Bertini dopo la sofferta vittoria a Trevi: “Né arrabbiato né contento: sono deluso, soprattutto dagli arbitri”

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22 dicembre 2013

PESARO – E’ andata meno peggio di quanto abbiamo appreso nei racconti immediati. E’ vero, Pesaro Volley ha gettato al vento un punto prezioso, ed è stato raggiunto in vetta alla classifica da Perugia, con la possibilità che il prossimo 8 gennaio in testa si trovi un terzetto, perché Olbia, che insegue a tre punti, deve recuperare la partita non giocata a Figline Valdarno e ha le carte in regola per imporsi.

A Trevi hanno pesato i troppi errori – 35 – commessi dalle ragazze di Bertini. Sono stati decisivi i 15 del primo set, chiuso 25-23 dalle umbre. Ma… sì, c’è un ma… perché coach Bertini, contattato sabato sera mentre era a cena con la squadra, alla domanda se fosse più arrabbiato per il punto perso o contento per i due guadagnati, e dopo il terzo set era ipotizzabile anche una sconfitta  completa, ha risposto così:

“Né arrabbiato per il punto perso, né contento per i due guadagnati: sono deluso. Ci tenevo a conquistare i tre punti, che ritenevo molto importanti. Non ci siamo riusciti per colpa nostra e per merito di Trevi, ma non mi sta bene l’atteggiamento che gli arbitri hanno avuto stasera (sabato; ndr). Sapete che non attribuisco agli arbitri i demeriti per le nostre battute d’arresto, ma Caterina Gioia ha ricevuto un cartellino giallo e io addirittura rosso senza avere protestato…”.

La lingua batte dove il dente duole…
“Primo set: le ragazze hanno iniziato bene, subito avanti 6-2, poi abbiamo sbagliato tanto, in battuta, in ricezione, in attacco: ben 15 punti nel primo set. Sono un’enormità. A fine gara saranno 35, solo 20 dal secondo parziale in poi, una media di 5 a set; un numero accettabile, comprendendo tutte le situazioni…”.

Ma quei 15…
“Non sono stati tutti nostri, perché sul 24-23 per loro gli arbitri hanno visto fuori una palla di Gioia, nettamente in campo. E prima ci avevano tolto almeno tre-quattro punti. Non vedevano gli errori in palleggio di Trevi e i cartellini erano per noi, mentre loro protestavano in sei. Le ragazze tornavano in panchina e mi dicevano: “Matteo, non si può!”. Invece sì, sembrava un circo, dove aveva ragione chi urlava più forte. Pensate che le umbre hanno chiuso con 11 ace e un 1 solo errore al servizio, ma hanno fatto punti con gomiti, ginocchia, in tutte le maniere possibili. Ho detto alle ragazze: urlate anche voi per farvi dare i punti. Non è stato bello. E lo dico rispettando la grande prestazione di Trevi, che ha mandato in difficoltà la nostra ricezione con una battuta aggressiva. Vincere il primo set avrebbe cambiato la partita…”.

Oltre ai due punti conquistati, cosa prende dalla trasferta a Trevi?
“Che siamo ancora in testa alla classifica, pur se in compagnia di Perugia…”.

Potrebbe raggiungervi anche Olbia.
“Credo che Olbia non avrà difficoltà  a conquistare i tre punti in palio a Figline Valdarno”.

Un girone davvero equilibrato, come conferma il successo sofferto di Bastia Umbra, che sembrava in gran forma ed è stata costretta al tie-break dal Loreto.
“Ne parlavo a cena con Giulia Carraro e Valentina Salvia, sedute vicino a me. Entrambe erano sorprese dal fatto che tutte possono fare punti con tutte…”.

La stessa Olbia ha rischiato di perdere il primo set – finito 30-28 – con Cagliari.
“E’ la conferma che si affrontano squadre che danno sempre il massimo, che capita raramente di incrociare  – come è successo a noi –  squadre remissive come Valdarno. Si battono tutte, non mollano una palla, lottano per ogni punto. Dopo le vacanze natalizie dovremo lavorare molto attentamente su questo aspetto. Se non si gioca concentrate al massimo, determinate, si rischia ovunque. E alla ripresa del campionato affronteremo Casette, squadra di alto livello. Se non daremo tutto, andremo incontro a brutte figure”.

A Trevi, per l’ennesima volta, Bertini e le sue ragazze hanno potuto contare sul tifo amico. Era ridotto nel numero, grande nel cuore, con Giancarlo, Fiorino, Alessandro e sua figlia. I magnifici quattro! E poiché venerdì, alle fine dell’ultimo allenamento settimanale, Giancarlo aveva promesso che, in caso di vittoria, avrebbe offerto a tutti il vino di visciole di sua produzione, sarà felice di mantenere l’impegno.

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