Matteo Bertini dopo il torneo di Gradara: “Soddisfatto a metà. Chi gioca meno deve sfruttare le occasioni”

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30 dicembre 2013

PESARO – Il giorno dopo il bel quadrangolare pallavolistico, il primo Torneo dello Castello, proviamo a fare un bilancio con coach Matteo Bertini, allenatore del Volley Pesaro che ha perso con Gabicce e vinto con la Lardini Filottrano, qualificandosi terzo nell’appuntamento vinto, con merito, da San Lazzaro.

Coach, intanto può confermare che non ci sono preoccupazioni per le condizioni di Alessia Fiesoli?

“Sì, niente di grave: si tratta di un affaticamento da sovraccarico anche per il grande lavoro dei giorni precedenti. Soprattutto Alessia è recuperabile con il riposo che le ragazze hanno adesso. In verità, non doveva giocare tutti i set della partita mattutina, ma in una gara equilibrata ho preferito lasciarla in campo…”.

Veniamo al torneo: cosa prendere di buono, forse l’utilizzo di tutte le ragazze?

“Anche per il lavoro dei due giorni precedenti, ho preferito risparmiare le titolari nella partita mattutina con Gabicce, dando spazio a chi gioca meno. Così avrei avuto le più esperte nella partita pomeridiana, testando la formazione titolare con una pari categoria. Ciò mi ha consentito di fare riposare, parzialmente o totalmente, alcune delle più impegnate in stagione. Così ho potuto verificare ciò che facciamo in allenamento pensando alle partite in cui è necessario fare cambi perché le cose non vanno bene. Chi arriva dalla panchina deve essere pronto a dare qualcosa in più alla squadra…”.

Ci è parso di capire che non tutto è andato bene.

“Non è andato bene l’approccio mentale, in particolare la poca voglia di portare a casa il risultato. Non voglio togliere niente al Team 80, ma noi ci siamo presentati molli come atteggiamento. Mi è dispiaciuto, perché è quello che ci capita contro squadre dalla metà classifica in giù. Se si ha un approccio così diventa difficile recuperare. Ci era successo anche a Trevi, nell’ultima di campionato. Spero che anche l’ultimo episodio serva d’insegnamento per quando dovremo affrontare queste partite, soprattutto fuori casa. Se non si spinge subito si perde con chiunque, indipendentemente dalla serie e dalla posizione in classifica…”.

Comunque Gabicce merita elogi…

“Ribadisco il pensiero: non voglio togliere niente al Team 80, che ha disputato una grandissima partita, mettendo in campo più voglia di vincere, avendo una motivazione maggiore affrontando una squadra di categoria superiore”.

Tra l’altro voi siete abituati ad allenarvi la mattina e l’orario non doveva essere un ostacolo.

“Infatti non deve essere un alibi, tanto meno un problema, anche se le ragazze che hanno giocato saltano quasi sempre gli allenamenti mattutini. Ciò che mi ha deluso di più è che non avevamo l’atteggiamento mostrato nella partita pomeridiana…”.

Già, contro la Lardini Filottrano avete cambiato volto.

“Ed eravamo senza Fiesoli e con Trinci in posto 4. Con Filottrano, Eva ha giocato una grandissima partita, la mattina no. Mi dispiace, perché le ragazze devono sfruttare al massimo le occasioni concesse, a iniziare dai pochi momenti di presenza… Con la Lardini ho schierato la squadra che gioca abitualmente, salvo, appunto, Alessia. Eva è stata davvero brava anche in ricezione ed è andata molto bene in attacco. Il lavoro che stiamo facendo nella sua battuta al salto incomincia a dare i suoi frutti. La spinta in più, rispetto alla mattina, è arrivata da Carol Zuccarini, che era più fresca, avendo riposato”.

D’accordo, ma eravate avanti un set, conducevate 22-16 e avete rischiato di farvi raggiungere.

“Sono i cali che abbiamo ogni tanto e su cui dobbiamo lavorare ancora. In questi casi bisogna evitare di andare fuori di testa, evitando di subire troppi punti consecutivi che rovinano quanto di buono fatto in precedenza. Comunque sono soddisfatto dell’atteggiamento mentale. Un break si può anche prendere, ma non bisogna mollare e le ragazze non hanno mollato, vincendo set e partita”.

Alla vigilia del torneo di Gradara aveva anticipato qualche esperimento…

“Ho dato spazio a Marika Battistelli, il secondo libero: è andata abbastanza bene e sono contento. Ho provato Sofia Spadoni titolare in tutti i tre set con Gabicce. Dopo la buona prestazione a Trevi, l’ho vista meno sicura, con poca spinta. Con Gabicce, ha fatto peggio di quanto mostra sia in allenamento sia in partita. E’ vero che anche lei, per motivi di studio, salta la mattina, ma con l’under 18 è abituata a giocare a quell’ora. Mi piacerebbe avere risposte positive quando provo qualcosa. Ad esempio, Elena Sacchi la sera prima aveva giocato molto bene nell’amichevole con la nostra serie C, ma domenica l’ho vista più spenta. E’ vero che aveva finito l’allenamento in famiglia con i crampi e non era al top della condizione fisica, però vorrei vederla con un’altra faccia, un altro sguardo. E anche Claudia Natale aveva uno spirito diverso rispetto all’abituale: mi è sembrata rinunciataria, soprattutto nella fase difensiva. In verità è stato un atteggiamento generale, tanto che abbiamo fatto cadere molti palloni stupidi: noi li guardavamo senza neppure provarci. Ne abbiamo parlato in altre occasioni: in difesa, la motivazione è fondamentale. La mattina è mancata, l’abbiamo ritrovata il pomeriggio”.

Infatti, dopo la gara mattutina ci hanno raccontato delle solite pallette cadute…

“E’ vero che non siamo abituati a gestire questi palloni in allenamento, perché la nostra squadra ha altre caratteristiche offensive, ma sappiamo che il campionato ci propone tante di queste situazioni. Pertanto, dobbiamo fare qualcosa in più. Guardare una palla che cade fa imbestialire. Nel pomeriggio siamo andati meglio in queste situazioni e ciò ci ha permesso di vincere contro una squadra forte come Filottrano”.

Volley Pesaro è in vacanza di fine vecchio e inizio nuovo anno. Si ritroverà il 2 gennaio per la ripresa della preparazione in vista dell’11 gennaio, quando il Volley Pesaro ospiterà Casette d’Ete. Per presentarsi nella migliore condizione possibile, dopo tre settimane di astinenza agonistica, la società pesarese ha organizzato un’amichevole con l’Edilrossi Bastia.

“Si giocherà alle ore 17 di sabato 4 gennaio al PalaSnoopy. Stando venti giorni senza impegni ufficiale è difficile mantenere il ritmo partita. Per questo abbiamo accettato l’invito di Gabicce e allestito l’amichevole con Bastia, una squadra forte (che ha espugnato Pesaro; ndr). Ci consentirà di arrivare in buone condizioni alla sfida con Casette”.

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