Giulia confeziona un bel regalo di… Natale a Claudia, giovane schiacciatrice del Volley Pesaro con grande etica del lavoro

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26 dicembre 2013

PESARO – Ieri Claudia, oggi Giulia, domani chissà… La bellezza della pallavolo femminile è nell’affetto che le giovanissime mostrano alle protagoniste più grandi, giochino in serie A1 o in B1. Lo fanno con un semplice sorriso, più facilmente con una richiesta d’autografo o di fotografia insieme, talvolta con un disegno o con un pupazzo, come accade nel pattinaggio su ghiaccio. Piccoli grandi gesti che fanno felici chi li fa e chi li riceve.

 

Il disegno firmato da Giulia e dedicato a Claudia

Il disegno firmato da Giulia e dedicato a Claudia

Barbara Rossi, presidente della Snoopy Pallavolo, che con la Robursport ha dato vita al Volley Pesaro, ci ha trasmesso la fotografia di un disegno dedicato a Claudia. Lo ha fatto una piccola pallavolista, dedicandolo a Claudia.

 

Claudia è Natale, vent’anni il prossimo 7 giugno, schiacciatrice alta 1 metro e 80, maglia numero 6. L’abbiamo contattata la sera di… Natale, un omaggio al suo cognome, al regalo ricevuto.

 

Claudia lei sa di chi è il disegno?

 

“Sì, è di una bambina che ho conosciuto nella partita con Figline Valdarno. Siamo entrate in campo tenendo ognuna per mano una bambina del minivolley: io ero con Giulia…”.

 

Cosa ha pensato quando le hanno raccontato del disegno?

 

“Intanto mi ha fatto molto piacere. Durante l’entrata in campo, ho parlato con Giulia. E ho ricordato che alla sua età anch’io giocavo a pallavolo e avevo degli idoli…”.

 

Lei andava a vedere la serie A?

 

“Abito ad Ancona, allora ho potuto seguire solo una stagione di serie A, poi tanta serie B. Ero molto appassionata, andavo sempre alla partita, chiedevo gli autografi, facevo le foto con le ragazze”.

 

Perché si è innamorata del volley e non di altri sport?

 

“Sinceramente, ho praticato solo la pallavolo. Ho iniziato a 6 anni, in una piccola società di Ancona e ho fatto tutte le giovanili. Giocavano le mie amiche, le bambine del mio quartiere, e mi sono detta: proviamo. Con il passare del tempo, le altre hanno smesso, io mi sono appassionata sempre più”.

 

L’anno scorso l’ha trascorso a Casette d’Ete, che – coincidenza – sarà la prossima avversaria del Volley Pesaro.

 

“E’ stata una stagione di sacrifici, facendo avanti indietro con Ancona. Un’annata pesante, perché ero all’ultimo anno di liceo, ma sono riuscita a conciliare tutto…”.

 

Si è iscritta all’università?

 

“No, ho preso un anno sabbatico, decidendo di impegnarmi solamente nella pallavolo, consapevole degli impegni che avrei avuto a Pesaro, dove ci si allena anche la mattina. Ne approfitterò per prendere la patente”.

 

Giulia Natale, schiacciatrice del Volley Pesaro

Giulia Natale, schiacciatrice del Volley Pesaro

Casette è una bella società, una bella squadra…

 

“Quello trascorso lì è stato un anno molto importante per me, il primo in serie B1, ma ho pensato sempre che Pesaro fosse la società migliore per le giovani che hanno voglia di migliorare e di crescere tecnicamente. La mia scelta è dipesa da questa voglia, dalla presenza di coach Bertini e dalla società”.

 

Il campionato ha superato la decima giornata e lei non ha giocato molto. Delusa della scelta?

 

“No, no, assolutamente no…”.

 

Claudia è decisa e motiva il suo no.

 

“Non ho giocato molto, ma vedo i primi miglioramenti sia in ricezione sia in attacco:. Non potrei chiedere di più. Sapevo prima di venire a Pesaro che non avrei giocato tanto. Se avessi voluto giocare, avrei pensato ad altre scelte. Sono contenta di quella che ho fatto”.

