Volley Pesaro, così giovane così grande. Il bilancio della premiata ditta Sorbini-Rossi

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23 dicembre 2013

Quinte elementari

Quinte elementari

PESARO – Tempo di bilanci nella neonata Volley Pesaro. Il terremoto che solo quattro mesi fa ha colpito la pallavolo pesarese è ormai dimenticato. Volley Pesaro è partita alla grande, e nel giro di poche settimane è entrata a far parte della quotidianità di allenatori e dirigenti. Anzi, ha permesso di unire ancora di più Snoopy e Robur: “Non tutti i mali vengono per nuocere – commenta il presidente Snoopy Barbara Rossi – le difficoltà ci hanno unito e ci hanno permesso di realizzare qualcosa di importante che finora non era mai stato fatto”. Come la cena di società di Volley Pesaro, che ha coinvolto per la prima volta non solo la B1, ma tutto il settore giovanile, genitori compresi: “è stata una bella serata, che ha reso il senso di quello che stiamo cercando di creare con e attraverso la pallavolo”.

Snoopy e Robur sempre più unite quindi in un progetto che andava avanti da diversi anni, ma che solo con Volley Pesaro si è concretizzato veramente. A confermare questo i tornei di natale di minivolley organizzati al Palasnoopy. Oltre 150 bambini delle due società si sono affrontati e confrontati, seguiti dagli allenatori e dai genitori che tifavano sugli spalti: “Per tre giorni si è respirata un’aria stupenda al Palasnoopy – continua Rossi – si è visto solo il bello di questo sport: la pallavolo e i bambini”. A rendere possibile tutto questo i numeri dei tesserati, che nonostante tutto continuano a salire: “Sono diminuite le risorse a disposizione, ma non i numeri e il nostro impegno. Anche questa stagione partecipiamo a 30 campionati. E per questo dobbiamo ringraziare soprattutto gli allenatori per la loro dedizione e passione, ma anche i genitori, che si sono resi disponibili a fare i segnapunti e gli arbitri a titolo gratuito. Senza di loro non ce l’avremmo fatta”. Quest’estate Sorbini era stato chiaro al riguardo: “Chi ci ama ci segua”. E Volley Pesaro sta cercando di farsi amare il più possibile attraverso il proprio modo di vivere la pallavolo. “La scelta fatta qualche mese fa non è stato un alzare bandiera bianca – spiega Rossi – ma un atto di coraggio. Ammettere di essere in difficoltà e fare un passo indietro è stata una presa di coscienza di quello che potevamo e non potevamo fare. Abbiamo deciso di fare un campionato, quello di B1, per far divertire e per divertirci. Credo che ci stiamo riuscendo”.

Le scuole Medie

Le scuole Medie

L’obiettivo dei presidenti pesaresi da sempre è stato quello di favorire il bel gioco e la crescita delle atlete: “Le scelte che facciamo non sono motivate dalla ricerca del successo a tutti i costi – spiega il presidente Robur Giancarlo Sorbini – non facciamo le cose per orgoglio societario, ma per cercare di garantire alle nostre atlete e ai tecnici il miglior percorso di crescita possibile.” E il percorso tecnico avviato anni fa continua a dare i suoi frutti e le formazioni giovanili lo stanno dimostrando. Volley Pesaro occupa i primi posti in classifica nella maggior parte della categorie, anche se deve stare attenta al ritorno di qualche big del volley locale: “Oltre a Gabicce e Urbino, anche Fano sta tornado ai vertici. Mi fa molto piacere, più si alza il livello più aumenta la competitività – continua Rossi – Sta tornado la cultura della pallavolo nel nostro territorio, ed è un bel segnale per provare a contrastare l’egemonia di basket e calcio”. Maggiori difficoltà le stanno incontrando i gruppi giovanili impegnati nei campionati di categoria: serie C, D e prima divisione. Ma i presidenti non sono preoccupati: “Ci sta perdere, soprattutto se incontri squadre con giocatrici grandi ed esperte. Abbiamo tutta la seconda fase per continuare a migliorare. D’altronde, se vogliamo fare crescere le ragazze e gli allenatori, dobbiamo far fare loro esperienze importanti”

 

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