Pettinelli, direttore Confesercenti: “Ex Zuccherificio, scelta politica già presa?”

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18 dicembre 2013

FANO – Ci siamo trovati di fronte ad un copione già scritto’–così  commenta l’esito della seduta del Consiglio Comunale sulla variante dell’ex zuccherificio che si è svolta nella serata di martedì.

‘La sensazione che ho avuto, seguendo la prima seduta del Consiglio prevista sul tema – continua Pettinelli – è che la scelta politica di approvare la variante sia stata già presa. La maggioranza è andata avanti compatta nel rigettare tutte le osservazioni al progetto, dimostrando di non voler prendere in considerazione nessuna reale alternativa al modello vecchio e già fallito del nuovo centro commerciale. Eppure è chiaro che a Fano l’esigenza di altri grandi spazi di vendita non c’è. Che il lavoro e l’economia non ripartiranno da lì, e che, se mai, lì la città si giocherà ambiente, sviluppo e qualità della vita. Insomma tutto il proprio futuro. Chi porterà avanti questa decisione dovrà assumersene le responsabilità’.

‘A premessa dei lavori consiliari –prosegue Pettinelli- il sindaco Aguzzi ha parlato dell’opportunità di chiudere una vicenda lunga 15 anni, affermando di voler portare avanti il progetto anche gratis pur di non veder più gli ‘scheletri’ dei capannoni alle porte della città. Chiudere a tutti i costi quindi? Anche a rischio di aggiungere errori su errori? Non ci sembra questa una buona politica. Mi sembra discutibile poi che la valutazione dell’impatto che il progetto avrà sul territorio –valutazione sulla quale si fonda la decisione della maggioranza di approvare la variante- scaturisca da uno studio commissionato dalla stessa società proprietaria dell’area. Da uno stralcio di questo studio, inoltre –citato in Consiglio Comunale- risulta che, secondo Confesercenti e Confcommercio, la variante non avrebbe comportato effetti negativi sul commercio locale: è un’affermazione assurda, significherebbe negare oltre dieci anni di battaglie contro la variante che ci hanno visto protagonisti’.

‘Siamo delusi – conclude Pettinelli- di fronte a una politica chiusa e fine a se stessa. La battaglia, però, non è persa: molte osservazioni, tra le quali quelle di Confesercenti, devono ancora essere discusse. Confidiamo nel senso di responsabilità dei Consiglieri e nella possibilità di un cambio di rotta nell’interesse di tutti i cittadini’.

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