Rapine in banca a Fano, Gabicce e Calcinelli: scovata e arrestata una banda di pregiudicati palermitani

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13 dicembre 2013

PESARO – Arrivavano dalla Sicilia e in tre distinte occasioni, tra il 2010 e 2011, avevano colpito nelle banche della nostra provincia: quasi 300 mila euro di bottino.  Difficoltose e lunghe le indagini: all’epoca alcuni componenti della banda erano incensurati e solo il basista da diversi anni risultava residente a Fano.

Ecco il comunicato dei Carabinieri di Pesaro: nei giorni scorsi personale del Nucleo Investigativo Carabinieri di Pesaro, coordinati dal Ten. Col. Antonio Sommese e dal Luogotenente Gino Procida, a conclusione di prolungate indagini condotte dal Sost. Proc. Narbone Giovanni Fabrizio, della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pesaro, si sono recati in Palermo, Vigevano (PV) e Bologna per dare esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Pesaro, dr.ssa Lorena Mussoni, nei confronti di cinque personaggi palermitani, che negli anni 2010/2011, si sono resi responsabili in questa Provincia, di rapine in danno di istituti di credito.

Il gruppo criminale nei confronti del quale è stata emessa la misura restrittiva è composto da ZAPPARDO Fabio , 39 enne, FERRANTE Michele, 30 enne, BONO Francesco, 39 enne e APRILE Carmelo, 40 enne e APRILE Andrea 39 enne, ritenuti responsabili delle rapine avvenute il:

17 novembre 2010, in Gabicce Mare, ai danni della Banca delle Marche (somma asportata € 120.000,00 perpetrata da FERRANTE M., BONO F., APRILE A. e ZAPPARDO F.);

15 aprile 2011, in Fano, ai danni del Monte dei Paschi di Siena, agenzia via Gabrielli ( somma asportata € 95.000,00 – FERRANTE M., BONO F., APRILE C.);

22 novembre 2011, in Calcinelli di Saltara, in danno della Banca delle Marche (somma asportata € 65.000,00 FERRANTE M.).

L’attività di indagine ha consentito di accertare che i responsabili, con modalità ormai collaudata, agivano con spiccata professionalità e freddezza. Ognuno di essi aveva il proprio compito. In tutte le rapine, irrompevano nelle banche con volti parzialmente travisati, armati di taglierino e sequestravano gli impiegati ed i clienti. Mentre alcuni dei malviventi provvedevano ad immobilizzare i testimoni con fascette di plastica e poi rinchiuderli a chiave in una stanza, gli altri minacciavano i cassieri affinchè venissero aperti i temporizzatori delle casseforti e casse, da cui venivano prelevati le ingenti somme di denaro.

Le indagini condotte nei confronti del sodalizio, sono risultate particolarmente difficoltose poiché alcuni di essi all’epoca risultavano essere incensurati, tra cui anche APRILE Carmelo, che da diversi anni risultava essere residente in provincia (Fano e Saltara), per questo viene ritenuto anche il basista del gruppo criminale, che si occupava a localizzare gli obiettivi da colpire nonché mettere a disposizione la propria abitazione ai complici provenienti da Palermo.

L’articolata attività di indagine condotta dagli inquirenti, aveva già consentito lo scorso 2 agosto 2012, ad arrestare in flagranza alcuni dei personaggi facenti parte del gruppo criminale, composto da APRILE Carmelo, BONO Francesco e ROSITANO Tommaso, i quali si resero responsabili della rapina effettuata in danno della Banca Intesa di S. Paolo, filiale di San Zenone al Lambro (MI). Nella circostanza, personale del Nucleo Investigativo riuscì a scovare i tre rapinatori in Casalgrande (RE), presso l’abitazione di un loro corregionale, e restituire alla banca l’intero bottino, quasi 100.000 euro.

Le indagini hanno consentito di stabilire che BONO Francesco, ZAPPARDO Fabio, FERRANTE Michele e APRILE Carmelo, unitamente ad altri personaggi palermitani, già tratti in arresto, si sono resi responsabili nell’anno 2011 di altre rapine in banca, ubicate in Emilia Romagna, Toscana e Lombardia.

Le misure cautelari in questione sono state eseguite nei confronti di:

Vigevano (PV), ove si trova detenuto BONO Francesco;

Bologna, ove si trova detenuto ZAPPARDO Fabio;

Palermo, ove si trova detenuto FERRANTE Michele, mentre i fratelli APRILE Carmelo e Andrea, sono stati rintracciati presso le rispettive abitazioni.

 

 

 

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