I lecci di viale della Repubblica

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20 dicembre 2013

PESARO – Gli alberi in città ci aiutano a vivere meglio, anche se spesso, per vari motivi, vivono in condizioni di vita non ottimali. La luce del sole, infatti, in presenza di smog è ridotta, l’acqua piovana porta con sé sostanze acide, l’asfalto limita l’aerazione del terreno e la penetrazione dell’acqua con conseguente limitazione dello sviluppo radicale in profondità; inoltre, il terreno cittadino è povero di humus e di ossigeno e per di più è attraversato da tubazioni e condutture, che richiedono spesso scavi, con conseguente danno alle radici, dovuti alla loro riparazione. In ultimo ma non per importanza, ci sono le potature che si è costretti a effettuare per liberare lampioni, finestre, grondaie, eccetera.

Fra gli studiosi è ormai assodato che gli alberi in città vivono molto meno che nei boschi e nelle foreste e tale diminuzione di vita è stimata in circa un terzo.

I lecci di viale della Repubblica dimostrano la loro sofferenza con sviluppi apicali ridotti, chioma più rada e soprattutto con la presenza dei carpofori, ovvero del corpo fruttifero del fungo, è il segnale, purtroppo tardivo, che il tessuto legnoso dell’albero è diventato tessuto spugnoso, privo di ogni resistenza meccanica nei confronti di eventi meteorici avversi.

Un albero così danneggiato, non ha una scadenza scritta, potrebbe cadere domani come tra tanti anni, in funzione della spinta che si trova a dover sopportare. Il leccio, in quanto sempreverde, ha un “effetto vela” molto più elevato e si carica di molta più neve. Stante il principio di precauzione, si devono abbattere alberi che presentino una situazione di rischio, attentamente valutata da un tecnico specializzato. E’ fuorviante pensare di curare gli alberi con la potatura, come invece si è letto recentemente sulla stampa, anzi è vero esattamente il contrario, in quanto attraverso i tagli di potatura si aprono nuove vie di accesso ai microrganismi fungini, agenti vettori della carie del legno.

Curare il verde urbano richiede talvolta interventi dolorosi che gli addetti ai lavori non vorrebbero mai fare ma, quando la fragilità dell’albero in tutte le sue componenti, radici, fusto e branche, è accertata da perizie accuratissime, redatte da tecnici altamente qualificati, peraltro vincolanti per chi ha responsabilità civili e penali in caso di caduta degli alberi individuati, è assolutamente indispensabile tutelare la pubblica incolumità provvedendo al suo abbattimento. Il Comune di Pesaro e per esso l’Aspes, provvede dall’anno 2007, anno di approvazione del regolamento del Verde Urbano, a mettere a dimora due alberi per ognuno di quelli abbattuti, contribuendo in maniera determinante a incrementare, qualitativamente e quantitativamente, il patrimonio arboreo comunale a disposizione dei cittadini.

Aspes Spa
Assessorato all’ambiente del Comune di Pesaro

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