Volley A1: il salto di qualità della Robur Tiboni, la delusione di Parisi, ancora un successo per Luciano Pedullà

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15 dicembre 2013

URBINO – Siamo immodesti, ma qualcosa di volley incominciamo a capire. Così, presentando l’anticipo televisivo del sabato tra Robur Tiboni Urbino, giovedì avevamo scritto: “La Robur Tiboni deve crederci, Busto Arsizio non è più lo squadrone che s’era impossessato del volley femminile italiano”.

La nostra convinzione nasceva dalla partita di Champions League, persa dalle bustocche a Conegliano con un secco 3-0. Avevamo visto una squadra inesistente, con una regia imprecisa. Soprattutto avevamo notato la faccia scura di Valentina Arrighetti, che dà l’impressione di essere una capitata per caso nella nuova Unendo Yamamay.

Le ex campionesse italiane, escluse dall’Europa e – al momento – dalla Coppa Italia stanno facendo perdere la pazienza a coach Carlo Parisi, che dopo l’ennesimo ko, quello subito a Urbino, non è stato tenero nelle dichiarazioni al sito web della sua società:

Robur Tiboni 2013-14

Robur Tiboni 2013-14. FotoModerna

“E’ una sconfitta che pesa come un macigno, perché viene al termine di un’altra prestazione discutibile della mia squadra. Il problema tecnico a Urbino è stato non essere riusciti a mettere a terra la palla, e questo ha tolto sicurezza a tutti i reparti. Anche con la battuta non siamo stati incisivi. Sono davvero amareggiato, anche per l’atteggiamento mostrato dalla squadra in campo. Dobbiamo fare qualcosa per uscire da questa situazione, perché il tempo passa e non possiamo continuare a dire che con il tempo le cose si sistemeranno, la reazione serve ora”.

Per la Robur Tiboni Urbino, invece, la settima giornata potrebbe essere quella della svolta. Intanto perché è arrivata la seconda vittoria della stagione. Poi per la prova di squadra che ha cancellato recenti perplessità, tra la Coppa Italia con Ornavasso e il campionato con Casalmaggiore. Ci è sembrato che non sia stato sottolineato abbastanza che quattro giocatrici siano andate in doppia cifra (Thibeault 14, Santini 13, Negrini 12, Kostić 11 e la quinta – Leggs – si sia fermata a un passo (9). Con compagne così puntuali nell’attacco al centro (Leggs ha chiuso con il 75%, Thibeault con il 69%), è stato più facile liberare le bande; compito che Brčić ha assolto nel migliore dei modo. L’altra – splendida – faccia della medaglia è arrivata dalla difesa, dal muro che ha annichilito le farfalle: 10 a 3 il totale. Per una squadra – Busto Arsizio – famosa per il “murone”, è stato deprimente subire in entrambe le parti del campo.

Notevole anche il lavoro in ricezione: Luna Carocci si conferma innesto azzeccato e Chiara Negrini esalta chi, in passato, la voleva libero: il suo 91% di positività, accompagnato dal 49% di perfetto è stato una manna per le mani della palleggiatrice croata.

Dagli altri campi si segnala la crescita della Liu Jo Modena, che ha sofferto solo un set, il primo, per avere ragione dell’Ihf Frosinone, con l’ennesima prova della 22enne Helene Rousseaux, che si candida a migliore novità della stagione, e la continua crescita dell’ex capitano ducale Lucia Crisanti (5/7 offensivo, con un muro).

Grande sorpresa a Villorba, dove si è imposta la Foppapedretti Bergamo, prossima avversaria delle ducali di coach Micoli. Alle venete non sono bastati i 22 punti di Nikolova e neppure l’eccellente prestazione in ricezione delle ex pesaresi De Gennaro e Tirozzi. Bergamo ha avuto una Diouf incontenibile 822 punti con 23/46 offensivo, ma anche – a proposito di ex urbinati – una strepitosa Blagojević (17 punti con 17/31 offensivo e ben 38 ricezioni); bravissima Jelena.

 

La domenica ha proposto solo due partite. Un’assurdità per un campionato di vertice… Dunque, con Piacenza che ha riposato, sono scese in campo Pomì Casalmaggiore e Banca di Forlì e Igor Gorgonzola Novara e Openjobmetis Ornavasso.

 

I risultati:

 

Pomì Casalmaggiore – Banca di Forlì 3-1 (25-21; 25-23; 18-25; 26-24).

 

Igor Gorgonzola Novara – Openjobmetis Ornavasso 3-0 (26-24; 25-19; 25-20). E’ l’ennesimo successo per Luciano Pedullà, un allenatore che la pallavolo italiana aveva archiviato troppo in fretta. La conferma della miopia di certi dirigenti.

 

La classifica

Piacenza 18

Bergamo 15

Modena 14

Conegliano 12

Novara 10

Busto Arsizio, Ornavasso e Casalmaggiore 9

Urbino 6

Frosinone 3

Forlì 0

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