Metodo stamina, il Tribunale accoglie il reclamo della famiglia Mezzina: il piccolo Federico potrà continuare le cure a Brescia

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12 dicembre 2013

PESARO – Una speranza in più per il piccolo Federico e i suoi genitori. Il tribunale di Pesaro, nella figura del presidente Mario Perfetti, Francesco Nitri e Carla Fazzini, questa mattina ha accolto il reclamo presentato dalla famiglia Mezzina che ora potrà far proseguire al piccolo Federico, 3 anni,  le infusioni col metodo Stamina agli Ospedali di Brescia. Ricordiamo che in primo grado tutto questo era stato negato dal giudice del lavoro. Il Tribunale non ha fissato limitazioni: come è giusto che sia, saranno i medici a indicare il numero di infusioni di cui Federico necessiterà.

Ricordiamo che Vannoni, professore all’università di Udine e specializzato in neuroscienze cognitive, sostiene di aver messo a punto un metodo che, grazie alle cellule staminali mesenchinali trattate, sarebbe in grado di permettere il parziale recupero della funzionalità nervosa. La prova, sostiene Vannoni, sarebbe nelle cartelle cliniche dei pazienti ammessi al trattamento attraverso le ‘cure compassionevoli’ somministrate dal 2001 agli Spedali civili di Brescia. I ricercatori e la comunità scientifica contestano la tesi di Stamina in quanto il metodo non è mai passato attraverso i percorsi di sperimentazione alla base di tutte le ricerche scientifiche e lo stesso protocollo non è stato pubblicato.

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha rilanciato l’invito allo stesso Vannoni: “Io non posso, perché il ministero è vincolato, ma credo che sarebbe opportuno da parte di Stamina rendere pubblico il metodo”.

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