“Le forme del lavoro”, presentati i risultati del progetto voluto dalla Provincia: 160 studenti, 40 tirocini, 10 assunzioni e 6 aspiranti imprenditori

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9 gennaio 2014

PESARO – Si è concluso con importanti risultati il progetto “Le forme del lavoro”, che ha coinvolto oltre 160 studenti degli istituti superiori della provincia di Pesaro e Urbino. L’iniziativa, volta a favorire l’occupazione giovanile sia sul versante del lavoro dipendente che su quello autonomo, facilitando il passaggio dalla scuola al lavoro, ha permesso ad oltre 40 giovani di svolgere tirocini nelle aziende (che in 10 casi si sono trasformati in assunzioni) ed ha aiutato altri ragazzi e ragazze ad avviare un percorso verso l’autoimprenditorialità, con la possibilità, per 6 di loro, di fare esperienze all’estero presso imprenditori dello stesso settore di interesse.

 

Un momento dell'incontro

Un momento dell’incontro

Il progetto, che ha visto come capofila la Provincia di Pesaro e Urbino in partenariato con la Provincia di Rimini e la Camera di Commercio di Pesaro e Urbino, è stato finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento della gioventù) tramite l’Unione delle Province Italiane. Nel territorio provinciale sono stati coinvolti come partner l’Itis “Mattei” di Urbino, il Polo scolastico 3 di Fano, l’Istituto “Cecchi” di Pesaro, l’Istituto “Santa Marta – Branca” di Pesaro e l’Ipsia Benelli di Pesaro, mentre nella provincia di Rimini sono stati interessati centri di aggregazione giovanile e della formazione professionale, coinvolgendo l’associazione “Sergio Zavatta onlus” (Enaip) ed il Comune.

 

In un incontro con i giovani, l’assessore provinciale alla Formazione e Lavoro Massimo Seri, il responsabile Area formazione Claudio Andreani, il segretario generale della Camera di Commercio Fabrizio Schiavoni e la referente per la Provincia di Rimini Elena Malfatti hanno fatto il punto sull’iniziativa, coordinati dalla project manager Paola Mancini. Gli esperti formatori Letizia Dini e Giovanni Pelonghini si sono soffermati sul percorso svolto, a partire dalla formazione degli insegnanti su tutti i cambiamenti in atto nel mondo del lavoro, così da metterli in condizione di trasferire le conoscenze ai propri allievi. Per scoprire e valorizzare attitudini, competenze e interessi dei giovani sono stati poi organizzati tirocini, incontri con testimoni significativi, visite ad imprese, partecipazione a programmi di mobilità internazionale.

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