Prova a strangolare una ragazzina di 16 anni “consenziente”: arrestato

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11 dicembre 2013

TORRETTE DI FANO – Le folli notti di due amici a base di alcol e sciroppo per la tosse. Proprio così, un farmaco che in dosi massicce scatena una reazione psicoattiva. E poi botte da orbi: calci e pugni sferrati da un 20enne di Ripe – arrestato – a un’amica di 16. La giustificazione? Beh, le percosse l’avrebbero ”fortificata”. Pare che la ragazzina avesse chiesto all’amico di ucciderla. Tentativo fallito, la ragazza va in ospedale e i carabinieri arrestano il compagno per tentato omicidio aggravato e continuato di una persona consenziente, e lesioni personali.

L’assurda storia si è consumata tra Senigallia, dove i carabinieri hanno ammanettato stamane il 20enne, e Torrette di Fano, dove in spiaggia avrebbe provato a strangolarla sotto richiesta della ragazza stessa. Svenuta e poi ripresasi, la 16enne ha chiesto al ragazzo di portarla in ospedale, dove è venuta a galla tutta la vicenda.

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