Vuelle, senza Pecile è ancora più buio ma Bologna vince solo con le triple

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29 dicembre 2013

GRANAROLO BOLOGNA – VICTORIA LIBERTAS PESARO 75-65

 

Granarolo Bologna: Gaddefors 5, Hardy 22, Motum 2, Imbrò 0, Guazzaloca ne, Negri ne, Gazzotti ne, Ware 18, Jordan 8, King 13, Walsh 7. All.Bechi

 

Victoria Libertas Pesaro: Musso 3, Bartolucci 0, Johnson R. 11, Pecile ne, Young 4, Trasolini 6, Amici 3, Anosike 23, Turner 15. All.Dell’Agnello

 

Arbitri: Baldini, Sardella, Bettini

 

Parziali: 25-18, 10-11, 26-18, 14-18

 

BOLOGNA – Alla fine vince giustamente la Virtus Bologna una partita giocata veramente male dalle due formazioni, ma dove i padroni di casa hanno avuto il merito di segnare qualche tripla in più rispetto al desolante 3 su 25 della Vuelle. Per Pesaro si salva il solo Anosike con Musso e Young completamente negativi. Cn Pecile fermo per una botta rimediata giovedì sera il problema della mancanza del play ha raggiunto livelli allarmanti e speriamo che in settimana la società prenda i necessari provvedimenti. Risultato finale 75 a 65 per la Granarolo.

Pesaro parte con Turner da play, il primo canestro biancorosso è opera di Ravern Johnson su tap-in ma è Bologna a controllare il gioco cercando spesso la conclusione ravvicinata portandosi sull’8 a 4 grazie a Shawn King che segna tutti e quattro i canestri dei padroni di casa. Turner e Trasolini cercano di non far fuggire la Granarolo che al quinto conduce per 12 a 9 nonostante parecchi palloni persi malamente e un canestro di Anosike su un pick and roll ben eseguito porta per la prima volta in vantaggio la Vuelle sul 13 a 12. Il centro pesarese continua nel suo momento positivo caricando di falli gli avversari ma la difesa biancorossa concede i soliti tiri comodi dai 6.75 con Hardy che ringrazia e segna indisturbato due triple che consentono alla Virtus di condurre sul 20 a 17, Young viene richiamato in panchina dopo non aver combinato nulla di buono e il primo quarto si chiude con la Granarolo avanti di sette lunghezze sul 25 a 18.

Young si iscrive finalmente a referto ad inizio secondo quarto con quattro punti consecutivi per il 25 a 22, la Granarolo sbaglia parecchie conclusioni rimanendo senza segnare per oltre tre minuti ma la Vuelle non ne approfitta e al 14’ i padroni di casa conducono per 29 a 24 con Pesaro che senza un playmaker di ruolo è costretta ad improvvisare in attacco, dove la soluzione più semplice sarebbe quella di servire il maggior numero di palloni possibili sotto canestro. Le due formazioni non stanno esprimendo un bel basket ma nel marasma generale è sempre Bologna a rimanere con la testa avanti (31-26 al 17’), Amici sbaglia un rigore solo soletto dentro l’area e questo secondo quarto è un vero spot negativo per la pallacanestro italiana con una marea di errori puerili da ambo le parti, Pesaro trova il modo anche di sbagliare cinque liberi su nove tentativi e un primo tempo dove le due formazioni avrebbero potuto dare molto di più si conclude con la Granarolo in vantaggio per 35 a 29.

Le statistiche di metà partita evidenziano la brutta serata al tiro da tre della Vuelle (1 su 13) con Bernardo Musso ancora alla ricerca del suo primo canestro, Bologna prevale in tutte le voce statistiche, compresa la valutazione dove brilla il solo Anosike con 15 sul 20 totale realizzato da tutta la Victoria Libertas.

Ormai è chiaro che Andrea Pecile non è in grado di scendere in campo e coach Dell’Agnello è costretto a ruotare i soli sette giocatori disponibili, la Virtus inizia bene con Matt Walsh ma Pesaro cerca di non fare scappare gli avversari in un terzo quarto dove gli attacchi sembrano avere aggiustato la mira, Johnson infila una tripla da nove metri per il 38 a 42, ma la difesa pesarese continua a perdersi l’uomo in penetrazione e il passaggio a zona è come da copione stagionale una sciagura e la Granarolo trova canestri facili per il 49 a 40 del 25’. L’attacco biancorosso si affida solamente ad Anosike arrivato già a quota 17 punti personali con Turner che non riesce ad incidere mettendo in difficoltà il piano partita di coach Dell’Agnello, Musso continua nella sua serie negativa anche tirando completamente libero e al 28’ i padroni di casa mantengono la doppia cifra di vantaggio (56-45) con Casper Ware che sembra aver superato la crisi delle ultime giornate, una tripla di Gaddefors su un’ennesima ingenuità pesarese fissa il punteggio sul 61 a 47 per i padroni di casa al termine del terzo quarto.

I ventisei punti subiti nell’ultima frazione non suscitano molte speranze di rimonta e il dato della valutazione dove Pesaro tolto Anosike (32) ha una valutazione completamente negativa (meno uno di squadra, se non è un record poco ci manca), fa capire le enormi difficoltà incontrate questa sera dai ragazzi di Dell’Agnello. Turner prova a far rientrare i suoi segnando finalmente un paio dei suoi tiri dai quattro metri per il 62 a 53 del 34’, ma Casper Ware continua a tirare completamente libero con Musso che non riesce mai a prendergli nemmeno la targa e la Virtus si mantiene comodamente avanti sul 68 a 55, dopo otto errori l’oriundo trova la sua prima tripla ma il cronometro scorre inesorabilmente e si entra negli ultimi tre minuti sul meno otto (70-62), la difesa a zona di Dell’Agnello continua a prendere schiacciate in faccia anche sulle rimesse e ci si avvia desolatamente verso l’undicesima sconfitta stagionale, risultato finale 75 a 65 con la crisi biancorossa si fa sempre più evidente.

(Davide Perugini)

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