“Portiamo nelle nostre chiese gli insegnamenti di Papa Francesco”

di 

2 gennaio 2014

Una foto di Papa Francesco durante il discorso di Capodanno, tratta da www.liquida.it

Una foto di Papa Francesco durante il discorso di Capodanno, tratta da www.liquida.it

Il 2013 è finito, il 2014 è iniziato. Dal punto di vista ecclesiale, è ora di tradurre in pratica gli inviti che Papa Francesco quotidianamente propone ai fedeli e alle Chiese locali. Infatti sono in molti a notare che le “soavi” parole di Papa Francesco stanno servendo – per una certa parte di Chiesa – più come marketing (editoriale, in particolare) che come input per una rivoluzione pastorale. Se Papa Francesco ha detto – a pochi giorni dal suo insediamento – che vuole “una Chiesa povera e per i poveri”, è tempo di sedersi attorno ad un tavolo per rivedere drasticamente l’assetto ecclesiale e le prospettive pastorali in questo senso. Se ha incentrato un’esortazione apostolica di oltre 200 pagine sulla “gioia del Vangelo”, è ora che si rimetta mano ai metodi catechistici per trasmettere davvero un Vangelo di gioia ai nostri giovani e anche ai meno giovani. Se Francesco ha messo la donna al centro della vita ecclesiale, occorre fare serie riflessioni sul ruolo che le donne stanno avendo nelle nostre chiese. Se il Messaggio per la Giornata mondiale per la pace è incentrato sul concetto di fraternità come dinamica di vita tra gli uomini, occorre lavorare su quei germi che impediscono a molte comunità ecclesiali di vivere un senso pieno di fratellanza e condivisione. Ricordiamoci che Francesco è un uomo capace di belle parole, ma alle quali ha sempre fatto seguire fatti concreti. Quindi diamoci una mossa, siamo solo all’inizio. Post scriptum: questa riflessione è rivolta a tutti i fedeli, non solo ai sacerdoti, in pieno spirito conciliare.

www.pu24.it/parla-francesco

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>