Minardi, il renziano di lunga data che applaude alle primarie: “Una grande prova di democrazia. Anche a Fano c’è voglia di rinnovamento”

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9 dicembre 2013

renato claudio minardi

Il consigliere comunale Pd, Renato Claudio Minardi

FANO – All’indomani della vittoria di Matteo Renzi a segretario del Partito Democratico nazionale, Renato Claudio Minardi, “un renziano di lunga data”, come lui stesso si definisce, descrive quella che a suo vedere è la situazione politica che contraddistinguerà i prossimi mesi a livello locale e nazionale.

Lei si è da tempo schierato fra i sostenitori di Renzi, cosa ne pensa del successo di ieri?
“Quella di ieri è stata una grande prova di democrazia. Il fatto che circa tre milioni di persone siano andate a votare per il segretario e l’assemblea nazionale di partito dimostra un grande entusiasmo ed anche la grande voglia di cambiamento che c’è nel paese. Il Pd, con il nuovo segretario, sarà in grado di dare una svolta non solo al Paese ma anche al modo stesso di fare politica”.

A livello provinciale sono oltre 27mila i votanti, a Fano raggiungono quota 3700. Voglia di rinnovamento anche nel locale?
“Il Partito Democratico a livello locale ha dato un segnale preciso di rinnovamento. Basti pensare alla figura del nuovo segretario Giovanni Gostoli, simbolo di un partito che crede nei giovani e che continuerà a farlo. Il Partito Democratico a livello locale ha dato un segnale preciso di rinnovamento. Basti pensare alla figura del nuovo segretario Giovanni Gostoli, simbolo di un partito che crede nei giovani e che continuerà a farlo. Anche a Fano chi ha votato Renzi ha visto in lui e nel partito da lui guidato una nuova opportunità per la politica stessa”.

A maggio 2013 a Fano si terranno le amministrative. Quale pensa che sarà lo scenario?
“La proposta del Partito Democratico per Fano sarà sicuramente interessante. Arriviamo a questo importante traguardo con un partito rinnovato e con un nuovo segretario, Stefano Marchegiani, che è la figura che potrà guidare la città con autorevolezza. Dall’altra parte c’è un centrodestra che non solo è stata un fallimento totale, ma che ha candidato un ex Pd (Sanchioni, ndr), che si presenta ora dopo una scelta che non è sostenibile né politicamente né moralmente. Inoltre per quanto riguarda il centrodestra i cittadini devono ricordarsi che potrà anche cambiare il sindaco, ma la squadra invece rimane sempre quella”.

E i grillini? C’è chi sostiene che saranno loro ad andare sicuramente al ballottaggio. Sono pur sempre il primo partito della città secondo i voti delle ultime elezioni politiche.
“I grillini a livello nazionale hanno perso una grande occasione. Hanno avuto la fiducia dei cittadini ma poi non si sono assunti la responsabilità del ruolo che hanno ottenuto. Oltre a questo, i risultati delle politiche non si sono confermati con le amministrative. A mio avviso il ballottaggio sarà tra il centro sinistra ed il centrodestra”.

Domani sera ci sarà l’ultimo incontro del centrosinistra fanese in vista delle primarie. Pensate possa esserci qualche sorpresa o si andrà solo a definire la data?
“Credo che quella delle primarie per la scelta del candidato sindaco della città sia un’altra bella prova di democrazia. Non temo inquinamenti esterni, saranno infatti i cittadini a decidere. Il centrosinistra vuole tornare alla guida della città, e il nome del candidato che uscirà, che sia Marchegiani, Mascarin o Seri (rispettivamente per Pd, Sinistra Unita e Noi città, ndr), avrà il pieno appoggio dell’intera coalizione”.

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