dubbi e incertezze già espresse dal sottoscritto anche in Aula, ma, naturalmente sottovalutate. A dimostrazione che la situazione è critica è che il 2 dicembre gli uffici comunali hanno recapitato alla TKV una lettera nella quale venivano evidenziate alcune criticità. Questa lettera,  guarda caso, è stata scritta e inviata dopo la convocazione della Commissione nella quale si chiedeva l’illustrazione dei servizi da parte della TKV e dopo aver ricevuto una lettera, inviata dalla VIS SAURO NUOTO TEAM, recapitata anche a tutti i consiglieri comunali, nella quale erano illustrate alcune rimostranze sull’opportunità dell’uso degli spazi acqua. In Commissione è emerso anche l’esigenza di verificare anche i progetti esecutivi della ristrutturazione ma che, a questo punto, da chi verranno poi realizzati? Si premette che il  pieno possesso della struttura è avvenuta il 1° Gennaio 2013 e che entro 90 gg dovevano essere presentati i progetti esecutivi dell’opera”.

La conclusione dei lavori dovrebbe avvenire entro 24 mesi, quindi fino a Marzo – Giugno 2015 non sarà pienamente operativa, anche se la città di Pesaro spera che ciò avvenga prima ma il servizio non verrà mai interrotto, per lo meno nell’intenzione del nuovo gestore.

Ma a questo punto chi è il gestore e chi ha presentato i progetti, TKV o la nuova società Sport Village; ma il passaggio “di consegne” è consentito dal contratto d’appalto?

Il giallo sulla piscina del parco della Pace si riacutizza; dopo i licenziamenti e il reintegro del personale, dopo le chiusure forzate di fine anno dello scorso Dicembre, dopo il passaggio da KGS a TKV, il “romanzo” si arricchisce di nuovi episodi.

Perdonatemi questo sarcasmo, ma questa situazione è ormai una barzelletta e il rischio è che possa accadere quello che già è avvenuto con lo stadio, e cioè, che noi la nuova piscina non la vedremo mai se questi sono i presupposti.

Ma un’altra tegola si sta abbattendo sulle società sportive agonistiche, le quali, per rimanere a galla con i costi, se non hanno un settore giovanile, definito propaganda, non riescono a compensare le uscite della parte agonistica. Il nuovo gestore, avendo l’esclusività dell’attività di scuola di nuoto, di fatto, rischia di far precludere alle altre società la possibilità di sviluppare quel settore giovanile con il quale si autofinanzia e determinando, di conseguenza, la chiusura delle società minori.

Addirittura Sport Village si è inserita nel settore agonismo, e a che pro , proprio non lo si comprende. Credo che lo scopo alla fine sia quello di voler lavorare in regime di monopolio. Tutto ciò è inammissibile e abbiamo deciso che verrà convocata un’altra commissione prima di Natale congiunta con gli Affari Istituzionali per verificare tutto quanto sopra illustrato”.

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