La Vuelle regge per 10 minuti, poi Milano ci bombarda: 73-94

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16 dicembre 2013

VICTORIA LIBERTAS PESARO – E7 EMPORIO ARMANI MILANO 73-94

 

Victoria Libertas Pesaro: Musso 0, Bartolucci 3, Terenzi 1, Johnson R: 9, Pecile 4, Young 1, Trasolini 15, Amici 8, Anosike 15, Turner 17. All.Dell’Agnello

 

E7 Emporio Armani Milano: Gentile A. 16, Gigli 0, Cerella 0, Melli 4, Riva ne, Kangur 9, Haynes 9, Langford 25, Wallace , Lawal 10, Moss 12, Jerrells 5, All. Banchi.

 

Parziali: 20-23, 23-32, 14-21

 

Arbitri: Begnis, Mazzoni, Seghetti

 

Spettatori: 4287

 

Anosike. Foto Danilo Billi

Anosike. Foto Danilo Billi

PESARO – Tutto come da copione all’Adriatic Arena con l’Armani che rifila il ventello d’ordinanza (94-73) ad una Vuelle che regge per dieci minuti prima di crollare sommersa dalle triple milanesi. Solita prestazione super positiva di Anosike e buono anche l’impatto di Turner, mentre Johnson continua ad essere per ora un corpo estraneo, male anche Pecile e Young e il problema playmaker si fa ogni giornata più pressante.

Starting five pesarese senza play di ruolo con Turner a dirigere le danze e Johnson schierato da ala piccola per un quintetto all american messo sul parquet da Dell’Agnello, parte bene la Vuelle con due canestri dentro l’area colorata di Trasolini e Johnson e dopo tre minuti i padroni di casa sono avanti per 6 a 2 grazie ad una difesa attenta sulle linee di passaggio. Lawal commette due falli ingenui e per Milano si rivede in campo Angelo Gigli assente in campionato dalla prima giornata, Johnson colpisce dai 6 metri per il 10 a 4 pesarese e il coach milanese è costretto a chiamare il primo timeout della serata per dare una scossa ad un’Armani che non attacca con la giusta energia ed ha già esaurito il bonus dei falli dopo cinque minuti. Langford e Gigli riavvicinano i milanesi sul 12 a 11 con la Vuelle che cerca spesso Anosike sotto canestro per dei giochi a due ben costruiti, entrano Musso e Pecile ma ci pensa Moss con due canestri consecutivi a dare il primo vantaggio all’Armani sul 17 a 16 e un primo quarto equilibrato si chiude con la tripla a fil di sirena di Alessandro Gentile che fissa il punteggio sul 23 a 20 per Milano.

Parte forte l’Armani nel secondo quarto con un paio di palle recuperate che producono canestri facili e con due triple di Haynes gli ospiti in un amen si portano sul più 10 (31-21) prima di una spettacolare schiacciata di Amici che chiude un preoccupante break di 14 a 3 per i ragazzi di Banchi, la difesa pesarese comincia ad andare in grosse difficoltà sulle penetrazioni degli esterni avversari, più forti fisicamente e superiori dal punti di vista tecnico e se ci mettiamo anche lo zero su sei da tre dell’intera Vuelle nei primi quindici minuti il 37 a 25 ospite non sorprende più di tanto. Trasolini con due belle iniziative cerca di mantenere il divario ad un livello accettabile (31-39) e Anosike continua nella sua lotta senza pause sotto i tabelloni, conquistando rimbalzi e caricando di falli i lunghi milanesi, la zona messa sul parquet da Dell’Agnello non riesce a contenere la marea di tiratori avversari con Kangur che appena uscito dalla panchina infila tre triple consecutive per il 50 al 39 al 18’, Amici trova canestri importanti in penetrazione e un secondo quarto nel quale l’Armani ha segnato la bellezza di 32 punti si chiude con gli ospiti avanti per 55 a 43.

Le statistiche di metà partita evidenziano un desolante zero su undici da tre della Vuelle contro un 9 su 14 milanese, mentre Pesaro ha dominato a rimbalzo (23 a 11), grazie al contributo di uno straripante Anosike.

Si inizia il secondo tempo con Pecile ancora in difficoltà sul pressing avversario e Alvin Young che nel tentativo infruttuoso di contenere le guardie milanesi commette il suo quarto fallo personale finendo mestamente sul fondo della panchina, l’Armani continua a martellare il canestro pesarese dai 6.75 con irrisoria facilità e sul 65 a 47 coach Dell’Agnello chiama un timeout per cercare di arginare un divario che si fa sempre più preoccupante col passare dei minuti, se anche l’attacco comincia a perdere palloni in maniera ingenua la serata si fa sempre più preoccupante per questa Vuelle in grosse difficoltà che sembra aver perso anche quel minimo di abbrivio col quale aveva iniziato il match. Milano senza grossa fatica si mantiene avanti di venti (71-51) grazie a Langford e Moss, con Pesaro che trova qualche spunto di Turner per dare un motivo agli spettatori di rimanere anche per l’ultimo quarto e in attesa della prima tripla di marca Vuelle il terzo periodo si chiude con l’Armani avanti per 76 a 57.

Si deve giocare anche l’ultimo quarto ed è l’occasione per vedere all’opera Andrea Bartolucci che appena entrato infila la prima tripla per i suoi dopo 14 errori, coach Banchi vede spettri che non esistono e sul 80 a 66 chiama un timeout temendo non sappiamo bene quale possibile rimonta da parte della Vuelle, anche perché Dell’Agnello si rimette a zona e non è proprio una cosa positiva di questi tempi, Johnson continua a spadellare senza grossa convinzione e si entra negli ultimi cinque minuti con Milano saldamente avanti sull’86 a 68, c’è il tempo di vedere anche Diego Terenzi in una Victoria Libertas che avrebbe bisogno di un playmaker serio e non di un ragazzino di 18 anni in campo, l’Armani cerca di battere il suo record stagionale di triple a segno e si ritorna a casa con il punteggio finale di 94 a 73.

 

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