Troppe intimidazioni, ultima edizione per la “Festa del Nino”. Ma chi sono i nemici del maiale?

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2 gennaio 2014

SANT’ANDREA DI SUADA – Annuncio epocale dal prossimo anno (2015) non ci sarà più La Festa del Nino. La 12a edizione della Festa in programma il 18 e il 19 gennaio prossimo, “sarà l’ultima”, hanno dichiarato gli organizzatori. E’ con grande rammarico che gli organizzatori decidono di non proporre più questa iniziativa dopo i recenti atti di intimidazione e di intolleranza verso la festa e avendo subito in questi anni diverse pressioni e veri atti di vandalismo. Risale, infatti, proprio a ieri 1 gennaio la goccia che ha fatto traboccare il vaso: a Fano sono state tagliate delle vele pubblicitarie, gesto dimostrativo già messo in atto l’anno passato con la rimozione anche dei manifesti.

Il manifesto della Festa del Nino tagliato...

Il manifesto della Festa del Nino distrutto. Titolo profetico…

“Forse verrà sostituita da un altro piccolo evento sempre a Sant’Andra di Suasa dal titolo La Feste delle Verze e delle Patate o La Festa dell’Erba Cotta (rigorosamente ripassata in olio di oliva), speriamo cosi di non colpire la sensibilità di nessuno” dichiara Giordano Zenobi uno degli organizzatori, mentre tutta la comunità del piccolo centro frazione del Comune di Mondavio non riesce a spiegarsi cosi tanto accanimento verso la loro sagra.

“E’ vero che i gusti alimentari in questi anni sono profondamente cambiati e forse è giunto il momento di stare al passo con i tempi , ormai nessuno consuma più carne di maiale” afferma Silvano Straccini che da anni collabora con la festa, ”chi mai è rimasto ad acquistare e consumare bistecche, costine, salsicce o prosciutti, salami, lonze e lonzini, per non parlare di cotiche, coppe di testa, cotechini e fegatelli?, Meglio mangiar altro“. In dubbio anche la prosecuzione del progetto La filiera del Nino che aveva raccolto ormai diversi estimatori e consumatori con un discreto numero di capi allevati nel rispetto di un preciso disciplinare.

Molti sono già stati i messaggi di solidarietà alla festa pervenuti da persone che hanno appreso la notizia e che ogni anno se pur non consumatori di carne e frequentatori della festa non potevano far a meno di apprezzare la singolarità della comunicazione e del contenuto storico degli appuntamenti.

Comunque “verrà depositata denuncia alle autorità competenti e inviata una lettera al Sindaco di Fano, unica città marchigiana in cui si sono verificati e reiterati atti vandalici e intimidatori verso la festa” conclude con grande rammarico il presidente della Pro-Suasa di Sant’Andrea di Suasa.

 

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