Violenza sulle donne, Barbara Benedettelli: “A Femminismi dico di deporre le armi, lavoriamo insieme. Lunedì sarò con voi davanti al Tribunale di Pesaro”

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7 dicembre 2013

Da Barbara Benedettelli – scrittrice, politica, attivista per i diritti delle Vittime di ogni forma di violenza, presidente fondatore dell’Associazione per la tutela dei diritti della persona L’ItaliaVera e Vicepresidente dell’Associazione Diamo Valore alla Vita – riceviamo e pubblichiamo la seguente risposta a Femminismi: 

 

Barbara Benedettelli

Barbara Benedettelli

Leggo il comunicato firmato Femminismi, donne di Fano, Pesaro, Urbino, polemico nei confronti miei e del nome del partito che rappresento. Un partito tutt’altro che “paternalista” in quanto ha come leader una giovane donna, Giorgia Meloni, non può che essere sensibile a tematiche delicate come quelle che riguardano le Vittime della violenza. Motivo questo che mi ha spinta a entrare a fare parte di Fratelli d’Italia, che è forse l’unico partito in Italia ad avere un dipartimento dedicato interamente alla tutela delle Vittime di ogni forma di violenza e del quale sono responsabile nazionale. 

Credo che sia giunto il momento, proprio per quel “lavoro culturale” di cui si parla, di deporre le armi e fare, voi per prime, quel salto culturale che chiedete alla società e alla politica, allargando gli orizzonti oltre il pregiudizio per aprire invece un dialogo costruttivo. Politica e società civile devono camminare insieme se si vuole ottenere un cambiamento reale e duraturo. 

Come Fratelli d’Italia siamo disponibili ad accogliere le istanze e le proposte di chi, sul territorio, è ogni giorno accanto alle Vittime (con la V maiuscola per rispetto alla loro condizione). Abbiamo depositato sei proposte di legge per la loro tutela e non abbiamo intenzione di fermarci. 

Per quanto riguarda invece la “stella” Barbara Benedettelli, anche qui la critica è superficiale, il mio percorso accanto a chi soffre è trasparente, così come il mio impegno civile prima che politico. Le critiche siano sui contenuti. Su “Vittime per Sempre”, invece di soffermarsi sul titolo di un testo che contiene il grido di molte Vittime della cattiveria e della superficialità umana, che deve essere ascoltato, sarebbe utile leggerlo e poi, se lo si ritiene, criticarne il contenuto argomentando le opinioni contrarie.

Lunedì 9 dicembre sarò come voi davanti al tribunale di Pesaro per sostenere Lucia Annibali, certa che saprete andare oltre il titolo di un libro e il nome di un partito, spero di poter dialogare costruttivamente nel rispetto reciproco, per raggiungere uno scopo che, al di là delle apparenze e delle appartenenze, dovrebbe essere comune. 

Barbara Benedettelli

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