Nove arresti e 40 denunce: sgominata banda che rubava yacht. LE FOTO DEI LATITANTI

Un'immagine dell'arresto (ph. LucaToni)

Un’immagine dell’arresto (ph. LucaToni)

PESARO – Smantellato sodalizio criminale internazionale dedito al furto di natanti di lusso, con successiva ricettazione in tutto il bacino mediterraneo. L’operazione denominata Olimpia, che ha portato a 9 arresti e 40 deferimenti per associazione per delinquere, furto, ricettazione, frode all’assicurazione, falsità ideologica e materiale, è stata portata avanti dai carabinieri del Comando provinciale di Pesaro e Urbino. I dettagli in una conferenza stampa che si terrà alle 11 presso la caserma “Robusto Antonelli”.

IL COMUNICATO DEI CARABINIERI

I carabinieri del Comando provinciale di Pesaro e Urbino, a conclusione di una complessa indagine condotta su scala internazionale con il supporto del servizio SCIP – INTERPOL di Roma, denominata “OLIMPIA”, i cui sviluppi hanno interessato le aree geografiche della Croazia, Grecia, Turchia, Egitto, Siria, Libano e Montenegro, hanno proceduto in varie città e porti italiani ad eseguire nove ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dall’ufficio GIP del Tribunale Ordinario di Pesaro. L’operazione, che è stata condotta con la collaborazione di diversi comandi provinciali dei Carabinieri, è scattata contemporaneamente dal Piemonte alla Campania.

Attualmente sono in corso le ricerche di tre latitanti, cittadini stranieri. Oltre alle persone arrestate risultano coinvolti anche una ventina di indagati in stato di libertà.

I sottoelencati appartenenti alla rete criminale sono stati ritenuti, a vario titolo, responsabili dei reati di associazione per delinquere finalizzata al furto di imbarcazioni di lusso, riciclaggio, ricettazione e truffe in danno di assicurazioni:

Salucci Mario, nato a Fano (PU) il 25.12.1952, residente a Cartoceto (PU), pregiudicato per reati specifici
Seitornesi Marco, nato a Novara il 20.1.1984, ivi residente
Luidelli Enrico, nato a Lucera (FG) il 13.10.1946, residente a Romentino (NO), pregiudicato per reati specifici
Grandicelli Fiorella, nata a Fano (PU) l’11.08.1961, residente a Cartoceto (PU)
Benucci Aldo, nato a Piombino (LI) il 26.1.1973, residente a Piombino Suvereto (LI), pregiudicato per reati specifici;
Baggio Armando, nato a Galliate (NO) il 06.12.1955, residente a Novara,  pregiudicato per reati specifici.

 

Arrestati e latitanti dell'operazione Olimpia

Arrestati e latitanti dell’operazione Olimpia

Vengono invece ricercate altre tre persone, componenti della banda, che potrebbero trovarsi all’estero:

1. Selmane Hind, nata in Marocco il 21.06.1978, residente a Romentino (NO), (moglie di Luidelli Enrico);
2. Stanila Boris, nato in Moldavia il 18.6.1974, domiciliato ad Acilia (RM), pregiudicato per reati specifici;
3. Alkayali Taher, nato in Siria il 11.7.1960, in Italia senza fissa dimora.

Quest’ultimo spicca quale uno dei capi del gruppo in grado di riciclare le lussuose imbarcazioni vantando contatti lungo l’intero bacino del Mediterraneo.

Oltre ai sei provvedimenti restrittivi attuati, venivano eseguite ulteriori 20 perquisizioni domiciliari e personali nei confronti di altrettanti personaggi coinvolti che consentivano di rinvenire e sottoporre a sequestro:

–        nr. 15 personal computer;
–        nr. 21 telefoni cellulari e Thuraya satellitari;
–        carte nautiche riportanti rotte, luoghi di partenza e destinazioni verso porti esteri;
–        materiali relativi ai furti pregressi e documentazione predisposta per la realizzazione di ulteriori delitti ivi compresi fascicoli fotografici di diverse imbarcazioni di lusso.

Le indagini  dell’Arma, che si protraggono da più di un anno, hanno permesso di disarticolare un sodalizio criminale che gestiva la pianificazione e realizzazione di furti e del successivo riciclaggio di imbarcazioni di lusso per un valore complessivo di circa 20.000.000,00 di euro.  L’organizzazione, composta da una cinquantina di affiliati tra italiani, stranieri dell’est Europa e mediorientali, si è dimostrata in possesso di grandi capacità tecniche e logistiche, oltre che economiche.

Diversi sono gli episodi su cui gli inquirenti si sono trovati ad operare, scongiurando i furti di varie imbarcazioni, tra queste:

–        un motoryacht, marca “Azimut 55”, in Nettuno (Roma), per un valore di circa 2 milioni di euro;
–        un motoryacht, marca “Ferretti 59.2”, in Castellammare di Stabia (NA), del valore di 2 milioni di euro;
–        un motoryacht, marca “Maiora”, a Fiumicino (Roma) per un valore di circa 2 milioni di euro;
–        un motoryacht, modello “Phantom 48”, ormeggiato presso il porto di Pisa, del valore di circa settecentomila euro. Nel medesimo contesto, nel corso della successiva perquisizione veniva rinvenuto e sequestrato un dispositivo elettronico “Jammer”, inibitore di frequenze elettromagnetiche, a sei antenne, apparato che consente la non localizzazione del natante, utilizzato dai membri del sodalizio criminale durante la navigazione.

Nel corso di varie attività si è proceduto a sottoporre a sequestro  quattro imbarcazioni, di cui:

.  un motoryacht “Aicon 62” in Egitto;
.  un motoryacht “Pershing 58” a Napoli;
.  un motoryacht “Fredrikstad” e un motoryacht “Endevour 42” in Grecia,
.  un motoryacht “Abacus 86”,
per un valore complessivo di circa 13 milioni di euro.

L’ultimo natante peraltro, dopo essere stato trafugato a Rimini nel corso del viaggio verso un porto della Grecia, affondava per il maltempo nelle acque antistanti il porto turistico di Brindisi, causando la morte di uno dei componenti della banda.

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