Tiki-Taken al femminile, la calciatrice pesarese Raffaella Manieri si racconta: “Che esperienza al Bayern. E ora voglio la Champions”

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30 dicembre 2013

PESARO – Nella terra che fu del Trap, dove ora va di moda il tiki-taken di Guardiola, che un po’ italiano lo è stato, e dove  il calcio è uber alles anche al femminile: Raffaella Manieri, classe 86, pesarese originaria di Santa Maria dell’Arzilla, dalla scorsa estate è in forza al Bayern Monaco. Difensore, colonna portante della Nazionale italiana diretta dal ct Antonio Cabrini, capace due anni fa di ottenere un clamoroso triplete con la Torres (vittoria del Campionato, Coppa Italia e Supercoppa) dove, in 5 anni, prima di traslocare in Germania, ha totalizzato 101 presenze e 32 gol. In questi giorni è tornata a casa per festeggiare il Natale in famiglia: non accadeva dalla scorsa estate.

Pu24.it, con una marcatura degna del miglior Chiellini, non si è lasciato sfuggire l’occasione per una intervista.

Raffaella Manieri

Raffaella Manieri con la maglia azzurra della Nazionale

Dalla Torres al Bayern, dall’Italia alla Germania. Raffaella, come sta andando il salto in alto?
“Personalmente e fisicamente sono cresciuta tantissimo. Ho trovato ritmo e allenamenti diversi, con una intensità diversa, a un livello superiore al campionato italiano. Non dipende da noi italiani ma dalla competizione che hanno le squadre in Germania. In Italia ci sono tre partite all’anno ad alta difficoltà, il resto ha un livello basso. La Germania ha investito nel calcio femminile 20 anni fa e questi sono i risultati. Tutte le squadre sono attrezzate e il livello è altissimo anche all’interno della stessa squadra. Probabilmente è il campionato migliore del mondo”.

Da Monaco a Santa Maria dell’Arzilla: come è stata accolta Raffaella Manieri?
“In pratica non tornavo a casa da questa estate. Con gli amici, purtroppo, più passano gli anni e più ci perdiamo di vista. La famiglia mi ha accolto con molto calore, come sempre, mi stanno coccolando. Con gli amici cercheremo di vederci nei prossimi giorni. Tramite facebook e il sito che hanno realizzato su di me, appositamente, mi seguono e restano informati sulle mie prestazioni”.

Raffaella, in qualche modo, riesce a seguire il calcio pesarese?
“Da molti anni non riesco a seguire più il calcio pesarese. Ormai manco da Pesaro da 10 anni.  Tranne Ambrosini, che ora gioca a Macerata e di cui sono amica, non so altro”.

Torniamo alla Bundesliga femminile. Quale obiettivo in questa stagione?
“La mia unica esperienza internazionale erano le partite con Nazionale. Per questo ho fatto fatica all’inizio, poi mi sono adeguata, anche fisicamente, ed essere al loro livello. L’obiettivo ora è andare in Champions, quindi arrivare tra le prime due in classifica. Oggi siamo quarte: siamo partite benissimo ma nelle ultime 4 partite abbiamo perso punti. Comunque, siamo ancora lì”.

E con la vita tedesca, fuori dal calcio, come procede?
“Ancora non mi sono ambientata. Anche perché siamo sempre in viaggio. E poi c’è il problema con la lingua: è quella la difficoltà più grande. Cerco di vedere quello che fanno, lavoriamo molto sulla lavagna e sul video, qualche parola tecnica ormai l’ho ingranata, con l’inglese non ci sono problemi ma ancora niente discorsi in tedesco”.

Manieri, nuova calciatrice del Bayern

Manieri, calciatrice pesarese in forza al Bayern

Ha mai incrociato Guardiola o qualcuno dei colleghi maschi del Bayern?
“Qualche volta in mensa anche se, fino ad ora, non ci siamo mai visti da vicino. Usufruiamo delle stesse struttura, ci alleniamo sugli stessi campi, anche se loro lo fanno a porte chiuse. Possiamo vedere tutte le loro partite ma, sempre per colpa della lingua, non ho mai avuto modo di parlare con qualcuno di loro”.

Guardiola parla un ottimo italiano…
“Lui è l’unico che non ho mai visto… Se lo vedo, non mancherò di salutarlo”.

Altri obiettivi per il 2014?
“Guadagnarmi il posto da titolare col Bayern e qualificarmi per il Mondiale con la Nazionale. Da febbraio in poi ci aspetta un girone di qualificazione molto impegnativo”.

A proposito, come si trova con il ct Antonio Cabrini?
“Bene. E’ molto umile, si è messo subito a disposizione, la sua figura ha dato molta visibilità al movimento. E’ stato un grande campione della Juve e campione del Mondo con la Nazionale: ci ha dato grande valore mediatico ma anche passione, esperienza e insegnamenti tecnico-tattici. Si è accorto dei sacrifici che facciamo rispetto ai colleghi maschi, ha visto che diamo sempre il massimo anche in allenamento”.

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2 Commenti to “Tiki-Taken al femminile, la calciatrice pesarese Raffaella Manieri si racconta: “Che esperienza al Bayern. E ora voglio la Champions””

  1. Gianni scrive:

    Grazie per questa bella intervista, il movimento femminile ha una grande riconoscenza per chi crede nel loro valore professionale.
    Buon fine 2013 ed uno splendido 2014

  2. sergio scrive:

    Bel colpo, oggi ho scoperto una storia sportiva che nonm conoscevo. Grazie

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