Cade in un cantiere di via Pola: trovato morto il “Vichingo”. Quella volta con Cuccureddu al Benelli…

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30 dicembre 2013

PESARO – E’ morto il Vichingo. Bruno Donini, 52 anni, conosciutissimo a Pesaro e dintorni perché più volte al centro delle cronache locali, è stato trovato morto in viale Pola, all’interno di un cantiere edile dove sarebbe caduto accidentalmente. Sul posto la polizia e i vigili del fuoco per estrarre il corpo. Non era uno stinco di santo – come lo ha ricordato Daniel Hackett sul proprio profilo facebook -, è vero, ma a Pesaro nel suo piccolo era un personaggio. Aveva avuto problemi con la legge e se lo incontravi di notte in giro per Pesaro, con la sua mole da vichingo, magari gli giravi alla larga. A noi ci piace ricordarlo con un episodio curioso che avvenne più di dieci anni fa durante Vis Pesaro-Avellino, campionato di C1. L’allora presidente Bruscoli aveva “assunto” Donini come security al cancello della sala stampa che, all’epoca, era spesso invasa da intrusi più o meno noti. Il Vichingo, prendendo alla lettera i dettami della società, quel giorno fu da tolleranza zero: fuori tutti quelli che non avevano il tesserino da giornalista, compreso però anche l’allenatore dell’Avellino… Antonello Cuccureddu. L’ex terzino della Juventus e della Nazionale provò anche a convincere il Vichingo con “ma lei non sa chi sono io, sono l’allenatore dell’Avellino” ma di fronte trovò un muro impenetrabile (“Certo, siamo tutti allenatori qui…” fu la risposta). Per la cronaca Cuccureddu fu intervistato fuori dalla sala stampa.

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