La Robur Tiboni deve crederci, le farfalle bustocche hanno smesso di volare in Europa

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12 dicembre 2013

URBINO – La Robur Tiboni deve crederci, Busto Arsizio non è più lo squadrone che s’era impossessato del volley femminile italiano. I primi scricchiolii s’erano avvertiti già nei playoff 2012/13, quando le farfalle erano crollate in casa nella sfida decisiva della semifinale, con l’Imoco Conegliano. Era stata comunque una stagione soddisfacente, culminata nella partecipazione alle Final Four della Champions League. Vero, però, che da una squadra che aveva al centro Arrighetti e Bauer, forse – sulla carta – la migliore coppia d’Europa, ci si aspettava qualcosa di più. Forse Busto aveva pagato i problemi fisici di Carli Lloyd, l’americana che oggi guida l’Imoco Conegliano, che mercoledì sera – diretta su Sky – ha travolto l’Unendo Yamamay, eliminandola dal massimo torneo continentale. Un 3-0 (25-20; 25-15: 26-24) che non ammette discussioni, con le bustocche che hanno avuto una reazione d’orgoglio solo nel terzo set.

 

L'Unendo Yamamay 2013/14 (dal sito Cev)

L’Unendo Yamamay 2013/14 (dal sito Cev)

Perse Lloyd e Bauer, salutate Brinker, Kozuch e l’ex urbinate Faucette, ma anche Lombardo e Caracuta, Busto Arsizio ha rivoluzionato il roster, puntando su Joanna Wolosz, palleggiatore polacco, Anne Buijs, ventiduenne schiacciatrice olandese già vista a Urbino con lo Schweriner allenato allora da suo padre Teun, oggi coach dell’Atom Trefl Sopot, club polacco che disputa la Champions League nella Pool C, con la VakifBank Istanbul di Giovanni Guidetti e Carolina Costagrande.

 

Busto ha avuto il merito di avere recuperato Serena Ortolani, l’ex pesarese diventata mamma qualche mese fa e già in buona forma fisica.

 

Per affiancare Arrighetti sono arrivate l’ex capitano ducale Ilaria Garzaro e l’inglese Clara Kathleen Michel, mentre il secondo palleggiatore è l’ex bolognese Alessandra Petrucci. La novità più interessante è sicuramente la giovane schiacciatrice toscana Marika Bianchini.

 

Detto questo, e sempre considerando che aveva di fronte l’Imoco Conegliano, l’Unendo Yamamay vista mercoledì sera in diretta su Sky è sembrata una squadra alla disperata ricerca di conoscersi. Le giocate di Wolosz sono sembrate scolastiche, imprecise, in scarsissima sintonia con Arrighetti, i cui sguardi torvi sono la fotografia della brutta serata che ha sancito il divorzio dall’Europa.

 

Parisi le ha provate tutte, ma le uniche risposte positive le ha ottenute da Michele e Bianchini.

 

Queste le statistiche:

 

Conegliano: 73 battute, 6 errori, 3 ace; ricezioni 49, errori 4, positiva 63%, perfetta 37%; attacchi 107, errori 6, muri subiti 7, punti 45, 42%; muri fatti 9.

 

Busto Arsizio: battute 62, errori 12, ace 2; ricezioni 68, errori 9, positiva 65%, perfetta 31%; attacchi 101, errori 4, muri subiti 9, punti 38, 37,62%; muri fatti 7.

 

Questo il tabellino della partita:

 

Conegliano: Lloyd 3, Fiorin 16, Kauffeldt 11, Donà, De Gennaro (L), Nikolova 10, Bechis, Barcellini 8, Barazza 9.

 

Busto Arsizio: Ortolani 7, Garzaro 1, Bianchini 2, Michel 6, Leonardi (L), Marcon 10, Spirito, Buijs 12, Arrighetti 8, Petrucci.

 

In campionato, l’Unendo Yamamay è reduce dalla soffertissima vittoria casalinga al tie-break sull’Igor Gorgonzola Novara, rivitalizzata da Luciano Pedullà, che conduceva 2 set a 1 dopo avere vinto il primo a 13.

 

Un motivo in più perché la Robur Tiboni possa farcela nella partita in programma sabato sera (ore 20,30) al PalaMondolce e in diretta su Rai Sport 1.

 

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