Cassa integrazione: 10,5 milioni di ore nel 2013, più 11% rispetto al 2012

di 

19 dicembre 2013

PESARO – Dai dati resi noti dall’INPS ed elaborati dall’IRES CGIL Marche emerge che le ore di CIG richieste ed autorizzate in provincia di Pesaro e Urbino a novembre 2013 sono state 1,3 milioni, di cui 124mila di Cassa integrazione ordinaria, 418mila di CIG straordinaria e 813mila di Cassa in deroga.

Rispetto all’inizio dell’anno le ore di CIG sono quasi raddoppiate; se consideriamo il valore cumulato delle ore richieste ed autorizzate in questi undici mesi del 2013 si supera quota 10 milioni, +10,8% rispetto allo stesso periodo del 2012 e quasi il doppio del valore 2009.

Di seguito, le tendenze per le varie componenti della CIG nel periodo “gennaio-novembre”.

  • La CIG ordinaria aumenta del 25,5% rispetto ai primi 11 mesi del 2012 con incrementi di rilievo nei principali settori: +72,3% nel mobile (2013: 770mila ore), +7,9% nella meccanica (2013: 530mila ore), +91% nel calzaturiero (2013: 23mila ore). Nel comparto della chimica, invece, si registra un calo del 55% (2013: 72mila ore).

  • La CIG straordinaria diminuisce complessivamente del 9,5%. Nel settore del mobile le ore di CIG diminuiscono del 41,3% (2013: 834mila) e nella meccanica aumentano del 10,4% (2013: 803mila).

  • La CIG in deroga aumenta del 19,1% rispetto al periodo “gennaio-novembre” del 2012. Importanti incrementi si hanno per mobile (+33,6%, un milione di ore nel 2013), meccanica (+46,8%, 1,2 milioni di ore nel 2013) e chimica (+16,3%, 163mila ore nel 2013), mentre si riduce la CIG in deroga per il calzaturiero (-57%, 8mila ore nel 2013).

 

Ore di CIG mensili in provincia di Pesaro-Urbino

novembre

2009

novembre

2010

novembre

2011

novembre

2012

novembre

2013

%

2013/2012

%

2013/2011

% 2013/2010

% 2013/2009

ordinaria

277.442

97.063

112.465

190.899

124.397

-34,8%

10,6%

28,2%

-55,2%

straordinaria

240.586

257.043

157.362

437.937

418.118

-4,5%

165,7%

62,7%

73,8%

in deroga

178.512

334.603

275.200

284.904

812.955

185,3%

195,4%

143,0%

355,4%

TOTALE

696.540

688.709

545.027

913.740

1.355.470

48,3%

148,7%

96,8%

94,6%

Fonte: elaborazione IRES-CGIL Marche su dati INPS

 

Ore di CIG cumulate periodo “gennaio-novembre” in provincia di Pesaro-Urbino

2009

2010

2011

2012

2013

%

2013/2012

%

2013/2011

% 2013/2010

% 2013/2009

ordinaria

4.046.765

2.340.034

1.257.814

1.998.187

2.507.837

25,5%

99,4%

7,2%

-38,0%

straordinaria

857.004

2.472.744

2.266.024

3.183.103

2.880.147

-9,5%

27,1%

16,5%

236,1%

in deroga

528.386

5.906.710

3.402.202

4.244.094

5.056.300

19,1%

48,6%

-14,4%

856,9%

TOTALE

5.432.155

10.719.488

6.926.040

9.425.384

10.444.284

10,8%

50,8%

-2,6%

92,3%

Fonte: elaborazione IRES-CGIL Marche su dati INPS

Per la segretaria generale della Cgil Simona Ricci, stando a questi dati: “continua, con segnali pesanti in tutti i settori, la crisi nel nostro territorio provinciale, crisi che si conferma essere ancora di più una crisi di sistema e come tale andrebbe affrontata”.

Anche il dato delle assunzioni (Fonte: Osservatorio Regionale sul Mercato del Lavoro su dati delle Province), conferma che nessuna ripresa è all’orizzonte, tanto meno una ripresa che abbia effetti sull’occupazione e sul lavoro, anzi. I dati sono questi: la provincia di Pesaro subisce un vero e proprio crollo nelle assunzioni nel terzo trimestre 2013, raffrontato con il terzo trimestre 2012, pari ad un meno 16,2% (il dato peggiore nella regione, dove troviamo Fermo con -8,7%, Ascoli con -3,1%, Macerata con -2,8% e Ancona con -1,7%). Le assunzioni registrate dai tre Centri per l’Impiego della nostra provincia sono solo 10.030, con un calo generalizzato sia per i contratti a tempo indeterminato e gli apprendisti, sia per i contratti a termine. Gli unici a crescere sono i contratti di somministrazione.

Resta tutta la nostra preoccupazione – conclude Simona Ricci – sia per il fatto che in molte aziende il ciclo degli ammortizzatori sociali sta per concludersi sia per il fatto che molte, troppe incertezze ci sono ancora per ciò che riguarda le risorse degli ammortizzatori sociali in deroga e per le enormi incertezze legate all’anno che verrà. Non ci stancheremo mai di chiedere a tutti gli attori istituzionali locali e a tutte le nostre controparti quanto sia urgente e necessario unire strategie, forze e risorse per tentare di dare risposte a questa vera e propria emergenza, risposte che siano, però, anche in grado di guardare al futuro.”

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>