Sicurezza stradale in moto: come prevenire i danni. Dalla Dainese ecco un aiuto importante: il d-Air®

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13 dicembre 2013

Sicurezza stradale: tanto è stato fatto, ma ancora tantissimo resta da fare soprattutto per i nostri amici motociclisti.

La ricerca scientifica non si ferma mai e se ci sono stati enormi progressi in questo senso, molto lo si deve al lavoro di aziende come la Dainese e a professionisti come il professor Osvaldo Chiara, direttore del Trauma Team presso l’ospedale Ca Granda Niguarda di Milano.

Proprio in questi giorni, si è tenuta a Milano una conferenza stampa, presentata da Nico Cereghini, dal titolo “La sicurezza in moto: Incidenti e prevenzione dei danni” durante la quale il professor Chiara ha presentato i dati su una casistica di quasi 1000 incidentati mentre i tecnici Dainese hanno spiegato come questi siano alla base del lavoro del D-Tech, il dipartimento di ricerca e sviluppo della casa di Molvena. Insieme con gli esperti, hanno portato la loro testimonianza anche campioni del motociclismo come Giacomo Agostini e il giovane Francesco Bagnaia che ha incontrato i giovani delle scuole milanesi per sensibilizzarli sul tema della sicurezza.

 

 

Il dottor Chiara al centro con Nico Cereghini, Francesco Bagnaia e lo staff del Trauma Team

Il dottor Chiara al centro con Nico Cereghini, Francesco Bagnaia e lo staff del Trauma Team

 

 

Tornando al lavoro del professor Chiara, questi ha spiegato come gli studi condotti «rappresentano la più grande casistica italiana sugli incidenti motociclistici, da cui sono emersi (e continuano ad emergere) dati preziosi per noi, ma soprattutto per la messa a punto di nuove piattaforme protettive che possano incrementare la sicurezza di quelle parti che il nostro studio ha indicato come più sensibili, tra queste il torace e la zona addominale, dove organi come fegato, milza e reni spesso riportano gravi conseguenze».

 

 

 

Ma la ricerca di Chiara non si ferma qui: “Attualmente stiamo portando avanti la seconda fase dello studio. Andiamo, così, ad analizzare contro quale ostacolo e in che punto ha impattato il motociclista, con quale traiettoria e se ci sono stati scontri secondari contro altre strutture”.

 

 

Lino Dainese, presidente della società che porta il suo nome, a sua volta ha spiegato come “le rilevazioni effettuate dal Professor Chiara siano state preziosissime per progettare il D-air®, l’air bag per i motociclisti, e continueranno ad esserlo per le prossime evoluzioni. E’ questo un esempio positivo e concreto di collaborazione efficace tra istituzioni ed impresa che dà più protezione a chi usa le due ruote in città e nel tempo libero, in tutto il mondo».

 

 

Giacomo Agostini insieme con il professor Chiara

Giacomo Agostini insieme con il professor Chiara

Per parte sua Marcello Bencini, design manager safety equipment del del D-Tec® ha aggiunto che “questi dati, se da un lato forniscono ulteriori conferme di come gli impatti contro la parte anteriore e laterale del torace siano la prima causa di infortuni (18% del totale, dall’altro ci aiutano a migliorare le protezioni di altre parti del corpo, come nel caso degli arti inferiori in cui da proteggere non c’è solo il ginocchio (17% delle lesioni di arto inferiore) ma anche l’area frontale ed esterna della gamba, che rappresenta il 22% delle lesioni”.

 

 

Per dare un’idea di cosa sia e come funziona il D-air® Racing, precisiamo che l’air bag opera in sinergia con le protezioni esistenti in una tuta in pelle professional e copre le seguenti aree del corpo:

Schiena: Il sistema dà alla schiena l’extra protezione dell’air bag secondo la certificazione corrente EN 1621.2.

Clavicole

Limita l’inclinazione della testa rispetto al collo e riduce i movimenti del casco durante il rotolamento.

Torace

D-air® Racing si estende alla parte anteriore del corpo del pilota fino a coprire il torace.

 

Valentino Rossi sistema la tuta con il D-air® Racing

Valentino Rossi sistema la tuta con il D-air® Racing

 

 

Quanto alla protezione, i test svolti secondo gli standard europei in vigore per le protezioni dorsali (EN 1621.2), mostrano che D-air® Street diminuisce la forza trasmessa del 72% rispetto a un paraschiena di tipo tradizionale

E per tutti coloro che sono ancora un po’ scettici riguardo i risultati ottenuti, date uno sguardo a questo link, prodotto dall’Adac, l’Automobil Club tedesco che ha voluto testare l’air bag della Dainese, passando a pieni voti il collaudo. Un filmato impressionante.

http://www.youtube.com/watch?v=vlK8IMxfzm4

 

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Un commento to “Sicurezza stradale in moto: come prevenire i danni. Dalla Dainese ecco un aiuto importante: il d-Air®”

  1. smanettone scrive:

    La sicurezza ha fatto passi da gigante per i motocilisti. Conservo ancora la mia prima tuta Dainese acquistata circa una ventina di anni fa. Mettendola vicino alla Dainese che ho preso lo scorso anno c’è un abisso. Caschi, tute, stivali, paraschiena ma la vera differenza per il motociclista la fa la testa: usiamola, la moto è come il mare, esige rispetto e timore e mai pensare di averla domata, mai perchè ti sfuggirà di mano.

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