Camera di Commercio, Drudi: “Turismo, export e agroalimentare, puntare su innovazione e qualità”

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23 dicembre 2013

PESARO – Un incontro, stamane nella sede centrale della Camera di commercio, per augurare alle imprese e alle famiglie della nostra provincia «che il 2014 sia migliore del 2013, un anno terribile per i suoi effetti sulla nostra economia e sul nostro tessuto sociale». Un incontro per ricordare che l’ente camerale «è sempre stato vicino al sistema economico» e che ha «lavorato per lasciare alle spalle, nel più breve tempo possibile, i momenti difficili». «Si stima che nel 2014 l’economia Usa crescerà intorno al 4 per cento: questa tendenza avrà ripercussioni positive anche sull’Italia, trainando una pur contenuta ripresa», ha detto stamane il presidente camerale Alberto Drudi durante l’usuale incontro per illustrare il bilancio di fine anno e le prospettive future. Per il 2014 l’ente camerale di prepara a un ruolo di ancora maggiore protagonismo, che si declinerà con il sostegno al progetto di completare la superstrada Fano-Grosseto ricorrendo allo strumento della finanza di progetto. «Le cinque Camere di commercio interessate, compresi quindi i versanti toscano e umbro, sono disponibili a entrare nella società di progetto».

E nel tema delle infrastrutture viarie rientra una buona parte dell’attività camerale 2013: gli interventi a favore dei porti a Pesaro e a Fano, oltre che per il ripristino di alcune fermate dell’alta velocità nella stazione di Pesaro e per la nuova pista aeroportuale a Fano: «Chiediamo alla Regione di agevolare al massimo questa opera». L’attività 2013 si conclude inoltre su una serie di iniziative per promuovere l’offerta turistica e la produzione eno-gastronomica, assieme all’impegno per favorire i progetti di rete, che agevolino le imprese interessate a svilupparsi sui mercati esteri, e assieme ad accordi anti-crisi sia con le banche sia con i Confidi.

«Il mio messaggio alle imprese della nostra provincia – ha concluso il presidente Drudi – è di non mollare, di non fermarsi in questi momenti difficili. Bisogna invece investire sull’innovazione e sulla qualità, bisogna rilanciare guardando ai mercati esteri trainanti».

Il Turismo

La nostra provincia è al primo posto nelle Marche per numero di presenze: oltre 2 milioni e 800.000. «Bisogna riconoscere alla Regione i risultati dello sforzo promozionale – ha sostenuto il vice presidente camerale, Amerigo Varotti – ma a nostra volta abbiamo innegabili meriti in questo risultato. Credo che siano state importanti le nostre iniziative negli Usa, in Germania, in Svezia, in Danimarca, in Bielorussia e nella zona degli Urali, in Russia. Non a caso contribuiamo al forte aumento del turismo russo nelle Marche, pari al 68 per cento in più; del turismo svedese, più 23.3 per cento; del turismo statunitense, più 7.24 per cento». Bene i dati nelle zone dell’entroterra: «Il turismo culturale ed enogastronomico non ha risentito, al contrario del turismo balneare, dell’estate iniziata male sotto l’aspetto meteorologico».

Aspin 2000 e l’export

«L’export dalla nostra provincia – ha specificato il presidente dell’azienda speciale Aspin 2000, Giuseppe Cinalli – è cresciuto quasi del 3 per cento nei primi nove mesi dell’anno, a conferma che la nostra economia è sempre più legata alle opportunità da cogliere sui mercati esteri. Ora l’azione specifica del nostro sistema economico è molto più organizzata». Cinalli ha ricordato la presenza ben radicata del sistema camerale nei Paesi a più rapido sviluppo (un esempio per tutti, l’ufficio operativo a Shanghai, in Cina, ma anche Russia e Medio Oriente) e il recente seminario con cui Aspin 2000 ha voluto fornire «la cassetta degli attrezzi», cioè preziose informazioni specifiche alle piccole e medie imprese che intendano sviluppare l’export.

Trr e le eccellenze dell’agro-alimentare

Detto che i prodotti della nostra eno-gastronomia si stanno guadagnando spazi sempre più consistenti tanto in Italia quanto all’estero («il rapporto qualità-prezzo è imbattibile»), il presidente Gianfranco Santi ha aggiunto che l’attività dell’azienda speciale Terre di Rossini e Raffaello è rivolta a un’azione di carattere culturale: «Promuovere i prodotti tipici e locali tra i consumatori della nostra provincia, incentivarne l’utilizzo nelle nostre attività turistiche e della ristorazione».

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