Turismo, Ricci e Minardi: «Pesaro e Urbino prima provincia delle Marche per numero di presenze»

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17 dicembre 2013

PESARO – «Siamo la prima provincia delle Marche per numero di presenze». Lo comunicano il presidente Matteo Ricci e l’assessore al Turismo Renato Claudio Minardi, commentando i nuovi dati regionali, relativi al periodo gennaio-settembre 2013, arrivati sulla sua scrivania. «Nonostante una lieve flessione in termini di variazione generale, dell’ordine di meno di un punto percentuale, dovuta alla crisi complessiva del mercato interno, registriamo il miglior risultato regionale sulle presenze. Oltre 2milioni e 828mila.Un dato che si somma al buona somma degli arrivi, più di 550mila». Secondo uno studio dell’Enit, l’agenzia nazionale del turismo, ogni presenza genera circa cento euro di fatturato.

«Il nostro dunque è un risultato positivo – vanno avanti Ricci e Minardi – perché parliamo di più di 280 milioni di euro generati dal comparto». Nel dettaglio: «Nelle Marche – prosegue l’assessore – siamo la provincia leader nelle presenze del settore alberghiero, oltre un milione e 600mila. E quella in testa alle classifiche sia per arrivi che per presenze dei turisti stranieri: più di 113mila arrivi e 593mila presenze». Tra i Comuni da segnalare la buona performance di Urbino, che svetta tra alberghiero ed altre strutture, grazie all’incremento del 3.5 per cento sugli arrivi e del 6.7 per cento sulle presenze, rispetto allo stesso periodo del 2012. Secondo Minardi, «è il segno che il lavoro portato avanti sulla promozione e sulla valorizzazione del nostro brand è stato premiato dai risultati. Abbiamo investito sul turismo di qualità, ora si vedono i riscontri. Sugli stranieri continuiamo a insistere. Rappresentano un tipo di domanda in prima battuta più difficile da intercettare. Ma se scoprono il nostro territorio, consolidano la loro presenza e sono già fidelizzati. Quando ripartirà l’economia interna si aggiungerà anche il mercato italiano, solitamente più volatile. E il settore crescerà ulteriormente». Da ottobre a dicembre la previsione è il miglioramento del trend, «perchè abbiamo messo in campo una serie di azioni per valorizzare entroterra e costa. Esempi? ‘Tartufo che vacanza’ e ‘Il Natale che non ti aspetti’: due progetti senza soluzione di continuità che, nei weekend da ottobre a dicembre, hanno riempito di turisti le strutture ricettive». Insomma: «Un nuovo modo di pensare, che va al di là della stagione estiva. Sul turismo si può davvero costruire una parte nuova della nostra economia».

Turismo, pubblicati i dati gennaio-settembre 2013. Segni più, in controtendenza rispetto alle performance nazionali

Il turismo regionale migliora le proprie performance rispetto al già buon risultato dei primi otto mesi dell’anno. I dati definitivi relativi al periodo gennaio-settembre 2013, pubblicati dalla Regione Marche, evidenziano infatti un’ulteriore crescita dei flussi turistici. Di fronte ad uno scenario nazionale caratterizzato da segni meno (-4,2% di arrivi e -4,5% di presenze), le Marche registrano infatti un’invarianza degli arrivi rispetto allo stesso periodo del 2012 e un +0,87% di presenze. Un dato di straordinario valore, soprattutto se si tiene conto della grave crisi economica internazionale che ha colpito anche il settore turistico e delle condizioni meteo non favorevoli che hanno caratterizzato i primi mesi dell’estate. “In un momento di crisi complessiva dei consumi che determina performance negative in Italia, in Europa e nel mondo – sottolinea il presidente della Regione e assessore al Turismo, Gian Mario Spacca – le Marche emergono come terra di eccellenza e meta di un turismo di qualità. Le azioni messe in campo nel nostro Paese e all’estero hanno premiato: le spese per le vacanze subiscono una forte contrazione ovunque, ma la nostra regione ha saputo intercettare le esigenze dei turisti, soprattutto stranieri, sempre più propensi a prenotare o organizzare le loro vacanze nelle Marche anche attraverso la formula ‘last minute’”.

Motivo di grande soddisfazione è soprattutto la crescita dei turisti stranieri che ha potuto compensare la flessione dei movimenti nazionali. Aumenti significativi si sono registrati in particolare per Paesi come la Russia (+67,97%), la Cina (+36,84%), il Nord Europa (es. Svezia +23,3%), gli Stati Uniti (+7,24%). Paesi che anche in valori assoluti offrono risultati molto lusinghieri: 99.384 presenze russe, 68.256 cinesi, 21.818 svedesi, 51.638 statunitensi. La Germania resta il primo Paese di provenienza, con 246.516 presenze e un ulteriore aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (+5,94%).

Quanto al dato per provincia, Pesaro registra 550.987 arrivi e 2.834.628 presenze, Ancona 613.520 arrivi e 2.609.733 presenze, Macerata 289.398 arrivi e 1.874.468 presenze, Ascoli 304.711 arrivi e 1.692.033 presenze e Fermo 209.300 arrivi e 1.908.663 presenze. La provincia di Pesaro è dunque quella che segna in valore assoluto il maggior numero di presenze, Ancona ha la maggiore quantità di arrivi. Ascoli è quella che registra le migliori performance in termini percentuali (+3,44% di arrivi e +1,80% di presenze rispetto allo stesso periodo del 2012). Fermo, con il +2,61%, è la provincia che segna la maggiore crescita percentuale nelle presenze. Bene anche la crescita di presenze nella provincia di Macerata (+0,55%).

 

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