Ludopatia, i pensionati pesaresi contro le slot machine: “Comuni e Regione disobbediscano allo Stato”

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19 dicembre 2013

Giancarlo Sperindio, presidente Cna pensionati

Giancarlo Sperindio, presidente Cna pensionati

PESARO – La ludopatia non è un gioco ma un vero e proprio dramma che in Italia, e anche nella nostra provincia, coinvolge molte famiglie. Il vizio del gioco accumuna giovani e anziani, lavoratori e pensionati, tutti malati da una insana frenesia nell’illusione di vincere soldi giocando alle slot machine, videolotteries e simili. Un dramma che si ripercuote sulla vita sociale e che va inficiare un sano rapporto  con la realtà con l’illusione di facili vincite da sogno per rimediare ai problemi quotidiani.

Il direttivo CNA Pensionati di Pesaro e Urbino esprime la propria preoccupazione “per l’atteggiamento del Governo che tende a penalizzare quei Comuni  e quelle Regioni che invece vogliono limitare la diffusione del gioco nei locali pubblici. Come? In mancanza di introiti derivati dal gioco Comuni e Regioni che hanno messo in atto particolari iniziative legislative atte a reprimere il fenomeno subiranno un corrispondente taglio ai trasferimenti statali”.

Un atteggiamento  governativo che i pensionati della CNA definiscono “assolutamente inaccettabile da parte di una politica che invece di guardare al bene delle famiglie porta i Comuni e le Regioni a diventare biscazzieri del gioco d’azzardo per fare quadrare i conti”.

“La CNA Pensionati, che ha come finalità etica primaria la coesione sociale e la difesa dei valori più alti della società, della famiglia, non può accettare una simile manovra finanziaria , in cui i valori della società vengono calpestati da leggi assurde e vergognose”.

“La ludopatia – ricordano i pensionati CNA – è un dramma sociale che si sta diffondendo rapidamente anche nella nostra provincia; non è un gioco, è una malattia difficilmente curabile che necessita semmai di un costante monitoraggio e attenzione da parte delle istituzioni locali che quindi devono aiutare a debellare questa piaga sociale e non diffonderla perché obbligati dallo Stato”.

“La battaglia di CNA Pensionati – evidenzia il presidente provinciale Giancarlo Sperindio – sarà quello di promuovere iniziative concrete per sensibilizzare l’opinione pubblica, le istituzioni, il mondo politico, a rivedere e considerare con più attenzione il tema della ludopatia come una vera piaga sociale, al pari della tossicodipendenza, con l’aggravante di una malattia che colpisce non solo i giovani ma anche persone adulte e anziane”.

Il direttivo CNA Pensionati ha inoltre rimarcato la necessità di affrontare questi temi sociali con le altre associazioni di categoria rappresentate dal CUPLA (Comitato Unitario Pensionati Lavoratori Autonomi) e dal CLAPS(Comitato Lavoratori  e Autonomi  Politiche Sociali. “Per analizzare – come evidenzia  il segretario provinciale pensionati Valerio Angelini – il tema del rapporto cittadini e politica, soprattutto per quanto riguarda i costi della politica e le inaccettabili disparità di trattamento pensionistico (leggi vitalizi), che sono assolutamente inaccettabili e rappresentano veramente l’aspetto più deleterio dei privilegi di casta”.

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