Habemus Matteo Renzi!

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9 dicembre 2013

Parafrasando Ugo Foscolo potremmo dire: Solo chi non lascia rimpianto di sé, perché non è stato capace di suscitare affetti negli altri, non trova consolazione nell’esito delle urne (elettorali), nella vittoria di Matteo Renzi. Solo i politici di professione, quelli che hanno vissuto in una oligarchia autoreferenziale, non stanno brindando. Matteo Renzi, nel suo discorso da vincitore ha ricordato che, per condurre la sua battaglia, occorre essere un po’ folli. Del resto Erasmo da Rotterdam, nel suo “Elogio della follia”, sostenne che il saggio non deve occuparsi di politica. Il sindaco di Firenze ha dichiarato che la sua vittoria non costituisce la fine della sinistra in Italia ma la fine di un gruppo dirigente della sinistra. Il Pd è un’associazione di cittadini che aderiscono a una determinata concezione politica e sociale. Renzi cerca di attuarla attraverso una partecipazione alla vita pubblica, la più ampia possibile, da parte dei cittadini. D’Alema e i suoi fedeli rappresenta invece un gruppo che raccoglie e difende interessi particolari, quelli di una generazione che rappresenta il passato. Da maggioranza, questo gruppo è diventato minoranza. Il nuovo segretario del Pd ha elencato quali sono le questioni urgenti per il nostro Paese ma non ha ancora detto come debbano essere affrontate. L’occupazione, l’equità fiscale, l’immigrazione, l’ecologia, le mafie, il sovraffollamento delle carceri, la riforma elettorale e costituzionale. Questi problemi dell’Italia sono urgenti ed improcrastinabili. Sono dentro e fuori le nostre mura domestiche. I cosiddetti “forconi” di varia natura, sorretti dalle mafie e dalla destra reazionaria, hanno già dichiarato guerra al nostro Paese. Non lasciamo solo il leader di quella che in tanti ritengono la parte sana della nostra nazione. La sinistra italiana dovrà essere capace di essere unita nella diversità. Sosteniamo quindi Matteo Renzi, creiamo intorno a lui un cordone di solidarietà. Invitiamo i “vecchi” del partito a non resistere all’azione di governo del nuovo segretario, invitiamoli a collaborare. Solo uniti si vince! Matteo Renzi, questo giovane politico, ci sta dando l’opportunità di guidare l’Italia verso un progresso economico e sociale che meritiamo. Non perdiamo questa ventata di follia, giovane, energica e rinnovatrice. I vecchi “Solone” della sinistra italiana arriveranno a dire: delirano, non ragionano più! Altri vecchi, come me, potranno rispondere: il malcostume è nostro, oggi consegniamo il potere a nuovi giovani saggi!

 

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