Renzi segretario del Pd, all’Assemblea nazionale 6 delegati su 7

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12 dicembre 2013

Foto eletti all'Assemblea nazionale

Foto eletti all’Assemblea nazionale

PESARO – “Per chi ama la politica e crede nelle straordinarie potenzialità di questo Paese, quella di domenica è stata una giornata fantastica e commovente, anche nella nostra provincia”. Questo ciò che emerge dal Coordinamento provinciale “Pesaro e Urbino con Matteo Renzi”, in una nota che continua spiegando i motivi dell’affermazione precedente: “Prima di tutto per la grande partecipazione, generosa ma anche risoluta, con quasi 28.000 persone che si sono recate nei seggi, disponibili anche a far la fila, pur di esprimere la voglia e l’urgenza del cambiamento. Poi anche per la straordinaria affermazione di Matteo Renzi che nella provincia di Pesaro e Urbino è arrivato all’80% dei consensi, uno dei risultati migliori in Italia!”.

“Tutto ciò è dovuto all’eccezionale capacità di Renzi, un leader che riesce, come pochi oggi, a entrare in sintonia col sentimento popolare e a ridare credibilità alla politica, trasmettendo un’immagine fatta di entusiasmo, coraggio, buon esempio e autenticità. Lo fa con un linguaggio comprensibile e diretto, insieme carico di energia che arriva a tante persone, per questo riesce a travalicare i confini tradizionali della sinistra”.

Dimitri Tinti, coordinamento provinciale Pesaro e Urbino con Matteo Renzi e capolista per “L’Italia cambia verso con Matteo Renzi” all’Assemblea Nazionale: “Il bellissimo risultato raggiunto nella nostra provincia è anche però merito di tanti volontari, più di 300, che si sono mobilitati con passione sul territorio, contagiando col loro entusiasmo tante persone che hanno voglia di cambiare, prima il PD, quindi la politica e solo così il Paese> aggiunge Dimitri Tinti < Ci hanno dimostrato, ancora una volta, il senso di appartenenza ad un partito che, pur con tutti i difetti, è l’unico che promuove un confronto democratico così ampio e entusiasmante, chiamando iscritti ed elettori ad esprimere, in modo libero e aperto, la loro fiducia in un progetto e in un candidato”.

A loro va la gratitudine e l’affetto del Coordinamento provinciale e dei candidati della lista “L’Italia cambia verso con Matteo Renzi” all’Assemblea nazionale che si terrà domenica prossima a Milano e che ha eletto 6 delegati su 7: Dimitri Tinti, Franca Foronchi, Luca Ceriscioli, Margherita Pedinelli, Federico Scaramucci e Claudia Rossi. Un riconoscimento per lo straordinario risultato è stata anche la nomina nella segreteria nazionale di Alessia Morani, “a cui vanno le nostre congratulazioni e l’augurio di buon lavoro, anche se rimane l’amarezza per l’esclusione di Matteo Ricci, oltre che per il profilo e le qualità, anche per il coraggio delle posizioni prese e per l’impegno organizzativo profuso in tutti questi mesi”.

“Vedere tanta gente ai seggi e poi sentire le parole di Matteo Renzi dopo il voto, da una parte ci rende orgogliosi di appartenere ad una comunità di donne e uomini che, nonostante tutto ci credono ancora – concludono i delegati della lista di Renzi – dall’altra ci trasmette nuova energia e ci carica di responsabilità: perché ora Renzi e noi con lui, ciascuno nel proprio ruolo, dobbiamo dimostrare di saperlo realizzare davvero il cambiamento. Ora non abbiamo più alibi e non ci sono altre possibilità, bisogna vincere le timidezze e le resistenze e con tutto l’entusiasmo e il coraggio di cui siamo capaci dobbiamo “cambiare verso” all’Italia”.

Un commento to “Renzi segretario del Pd, all’Assemblea nazionale 6 delegati su 7”

  1. Michele Mariani scrive:

    !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!“Per chi ama la politica e crede nelle straordinarie potenzialità di questo Paese, quella di domenica è stata una giornata fantastica e commovente, anche nella nostra provincia”??????????????????????????????????????????????????????????????????????. Ha appena iniziato il rinnovatore , peccato per tutte quelle allodole , si sono fatte fregare nuovamente .
    TANTO PER INIZIARE .
    Come volevasi dimostrare. Il “nuovo” PD di Renzi non vuole discutere nè delle dimissioni del Ministro Cancellieri nè del vice De Luca. Il PD ha votato NO alla calendarizzazione della mozione di sfiducia al Ministro Cancellieri per giovedì e No alla richiesta di discutere venerdi quella relativa alla sfiducia del vice ministro De Luca, che è stato ‘difeso’ in aula anche dalla Lega Nord che non ha appoggiato l’immediata discussione.

    Il 21 novembre sulla Cancellieri Renzi dichiarò a La Repubblica: “Il vecchio Pd l’ha difesa, il nuovo no”. Evidentemente il Pd è rimasto il solito vecchio partito: d’ipocriti.

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