Programma “6000 Campanili”: progetti finanziati dal Ministero, 9 su 13 sono comuni pesaresi

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9 gennaio 2014

PESARO – Bene le Marche nel Primo Programma “6.000 Campanili” varato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Sono infatti ben 13 su 115, oltre il 10%, i progetti finanziati ad altrettanti Comuni delle Marche, per oltre 11 milioni di euro di valore.

Una veduta di Sant'Angelo in Vado

Una veduta di Sant’Angelo in Vado

“Un ringraziamento al ministro Lupi per l’iniziativa ‘6.000 Campanili’ riservata alle piccole realtà territoriali – dice il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca – Il numero dei Comuni marchigiani beneficiari del finanziamento e l’entità delle risorse stanziate dimostra la qualità dei progetti presentati e la capacità amministrativa e di progettazione dei piccoli Comuni delle Marche. Un plauso quindi anche a tutti i sindaci che hanno saputo cogliere l’opportunità offerta dal Governo: Comuni marchigiani figurano tra i destinatari di cifre prossime al massimo consentito, un milione di euro”.

Il Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi ha firmato, e inviato alla Corte dei conti, il decreto con la graduatoria dei Comuni ammessi a finanziamento per il primo Programma 6.000 campanili riservato ai Comuni al di sotto di 5.000 abitanti. Con il fondo di 100 milioni di euro stanziato nel Decreto del Fare sono stati finanziati 115 progetti. A breve sarà sottoscritto un secondo decreto con la graduatoria dei circa 60 Comuni finanziati con gli ulteriori 50 milioni di euro assegnati al Programma “6.000 Campanili” dalla legge di Stabilità.

“Grazie al lavoro svolto dagli amministratori locali dei comuni del nostro territorio, Pesaro e Urbino risulta la provincia più sovvenzionata nella graduatoria dei Comuni ammessi al finanziamento per il primo programma ‘6.000 campanili’. Il governo, con un fondo di 100 milioni di euro, finanzierà 115 progetti di cui nove appartengono alle amministrazioni locali del nostro territorio”. Lo afferma in una nota Marco Marchetti, deputato del Partito Democratico componente della commissione Bilancio della Camera dei Deputati.

“I comuni vincitori – spiega Marchetti – vedranno ripartiti circa otto milioni di euro per progetti che variano dalla ristrutturazione e costruzione di nuovi edifici, alla realizzazione e manutenzione di reti viarie, fino alla salvaguardia del territorio. Un plauso va dunque a tutti gli amministratori e gli addetti ai lavori che hanno creduto in questa opportunità che permetterà di sbloccare risorse utili per rimettere in moto l’economia dell’intera area. I municipi interessati sono: Acqualagna (con 950.000 di finanziamenti), Lunano (570.000), Mercatello sul Metauro (990.000), Montefelcino (949.670), Monte Cerignone (685.200), Peglio (999.247), Sant’Angelo in Vado (995.000), Sassofeltrio (900.000), Serrungarina (997.000). Un’occasione importante, quindi, per i comuni strozzati dal patto di stabilità che impedisce a tanti sindaci di fare investimenti. Per questo, insieme ad altri colleghi, presenterò un’interpellanza parlamentare per chiedere al governo l’impegno per stanziare ulteriori risorse, attraverso i fondi strutturali europei, al fine di finanziare i progetti restanti”.

I Comuni marchigiani beneficiari di questa prima tranche di finanziamenti sono:

Lunano (Pu) per 570.000 euro

Sefro (Mc) per 500.000 euro

Caldarola (Mc) per 924.791,20 euro

Sassofeltrio (Pu) per 900.000 euro

Sant’Angelo in Vado (Pu) per 995.000 euro

Montefelcino (Pu) per 949.670 euro

Serrungarina (Pu) per 997.000 euro

Acqualagna (Pu) per 950.000 euro

Monte Cerignone (Pu) per 685.200 euro

Venarotta (Ap) per 766.700 euro

Peglio (Pu) per 999.274,40 euro

Mercatello sul Metauro (Pu) per 990.000 euro

Castelsantagnelo sul Nera (Mc) per 866.931,77 euro

Tra i progetti finanziati, adeguamenti normativi di edifici pubblici esistenti, ristrutturazioni e rifunzionalizzazioni di edifici pubblici, nuove costruzioni di edifici pubblici, realizzazione e manutenzione di reti viarie e infrastrutture accessorie e funzionali alle stesse o reti telematiche di NGN e Wi-Fi, salvaguardia e messa in sicurezza del territorio.

 

 

 

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