 

Voleva crescere con Matteo Bertini?

 

“Esatto”.

 

Come va con l’allenatore?

 

“Molto bene. Matteo è molto esigente, ma è quello che mi serviva”.

 

E’ la sua prima esperienza fuori casa: come si trova?

 

“Bene, ci aiutiamo a vicenda…”.

 

A proposito dell’appartamento: mi ha raccontato Eva Trinci che ogni tanto vi prepara la crema pasticcera. E’ davvero brava?

 

La risposta di Claudia è accompagnata da una risata…

 

“Brava a fare i dolci? Sì, delle quattro Eva è quella che si diletta di più in cucina”.

 

La sua famiglia la segue?

 

“Oh sì, tantissimo. I miei vengono sempre a vedere le partite, quando possono pure in trasferta. Sono molto presenti”.

 

Soddisfatta della stagione della squadra? Dopo un inizio molto positivo, nel recente periodo avete lasciato troppi punti alle dirette inseguitrici. Nelle ultime giornate potevate fare meglio, ma è vero che siete a nove vittorie e una sola sconfitta.

 

“Si può fare meglio, sempre, però il bilancio è più che positivo. Visto che siamo prime da parecchie settimane, tutte le squadre danno il massimo, anzi il 200 per cento, quando ci affrontano e di conseguenza è normale che ci mettano in difficoltà. E’ successo anche a Trevi, dove comunque siamo riuscite a vincere”.

 

Arrivando a Pesaro, le è dispiaciuto di non trovare più la serie A1, che le avrebbe consentito di vedere grandi squadre e magari giocatrici che ha ammirato in passato?

 

“Credo sia evidente che viviamo un periodo di crisi e che sia necessario fare scelte che comportano sacrifici. La nostra è una società molto seria e ha fatto scelte meditate”.

 

Ha una giocatrice di riferimento, un idolo da imitare?

 

“Confesso che non seguo molto la pallavolo femminile, preferendole quello maschile. Certo che l’idolo di molte di noi erano Francesca Piccinini, bravissima, o Carolina Costagrande, che ha giocato a Pesaro…”.

 

Strano: molti appassionati preferiscono il volley femminile, che ha azioni che durano di più, con tante difese e belle ricostruzioni, a quello maschile, che spesso dura il tempo, brevissimo, di una battuta…

 

“E’ vero… ma la mia passione è la pallavolo maschile. Certo, mi piace vedere quella femminile, ma se devo scegliere preferisco la maschile…”.

 

Le piace un giocatore particolare?

 

“Tutti quelli della Lube Macerata, che ho seguito molto lo scorso anno”.

 

I suoi obiettivi?

 

“Finora ho fatto tutto gradualmente, vorrei continuare così, anno dopo anno, e vedere dove posso arrivare, sperando sia il più in là possibile”.

 

E l’obiettivo della squadra?

 

“Credo che ognuna di noi lo sappia. Speriamo di raggiungerlo, partita dopo partita, dando il massimo, sempre. A fine campionato vedremo”.

 

Intanto vi godete qualche giorno di vacanza: lei li trascorre nella sua città?

 

“Sì, tra pranzi e cene in famiglia e con i parenti…”-

 

La conferma del piacere di lavorare insieme al coach è nell’ultima risposta. Quando diciamo a Claudia che abbiamo rimproverato coach Bertini di avere concesso solo cinque giorni di vacanza alle ragazze, la risposta è perentoria…

 

“Cinque giorni sono abbastanza e già il 27 mattina torneremo ad allenarci, in vista del torneo di Gabicce”. Come a dire: non vedo l’ora, nella convinzione che solo con il lavoro e i sacrifici si ottengono i risultati. Un’etica del lavoro che ricorda il “no pain, no gain” motto degli sportivi americani: “Senza fatica non si ottiene nulla”. Un’etica che oggi è di Claudia e domani sarà di Giulia.

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