Dell’Agnello stoppa Cook, in tribuna tanti cari amici: l’ennesima magia di Enrico Manna

di 

28 dicembre 2013

PESARO – Un’altra magia di Enrico Manna! La foto risale alla stagione 1990/91, esattamente al 25 aprile 1991. In Viale dei Partigiani si gioca Scavolini – Phonola Caserta, gara 2 dei quarti di finale dei playoff. Pesaro, che ha perso gara 1 (85-76), vuole rifarsi e riesce nell’intento (109-77), obbligando i campani a gara 3, poi vinta dalla Juve che si lancia alla conquista del primo e unico scudetto della sua storia.

La Victoria Libertas allenata oggi da Sandro Dell’Agnello, come confermano i 99 punti subiti giovedì contro Reggio Emilia, non sa farsi valere in difesa. Dovrebbe prendere ad esempio il proprio coach, anche se la stoppata non significa difendere, ma capacità atletiche e tempismo nel salto, ingredienti che non mancavano al livornese.

Foto datata 1990-91. Enrico Manna. Clicca per ingrandire

Foto datata 1990-91. Enrico Manna. Clicca per ingrandire

Una cosa è certa: Dell’Agnello giocatore non avrebbe alzato bandiera bianca come hanno fatto i biancorossi al cospetto dei reggiani.

La fotografia che emerge dal ricchissimo archivio di Enrico Manna, ci offre soprattutto il piacere di (ri)vedere volti conosciuti, dal massaggiatore Ezio Giroli al giovane (allora, Fernando) Labella, da Michele Verderame (che si intravvede tra le gambe di Cook) a Umberto Badioli, in panchina dietro Dell’Agnello, come oggi. E con loro anche Sandro Boni e Giovanni Grattoni

In tribuna, quarta fila dal basso, si notano il giudice Casula, il dottor Michele Scrima, che oggi non c’è più, e il dottor Minelli. Due file in alto, con i suoi splendidi capelli bianchi, Giorgio Dziembala, anc’egli scomparso, allora socio di Mike Sylvester nel ristorante prima in Via Giordano Bruno poi in Viale Trento.

Più in basso, due file sopra la panchina pesarese, il dottor Tommaso Scatigna, storico medico sportivo della Vuelle, con la moglie e il figlio Lorenzo, che tanti regali ci ha fatto raccontandoci di basket e dintorni da Miami.

Subito dietro la panchina, quasi sopra Giroli, l’immancabile Peppe Ponzoni, simbolo di una passione infinita per la pallacanestro, lui che era in campo nella prima finale scudetto e nel primo trionfo della Vuelle.

A bordo parquet, dietro l’arbitro Tallone, il mitico Sergio, uno dei custodi del “tempio” di Viale dei Partigiani.

Agli appassionati di numeri, ricordiamo che nella Scavolini andarono a segno tutti, con Labella a quota 4 e Verderame a 2; per Daye e Magnifico 20 a testa, 18 Cook, 15 Costa, 13 Gracis,7 Grattoni, 6 Boni, 4 Zampolini. Per Caserta, 14 Shackleford, 13 sia Dell’Agnello sia Esposito, 12 Gentile, 11 Frank, 10 Tufano, 4 Donandoni.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>